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Corte dei conti 23/10/2019

Il 23 ottobre si è svolto a Roma, presso la Corte dei conti un convegno, organizzato dal Consiglio di Presidenza dell’Istituto, sul tema “Quale controllo preventivo per gli appalti pubblici?”. 

Ha introdotto i lavori il Presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema.

Ha moderato l’incontro Massimiliano Atelli, Componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti – Procuratore regionale della Corte per la Valle d’Aosta.

Sono intervenuti: Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria; Edoardo Bianchi, Vice Presidente ANCE; Gabriele Fava, Vice Presidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti – Avvocato; Franco Massi, Consigliere delegato al controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare - Segretario generale della Corte dei conti; Francesco Saverio Marini, Componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti – Ordinario di Istituzione di Diritto Pubblico dell’Università degli studi di Tor Vergata; Luigi Balestra, Componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti - Ordinario di Diritto Civile dell’Università degli Studi di Bologna; Alberto Stancanelli, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Luigi Caso, Presidente dell’Associazione nazionale magistrati della Corte dei conti.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, cui sono state affidate le conclusioni, ha espresso parole di apprezzamento per l’emendamento su questo tema presentato al DL n. 104/2019 da diverse forze politiche. L’emendamento, che amplia l’area del controllo preventivo di legittimità sugli appalti pubblici, prevedendolo (a richiesta) anche da parte degli enti locali, mira a porsi non solo come fattore di superamento del problema della paura della firma ma anche come importante elemento di creazione di certezza dei rapporti giuridici, in un’ottica di rinnovata centralità della cultura del risultato. L’obiettivo è far ripartire le opere. 

Il Ministro ha ricordato di aver sperimentato di persona l’efficacia dello strumento del controllo preventivo di legittimità della Corte, nella sua esperienza da Commissario alla ricostruzione post terremoto, nel settembre del 2017.

Sul tema, ha aggiunto, “valuteremo se sarà necessario mettere mano a modifiche normative, ma gli spazi in termini attuativi ci sono”. “Vorrei evitare di essere un elemento di incertezza sul fronte del decisore pubblico” aggiungendo altre norme, in un momento in cui le imprese hanno perso posti di lavoro. 

Fra gli spunti di riflessione offerti dal discorso del Ministro, fra l’altro, la tempistica dilatata fra progettazione e realizzazione delle opere (che spesso determina il mutare degli interlocutori e la modifica delle esigenze), la difficoltà di legiferare sotto la pressione dello stigma della corruzione, la necessità di una più stringente qualificazione delle imprese e di dare retribuzioni - adeguate alle responsabilità - a funzionari e dirigenti, il richiamo sull’attenzione estrema alla sicurezza del lavoro e sulla qualità negli appalti (evitare, quindi, l’aggiudicazione al prezzo più basso nelle gare pubbliche), l’auspicio di uno snellimento delle procedure attraverso la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e un intervento “maniacale” di manutenzione straordinaria delle opere che ci sono già.

Il Presidente Buscema, nel ringraziare il Ministro per la presenza e la testimonianza, ha convenuto sull’importanza del tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e ha ribadito che la Corte crede al dialogo ed è disponibile al confronto con tutti gli stakeholders, “per servire al meglio l’interesse pubblico, in risposta alle istanze che provengono dalle mutate esigenze del Paese”.

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