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22/11/2021 Roma
Sezione del Controllo sugli Enti

Con Delibera n. 118/2021, la Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato la relazione sulla gestione della Cassa Nazionale del Notariato, l’ente di previdenza, assistenza e solidarietà, la cui appartenenza è obbligatoria per tutti i notai in esercizio o in pensione.

Il bilancio di Cassa 2019 presenta un avanzo economico di 60,5 milioni per via del saldo tra ricavi (360,4 milioni) e costi (299,9 milioni). Le disponibilità liquide decrescono dai 166,6 milioni del 2018 ai 158,1 di fine 2019. La Corte ha, quindi, rilevato un incremento di 60,46 milioni (+4,16%) del patrimonio netto 2019, osservando che le riserve patrimoniali di fine d’anno, in seguito alla capitalizzazione dell’avanzo conseguito, permettono un’idonea copertura poiché superiori 7,17 volte rispetto al costo dei trattamenti di quiescenza 2019 (oltre il limite fissato in cinque annualità dal D. Lgs 509/94).

Nell’esercizio 2019 la spesa complessiva per gli organi della Cassa è stata di 1,57 milioni di euro, a fronte di un costo del personale di 4.491.361, sostanzialmente stabile (-0,31%) rispetto ai 4.505.377 del 2018. Il numero dei notai pensionati nel 2019 è in aumento rispetto al 2018 di 31 unità (+2,22%) e rispetto a quello degli iscritti (+5,47%). Il rapporto iscritti/pensionati (indice demografico) - pari a 3,6 - resta quasi invariato in confronto al 2018 e i contributi correnti sono in lieve aumento (+0,76%), come pure la spesa 2019 per le prestazioni correnti (+2,99%), mentre l’indice di copertura mostra una diminuzione (1,37 contro 1,41 del 2018).

I valori dei crediti immobiliari 2019, benché in decremento rispetto al 2018, risultano ancora rilevanti poiché in gran parte dovuti a situazioni risalenti: a ciò è dovuta anche la consistenza del fondo svalutazione crediti (5,5 milioni di euro). E’, invece, in continuo rialzo l’indice delle riscossioni in conto competenza nello stesso anno di creazione del credito per affitti: 93,97% nel 2017; 95,45% nel 2018; 96,19% nel 2019.

Infine, la Cassa, rispettando la cadenza triennale stabilita dal D. Lgs 509/94, ha provveduto nel 2018 alla periodica redazione del bilancio tecnico attuariale riferito ad un arco temporale di cinquant’anni, con base dati al 31 dicembre 2017: l’esame dei magistrati contabili ha fatto constatare saldi previdenziali sempre positivi in tutto l’arco delle proiezioni.

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