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Ufficio Stampa - Comunicato stampa n. 3 del 08/01/2021

Il bilancio d’esercizio 2019 di Poste italiane spa ha riportato un utile netto di euro 661 mln, superiore di 77 mln rispetto al risultato del 2018, alla cui realizzazione ha contribuito l’utile realizzato dal Patrimonio separato BancoPosta. Aumenta il patrimonio netto della società, (pari a 6.328 mln di euro), gli investimenti industriali, sono pari a un importo di 643 mln di euro, in aumento del 40% rispetto al 2018, e i ricavi totali si attestano a 9.403 mln di euro, in crescita rispetto al precedente esercizio (9.289 mln).

Sono i dati salienti che emergono dalla Relazione sulla gestione finanziaria per l’esercizio 2019 di Poste italiane spa, approvata dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti con delibera n. 124/2020.

Trend positivo per i ricavi, pari a 11.038 mln di euro, in crescita dell’1,6% rispetto al 2018 grazie al buon andamento delle Strategic Business Unit Servizi Assicurativi (+13,5%), Servizi di Pagamenti, mobile e digitale (+5,7%) e Servizi Finanziari (+0,5%) i cui maggiori ricavi hanno compensato le perdite registrate dalla Strategic Business Unit Corrispondenza, pacchi e distribuzione (-2,4%).

Con riferimento al Gruppo Poste italiane, la Sezione rileva un utile di 1.342 mln euro nel 2019, in diminuzione del 4,1% rispetto all’anno precedente (1.399 mln), mentre il risultato operativo è in crescita del 18,3%, grazie anche alla componente fiscale straordinaria di cui ha beneficiato la controllata Poste Vita spa nel 2018 (385 milioni). In aumento dell’1,6 % i ricavi del Gruppo (pari a 11.038 mln di euro).

Tra le note di rilievo, la sottoscrizione di un accordo con l’Inps per la fornitura del servizio di pagamento delle rate di pensione e servizi aggiuntivi, la convenzione con il Mef che regola i servizi di tesoreria e la remunerazione di altri servizi di pagamento e incasso per le pubbliche amministrazioni statali per il biennio 2019-2020, nonchè i significativi investimenti nel settore dell’Information Tecnology (circa 348 mln di euro a fronte di 273 mln nel 2018) che rappresentano il 54% degli investimenti complessivi.

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