Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.

Informativa estesa sui cookie

06/05/2022 Roma
Sezione del Controllo sugli Enti

La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 22/2022, la relazione sulla gestione 2020 dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS), ente di ricerca nei settori dell’oceanografia, della geofisica sperimentale e della sismologia.

Malgrado le difficoltà dovute alla pandemia, ha osservato la Corte, l’Ente è riuscito a modulare organizzazione e attività, rispettando gli impegni scientifici e le scadenze amministrative.

Risultano positivi i dati contabili, pur con qualche peggioramento. L’avanzo di amministrazione 2020 cresce del 6,8% sul 2019 (da 32,5 milioni di euro a 34,71 milioni, di cui 31,69 riferiti alle quote vincolate). L’avanzo finanziario di competenza (1,36 milioni) è in sensibile calo rispetto al 2019. Rilevante è la contrazione 2020 delle entrate da attività di ricerca, scese dai 18, 54 milioni di euro del 2019 a 10,69 (-42,3%). Le entrate correnti per fornitura di servizi e di ricerca finalizzata diminuiscono del 24,4%.

Sempre positivo, seppur in calo dell’8,8% sul 2019 (148.794 euro), il risultato economico 2020 (135.680 euro). Cresce dell’1% l’avanzo patrimoniale (13 milioni nel 2019; 13,13 nel 2020), così come il patrimonio netto (+0,9%), che passa dai 15.069.753 euro del 2019 ai 15.205.433 del 2020.

Peggiora l’indicatore di tempestività dei pagamenti, con un valore (5,99) molto superiore al dato 2019 (– 0,27 giorni), su cui la Corte, pur considerando le difficoltà del periodo pandemico, ha richiamato l’attenzione.

Tra le attività 2020, anno di rinnovo di quasi tutti gli organi ed incarichi istituzionali e di riorganizzazione complessiva a causa della pandemia, emergono il riassetto lavorativo in modalità agile, il mantenimento dell’operatività della nave oceanografica “Laura Bassi”, il rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e la valorizzazione del personale.

L’avanzata digitalizzazione dell’OGS ha, infatti, consentito il veloce aumento, da 10 a 80, delle licenze VPN per il lavoro agile. Quanto alla nave oceanografica “Laura Bassi”, il complesso adeguamento tecnico resosi necessario, ha contribuito al successo della seconda spedizione nel Mare di Ross (febbraio 2021), successiva a quella del marzo 2020. In tema di rafforzamento della ricerca, il rilevante finanziamento ricevuto (830.118 euro) consentirà all’ente il bando di 10 assegni di ricerca e borse di studio per il potenziamento del capitale umano e delle due infrastrutture. Per la valorizzazione del personale, si è reclutato un ricercatore per le attività di supporto alla rete sismologica antartica e si è dato avvio alle procedure per i passaggi di livello dei dipendenti.

Documenti di riferimento