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Ufficio Stampa - Comunicato stampa n. 23 del 04/05/2023

La Sezione controllo Enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 45/2023, la relazione sulla gestione 2021 dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale, comprendente i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

Nel documento, la magistratura contabile ha messo in luce lo stato di crisi 2021 dell’Autorità portuale, dichiarato per l’aggravarsi della già difficile situazione di bilancio 2019, peggiorata, nel biennio successivo, per la forte riduzione del traffico merci e passeggeri legata alla pandemia, con conseguente calo delle entrate tributarie e dei diritti di porto. Le misure previste dal piano di risanamento, ha osservato la Corte, hanno spostato sugli esercizi successivi al 2021 alcuni oneri di particolare rilievo, come la parte variabile degli emolumenti al personale dipendente e il rimborso della parte capitale dei mutui stipulati dall’AdSP.

Gli ingenti trasferimenti 2020-2021 (quasi 17 milioni di euro) ricevuti dall’AdSP a titolo di ristori e contributi, nonché l’incremento delle entrate conseguenti alla ripresa dei traffici merci e passeggeri, hanno comunque consentito di chiudere il 2021 con un avanzo finanziario di 2,2 milioni di euro (contro il disavanzo 2020 di 4,9 milioni) e un disavanzo economico in calo dai 6,2 milioni del 2020 a 2,7 milioni.

Sul versante dei fondi PNRR/PNC, ammontano a 159,7 milioni di euro le somme assegnate per lo sviluppo dell’accessibilità marittima, la resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici, le opere di elettrificazione delle banchine in tutti i porti e gli interventi legati all’ultimo/penultimo miglio ferroviario/stradale, cui si sono aggiunti altri 29,8 milioni per 6 progetti in materia di sostenibilità ambientale dei porti (Green Ports).

In virtù del carattere non strutturale del piano di risanamento e dei ristori, della rilevanza del contenzioso in essere e della specifica finalizzazione dei fondi PNRR/PNC, i giudici contabili hanno sottolineato la necessità che l’Autorità ponga in essere ogni azione volta a garantire, per il futuro, un duraturo equilibrio della gestione.

I dati del traffico merci dei tre porti mostrano un incremento 2021 del 18,8% rispetto al 2020, con un volume complessivo di merci movimentate pari a circa 13,4 milioni di tonnellate, a fronte degli 11,3 del 2020. Il traffico dei passeggeri, pur in crescita del 49,4% (da circa 1,2 a 1,7 milioni) resta ancora distante dai 4,5 milioni di passeggeri del 2019. Il patrimonio netto, in calo per via del disavanzo economico dell’esercizio, si attesta a circa 69,7 milioni di euro. L’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2021, interamente vincolato, ammonta a 18,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 15,8 del 2020.

Corte dei conti
Ufficio Stampa

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