Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.

Informativa estesa sui cookie

Giornata in ricordo di Francesco Zaccaria
Università Europea di Roma

In questa giornata vogliamo ricordare Francesco Zaccaria, insigne professore nella materia finanziaria e tributaria e magistrato amministrativo, che ha conquistato un importante spazio tra gli studiosi e gli operatori della contabilità pubblica.
Uomo di elevata cultura, il professor Zaccaria ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato e all’insegnamento universitario, contribuendo a diffondere tra i giovani la conoscenza del diritto e in particolare della contabilità di Stato.
Ritengo che il contributo dell’insegnamento dei principi di contabilità pubblica, per i quali la Corte dei conti svolge una funzione essenziale di guida, sia fondamentale in un contesto in cui tale materia acquisisce sempre maggior rilievo nella giurisprudenza costituzionale, nella legislazione e nel mondo universitario.
Anche il professor Zaccaria riponeva molta fiducia nel ruolo della Corte nel sistema istituzionale italiano e ne aveva una sincera ammirazione. Nel 1992, infatti, sosteneva che il nostro Istituto “può giocare un ruolo importantissimo nello scrivere un capitolo della storia italiana del risanamento e riequilibrio della finanza pubblica”.
In particolare, riteneva che dovessero essere estesi e rafforzati i controlli sugli enti territoriali, considerata l’elevata quota di spesa pubblica da essi amministrata, al fine di razionalizzare le decisioni di spesa nel quadro del generale equilibrio.
Per la sua tradizionale qualificazione nel campo dei controlli, il nostro Istituto occupa un ruolo centrale a tutela delle finanze pubbliche nel sistema della contabilità dello Stato e degli enti pubblici.
Questo ruolo ci impegna sempre più a stimolare un approfondito studio di una materia che costituisce uno strumento da cui non si può prescindere per la verifica rigorosa di una gestione finanziaria e della regolarità dell’azione amministrativa, nel rispetto sia delle regole nazionali sia di quelle europee, al fine di assicurare il corretto impiego delle risorse pubbliche a garanzia dei diritti fondamentali.
Un aspetto che accomuna l’impegno del Prof. Zaccaria con il mio intendimento come Presidente della Corte è quello di familiarizzare i giovani con i principi di contabilità pubblica, perché penso che la conoscenza di regole e principi generali che presidiano gli equilibri economici possa incoraggiare alla legalità e all’etica e aiuti ad alimentare il sentimento di appartenenza alla comunità.
A tale scopo, è importante il dialogo e l’avvicinamento agli studenti, volto a far conoscere alle nuove generazioni il funzionamento della nostra Istituzione e il suo ruolo di garante dell’e quilibrio finanziario nel rispetto del cosiddetto patto intergenerazionale.
Il nostro Istituto di frequente accoglie in visita, nelle sedi regionali, gli studenti per far comprendere loro che la legalità e la tutela dei diritti sociali devono costituire regole di vita e in questo percorso di approfondimento un ruolo importante è affidato allo studio della contabilità pubblica, i cui continui mutamenti richiedono un attento e costante aggiornamento.
La materia, infatti, ha sempre seguito i cambiamenti dei sistemi economici e istituzionali, evolvendosi nel tempo fino ad acquisire una peculiare attitudine alla informazione trasparente e chiara per i cittadini, sia nelle procedure sia nella formazione dei conti, consentendo loro di essere informati sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Sotto tale profilo la contabilità, unitamente al principio di trasparenza che essa sottende, si pone come strumento di democrazia e conoscenza della effettiva applicazione delle regole.
È importante, quindi, la partecipazione degli studenti invitati all’ottima iniziativa odierna, di così viva attualità e densa di spunti di riflessione.
Nelle due Sessioni in cui si articola la giornata, gli autorevoli relatori tratteranno interessanti aspetti relativi alla contabilità pubblica:
- sotto il profilo della nuova governance economica europea, l’adesione del nostro Paese alle regole europee, i trattati europei e il Patto di stabilità comportano l’impegno al mantenimento dell’equilibrio della finanza pubblica.
Il buon funzionamento delle istituzioni e delle regole europee, la governance europea, richiede che tutti i Paesi credano e si riconoscano nelle sue regole, con meccanismi e procedure pienamente condivisi.
Anche la contabilità pubblica si muove nell’ambito dei vincoli europei, tenendo sempre ben presenti i diritti fondamentali dei cittadini. Sotto tale profilo questa materia consente interessanti collegamenti con le scienze sociali e umane.
Viviamo un importante momento storico nel quale sono particolarmente significative le aspettative connesse a una rivisitazione complessiva del sistema di integrazione europea.
