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Sezione Controllo Regione Piemonte 24/12/2020

La Sezione di controllo per il Piemonte ha approvato con la deliberazione n 171/2020 un’attività di controllo sulla “Gestione finanziaria delle province piemontesi”, che ricostruisce il panorama normativo e finanziario dedicato agli enti di area vasta nel periodo che va dal 2015 a tutto il 2019, ponendo in evidenza l’evoluzione dei fenomeni riscontrati con specifico riguardo alle variazioni intervenute nelle risorse e nel personale, con un’attenzione particolare per i settori della manutenzione viaria e dell’edilizia scolastica.

A seguito della mancata abolizione delle province dal testo della Costituzione, in esito al Referendum del 4 dicembre 2016, si è rilevata la necessità di rivalorizzare la mission degli enti, confermandone il ruolo di gestore di servizi e funzioni essenziali per la tutela di diritti fondamentale e del benessere dei cittadini.

Tuttavia le pressanti esigenze di riequilibrio della finanza pubblica hanno comportato una notevole penalizzazione degli enti intermedi, che hanno visto ridursi il proprio ruolo istituzionale sia sotto il profilo della legittimazione democratica sia relativamente alle risorse economiche e al personale impiegato, transitato per circa la metà ad altri enti, con un marcato impoverimento di competenze.

Nei cinque anni considerati, le province e la città metropolitana piemontesi sono risultate soggette a un prelievo complessivo di risorse pari a circa 850 milioni di euro, con una attenuazione consolidatasi solo a partire dalla legge di bilancio 2019; avendo tuttavia mantenuto, nel contesto legislativo e amministrativo del Piemonte, una rilevante mole di funzioni e compiti, le stesse si sono trovate a fronteggiare estese situazioni di difficoltà finanziaria, culminate in un ampio ricorso alle procedure di “predissesto”; si è quindi assistito a una massiccia riduzione dell’indebitamento, pari e ben 129 milioni in meno alla fine del periodo, che ha reso particolarmente difficile il mantenimento di un adeguato livello di investimenti, ripristinato solo a partire dall’esercizio 2017.

L’indagine fornisce anche un esame comparativo tra gli enti, che va dalle grandezze finanziarie maggiormente significative ai livelli di spesa corrente e in conto capitale destinata dalle amministrazioni provinciali alle funzioni fondamentali della manutenzione stradale e degli edifici scolastici, con una panoramica finale sulle risorse (di origine propria, regionale, nazionale o europea) da queste ultime impiegate, a partire dalla metà del 2020, per consentire la ripresa delle attività scolastiche in sicurezza per i plessi scolastici delle scuole superiori.

Il dibattito avvenuto all’Adunanza pubblica della Sezione di controllo del Piemonte del 15 dicembre scorso ha messo in luce che “In via generale si avverte, da parte di tutti gli attori istituzionali, l’esigenza di rafforzare le sinergie con la Regione Piemonte e di ridefinire i rapporti tra i diversi livelli di governo, in un momento in cui per le province non si presenta più lo scenario di abolizione, prefigurato nel 2014, ma si attua la prospettiva di mantenere attivi gli enti di area vasta a servizio del territorio e delle istituzioni superiori”.

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