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Sezione Controllo Regione Lazio 09/10/2020

La Sezione accerta le criticità di cui in parte motiva e richiede all’Ente: di attivarsi, senza ritardo, al fine di ottemperare alla trasmissione dei dati relativi ai bilanci e ai rendiconti alla BDAP, nonché di rispettare le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1-quinquies, del D.L. 113/2016, dandone riscontro alla Sezione entro il 31/12/2020; di attenersi scrupolosamente alle modalità di contabilizzazione delle somme ricevute a titolo di anticipazione di liquidità, nel rispetto delle previsioni di cui al paragrafo 3.20-bis dell’allegato 4/2 al d.lgs. n. 118/2011 e all’art. 39-ter del D.L. n. 162/2019; di fornire riscontro alla Sezione in merito all’analisi della cassa (inclusa quella vincolata), al raffronto sul punto con l’istituto tesoriere, alla comunicazione delle singole voci che compongono il risultato di amministrazione, nonché alla correzione e alle rettifiche dei dati presenti in BDAP, relativamente agli esercizi finanziari dal 2015 al 2019. Per il medesimo periodo contabile, si richiede di concludere l’analisi in corso in merito al cospicuo e reiterato ricorso all’anticipazione di tesoreria, come chiarito in parte motiva, fornendo, altresì, attestazione, da parte dell’Istituto tesoriere, circa la rispondenza degli importi concessi e rimborsati, per ciascuna annualità, dal 2015 al 2019. Tutto quanto richiesto dovrà essere prodotto entro il 31/12/2020; monitorare lo sforamento degli indicatori di deficitarietà, alla luce delle criticità evidenziate in parte motiva. Si richiede, altresì, di monitorare i debiti fuori bilancio, riconosciuti nel 2018;  di effettuare un’attenta verifica del FCDE accantonato sino al 2019 (con produzione di idonei prospetti di calcolo a supporto), con attestazione da parte dell’Organo di revisione in merito alla correttezza del calcolo eseguito, anche ai fini dell’eventuale ricorso alle previsioni di cui all’art. 39-quater del D.L. n. 162/2019 che, come evidenziato, può essere applicato solo alle espresse condizioni ex lege previste. Si richiede, altresì, di produrre idonea documentazione dell’Ente, da cui emergano le modalità di recupero del disavanzo al 2019, pari (allo stato degli atti) ad euro -2.782.139,94. Quanto richiesto dovrà essere prodotto entro il 31/12/2020; di adottare ogni misura utile a migliorare l’efficienza della riscossione delle entrate in c/residui, specie di titolo I e di titolo III; di monitorare attentamente il rispetto dei tempi di pagamento dei propri debiti commerciali, secondo quanto previsto dal d.lgs. n. 231/2002; di attenersi scrupolosamente al rispetto dei principi contabili, in tema di costituzione del FPV e in tema di gestione delle somme relative al trattamento accessorio e premiante, secondo quanto previsto, rispettivamente, ai punti 5.4 e 5.2, dell’allegato 4/2 al d.lgs. n. 118/2011; di rendere adotta la Sezione circa gli esiti dell’analisi in corso in merito agli squilibri di parte corrente e di parte capitale (2015-2017) e delle relative misure che l’Ente intende adottare a tutela degli equilibri di bilancio, anche alla luce di quanto riferito in sede istruttoria, con riferimento ai dati relativi all’esercizio finanzio 2019. Di tali operazioni, si chiede riscontro entro il 31/12/2020; di procedere, senza ritardo, ad una ricognizione della situazione debiti/crediti con tutti gli organismi partecipati, aggiornata al 30/06/2020, fornendo, altresì, i prospetti dimostrativi, di cui all’art. 11, comma 6, lett. j) del d.lgs. n. 118/2011.