Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.

Informativa estesa sui cookie

Ventennale delle norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol concernenti l’istituzione della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per il T.A.A.

Castello del Buonconsiglio - Sala Grande 
26 luglio 2019 

Intervento 
Angelo Buscema 

Presidente della Corte dei conti 

Prima di cominciare il mio intervento desidero rivolgere un deferente saluto e un sentito ringraziamento al Presidente del Senato della Repubblica, la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati che oggi ci onora della sua presenza, testimoniando l’attenzione delle Istituzioni alla celebrazione di un anniversario molto importante per la Corte dei conti. Ciò è dimostrato anche dall’ampia partecipazione delle massime autorità locali. 
Il mio cordiale saluto va al Presidente della Provincia autonoma di Trento, al Presidente della Provincia autonoma di Bolzano e al Sindaco di Trento che sono appena intervenuti. 
Sono sinceramente grato al Presidente Zingale per il cortese invito all’evento commemorativo che stiamo celebrando. 
Sono trascorsi venti anni da quando il decreto legislativo n. 212 del 1999 istituiva in Trentino-Alto Adige/Südtirol le Sezioni giurisdizionali della Corte dei conti e le relative Procure, con sede a Trento e Bolzano, compiendo un ulteriore passo per avvicinare la giustizia contabile ai luoghi dove le risorse pubbliche sono gestite e portare, quindi, la Corte più vicina alle comunità. 
Con l’istituzione delle Sezioni giurisdizionali in Trentino-Alto Adige si continuava il percorso avviato con la legge n. 19 del 1994, che estendeva all’intero territorio nazionale il modello già anticipato dal legislatore per le Sezioni giurisdizionali in Sicilia e Sardegna e poi in Calabria, Campania e Puglia considerate a rischio infiltrazioni della criminalità organizzata, con competenza limitata alle materie di contabilità pubblica. 
Le norme di attuazione del d.P.R. del 1972, che approvava lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e istituiva la regione autonoma di Trentino–Alto Adige, non potevano non comportare il successivo coinvolgimento della Corte dei conti, giudice naturale, terzo e indipendente della contabilità pubblica voluto dal Costituente. Il nostro Istituto si pone come garante del corretto impiego delle risorse pubbliche, finalizzate alla resa dei servizi necessari, a tutela dei diritti costituzionalmente previsti e nell’ottica del maggiore benessere dei cittadini. 
Le funzioni della Corte si sono evolute nel tempo insieme al Paese e ne hanno accompagnato i più importanti cambiamenti, evidenziando sempre più il ruolo di centralità del nostro Istituto, anche con una sempre maggiore sinergia tra funzioni di controllo e giurisdizionale, evidenziata per ultimo dal recente codice del processo contabile. 
L’evento di oggi costituisce un’occasione per un’attenta riflessione sul significato delle autonomie speciali nel nostro sistema costituzionale e sul rapporto di reciproca garanzia ed equilibrio, soprattutto dal punto di vista dei rapporti di finanza pubblica. 
Quale è il significato della istituzione delle Sezioni giurisdizionali e delle Procure nelle regioni? 
Come sapete, in principio la funzione giurisdizionale era svolta dal nostro Istituto solo a livello centrale; negli anni successivi è venuta maturandosi l’idea che la magistratura nata nello Stato unitario italiano, grazie alla sua articolazione sul territorio, potesse avvicinarsi di più alla gente e ai bisogni della collettività, ponendosi come un interlocutore disponibile al dialogo con le comunità locali, che oggi possono sentirsi rassicurate dalla sua presenza. 
È questo il quid novum. 
Fondamentali, per assolvere al meglio a tali funzioni, si rivelano i reciproci e doverosi rapporti di leale collaborazione tra Stato ed Autonomie, che la Corte dei conti è chiamata a garantire, in osservanza degli obblighi di trasparenza. 
Le Sezioni riunite della Corte sono state chiamate più volte a esprimersi circa l’istituzione delle Sezioni giurisdizionali a Trento e Bolzano, evidenziando, anzitutto, che la disciplina dell’a ttività giurisdizionale esula dalla competenza legislativa della regione, anche se ad autonomia speciale, e di conseguenza non può essere disciplinata, in modo autonomo, da disposizioni di attuazione. Hanno inoltre asserito che eventuali norme in materia possono essere soltanto ricognitive di discipline già esistenti nell’ordinamento generale. 
La funzione giurisdizionale della Corte dei conti, in sinergia con le funzioni di controllo e consultive, assicura la tutela degli interessi finanziari collettivi, in un disegno unitario che è volto a soddisfare le esigenze del Paese, a presidio del buon impiego delle risorse della comunità. 
L’attività giurisdizionale della Corte, oltre a sanzionare con vigore il responsabile del danno, va sempre di più ad acquisire una finalità fondamentale di anticipazione e, quindi, di correzione preventiva dei comportamenti amministrativi, nonché di recupero dei danni in caso di sperpero di risorse pubbliche: tutto ciò a tutela della legalità e in un’ottica di piena trasparenza nel rapporto con l’azione amministrativa. 
Se da una parte il nostro Istituto ha il compito di indurre le Amministrazioni a reintegrare il patrimonio leso e ad indirizzare l’azione dei pubblici amministratori e funzionari, nel rispetto delle regole che presiedono alla gestione del pubblico denaro, dall’altra assume anche una funzione deterrente, un freno a condotte lontane dal perseguimento del pubblico interesse. 
Il nostro Istituto svolge la sua azione sul territorio nel rispetto delle tradizioni e delle caratteristiche di ogni comunità, riconoscendo, come prevede anche lo statuto speciale del ‘72, a tutti i cittadini, di qualsiasi gruppo linguistico, la parità di diritti con la salvaguardia delle rispettive caratteristiche etniche e culturali. 
Nell’attuale contesto economico e sociale occorre salvaguardare con sempre maggiore efficacia gli equilibri dei bilanci e dei conti pubblici, anche nell’ambito dell’Unione Europea. Pertanto, la costituzione delle Sezioni giurisdizionali regionali contribuisce all’opera di rafforzamento delle funzioni della Corte dei conti, finalizzate a garantire la sana e proficua gestione delle risorse collettive da parte degli operatori pubblici, nell’interesse del Paese, delle Istituzioni e, soprattutto, dei cittadini. 
Alla domanda di giustizia che proviene dai cittadini dobbiamo dare una risposta sempre più adeguata e tempestiva. 
Auspico che la Corte possa dare sempre maggiore sicurezza alle comunità e contribuire ad alimentare il senso di fiducia verso le Istituzioni. 
Ciascuno deve sapere che la presenza della Corte può costituire un solido punto di riferimento. La Corte c’è e mette a disposizione le proprie competenze a servizio della comunità.