È necessario, però, che si formi una reale coscienza collettiva sulla disciplina di bilancio e sulle riforme strutturali, che guardi con fiducia alle regole e alle procedure fiscali.
A questo tema si affianca l’approfondimento su
- l’equilibrio di bilancio e sostenibilità del debito pubblico.
I vincoli di finanza pubblica sono ancora più stringenti nel quadro delineato dalla legge costituzionale del 2012, che richiama tutte le pubbliche amministrazioni ad assicurare, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
La Corte dedica particolare attenzione al tema del debito e ai suoi riflessi sulla crescita del Paese, come evidenziato in occasione della recente Audizione in Parlamento sul DEF 2019.
In coerenza con le competenze assegnate, il nostro Istituto formula osservazioni e svolge analisi sulla base delle verifiche degli effetti economici delle diverse operazioni rappresentate nel documento, dirette a riscontrare l’osservanza delle regole di coordinamento finanziario poste a tutela dell’equilibrio economico-finanziario e della sana gestione.
È nostro preciso dovere considerare gli effetti del peso del debito nella prospettiva delle generazioni future e che l’equilibrio di bilancio va inquadrato sempre nel rispetto dei diritti fondamentali.
È innegabile che l’esercizio dei diritti incomprimibili dei cittadini e la difesa dei diritti dell’uomo e della dignità delle persone vadano assicurati e armonizzati con i molteplici vincoli esterni di natura costituzionale, finanziaria ed economica, sia nazionali che europei.
Vi è una stretta connessione tra prestazioni sociali, doveri di solidarietà e sostenibilità economica, nel rispetto dei valori fondamentali della nostra Carta costituzionale in uno con i diritti inviolabili della persona.
E, infatti, come affermato dal giudice delle leggi nel 2016, “è la garanzia dei diritti incomprimibili a incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”.
Nel chiarire la portata dei limiti e dei vincoli costituzionali viene definita una scala di priorità tra i principi costituzionalmente garantiti.
Al di là delle esigenze di bilancio vanno privilegiati i diritti incomprimibili nel difficile bilanciamento tra il principio dell’equilibrio finanziario e la loro tutela costituzionale.
La discrezionalità del legislatore trova così “un limite invalicabile” rispetto agli interessi confliggenti.
La tutela dei diritti sociali della collettività è un profilo che impegna la Corte dei conti nell’esercizio del suo ruolo a salvaguardia degli interessi finanziari di tutti i cittadini. L’ultimo intervento della prima Sessione è dedicato all’armonizzazione dei conti pubblici.
L’articolato quadro delle regole contabili finanziarie e tributarie fa sentire l’esigenza di una coerente armonizzazione dei conti pubblici, che richiede come indefettibile presupposto la salvaguardia dei principi contabili, con particolare attenzione ad assicurare veridicità e trasparenza dei dati esposti nei documenti contabili.
La Corte segue con attenzione l’evoluzione di questo processo di riforma che è diretto a garantire una maggiore attendibilità dei conti pubblici.
Nel pomeriggio saranno approfonditi i temi dei controlli sulla spesa pubblica e della giurisdizione contabile:
- i controlli sulla spesa pubblica, con particolare riferimento al controllo sui bilanci degli enti territoriali, sono funzionali al coordinamento e all’a rmonizzazione dei conti pubblici.
I controlli, in vista della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, assicurano la sana gestione finanziaria delle amministrazioni locali, anche al fine di prevenire i rischi di possibili danni agli equilibri di bilancio degli enti territoriali. I controlli sui bilanci degli enti territoriali non possono prescindere dal ruolo svolto dalle società a partecipazione pubblica. Verrà approfondita, pertanto, la giurisdizione della Corte dei conti su tali società.
In effetti, il controllo della Corte, in sede di esame dei bilanci e dei rendiconti degli enti locali, è volto alla verifica dell’equilibrio economico-patrimoniale che le società partecipate devono perseguire e della congrua definizione dei rapporti finanziari tra ente socio e società.
Interessanti spunti di riflessione verranno forniti, inoltre, dai relatori sui giudizi di responsabilità amministrativa e a istanza di parte, questi ultimi disciplinati dal nuovo codice di giustizia contabile, che consentono ai privati di agire a fronte di questioni rientranti nelle materie di contabilità pubblica, nelle quali la Corte ha riconoscimento costituzionale come giudice naturale.
È mio convincimento che occasioni come quella di oggi costituiscono sempre un punto di forza perché favoriscono il proficuo scambio di idee e riflessioni e rappresentano un importante elemento positivo che non può che migliorare il quotidiano svolgimento dei nostri compiti.

Locandina(PDF,165KB)