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20/01/2022 Roma
Sezione del Controllo sugli Enti

L’esercizio 2020 di Arexpo S.p.A. - la società privata a maggioranza pubblica fondata nel 2011 per acquisire le aree destinate a ospitare Expo Milano 2015 e, una volta concluso l’evento espositivo, occuparsi della valorizzazione e riqualificazione delle stesse - chiude con un risultato economico positivo, con disponibilità liquide pari a 8,527 milioni di euro, registrando un incremento di 2,9 mln rispetto al 2019.

È quanto emerge dalla relazione sulla gestione 2020 della Società approvata dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti con delibera n. 139/2021.

Il patrimonio netto, osserva la magistratura contabile, si è attestato a 117,37 mln, con un incremento del 3,3% circa rispetto al 2019 (113,6 mln). Ciò, principalmente, per effetto della chiusura dell’esercizio con un utile di € 3.762.878.

Di segno positivo, a fronte dei risultati entrambi negativi dello scorso esercizio, sono conseguentemente, anche il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit), che si sono attestati, rispettivamente, a 21,756 mln e a 16,987 mln.

Come sottolineato dalla Sezione controllo enti, tale positivo risultato è principalmente ascrivibile, oltre alla consistente diminuzione degli oneri finanziari, per effetto delle migliori condizioni economiche del finanziamento bancario di 210 milioni di euro ottenuto in corso d’anno, al completamento del complesso procedimento urbanistico prodromico al concreto avvio del programma di riqualificazione e di rigenerazione urbana dell’ex sito espositivo.

L’approvazione del Piano integrato di intervento, avvenuta all’inizio dell’anno, e la conseguente stipula della convenzione urbanistica e degli atti di costituzione del diritto di superficie in favore del concessionario aggiudicatario della gara internazionale indetta nel 2016 hanno, infatti, comportato l’incameramento, nel corso del 2020, dei ricavi, relativi al pagamento del canone e al rimborso degli oneri di urbanizzazione e di infrastrutturazione da parte del concessionario, nonché di quelli conseguenti all’avvio del programma di dismissione di alcune delle aree di proprietà e alla cessione di asset ai Comuni di Milano e Rho a scomputo delle opere di urbanizzazione.

La Corte, nel prendere positivamente atto dell’andamento decrescente della spesa all’esame, raccomanda di proseguire su questa strada, facendo ricorso alle prestazioni di professionisti esterni nei soli casi in cui, in osservanza al generale principio della corretta gestione delle risorse disponibili, secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità, l’esigenza da soddisfare trascenda effettivamente le possibilità operative della struttura societaria.

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