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Sezione giurisdizionale regionale Calabria 14/09/2021

•    I titoli azionari e partecipativi rientrano tra i beni disponibili dello Stato per i quali sussiste l’obbligo di resa del conto giudiziale, ai sensi dell’art. 20, lett. c), del R. D. n. 827/1924, esteso agli enti locali dall’art. 93 del D. lgs. n. 267/2000.
•    Sussiste l’obbligo di resa del conto per i titoli cc.dd. “dematerializzati” perché inclusi nella parte attiva del conto del patrimonio; il soggetto obbligato è l’incaricato dall’ente di esercitare le funzioni concernenti i diritti di azionista delle società partecipate, e non il consegnatario dei titoli nella loro materialità. 
•    Ai sensi degli artt. 30, comma 1,  e 31, lett.b), del  R.D. n. 827/1934 deve essere dichiarato irregolare, disponendone la rettifica, il conto del consegnatario di quote societarie (nella specie, di società partecipata dalla Regione) che espone nella parte relativa al valore delle quote un importo commisurato al valore nominale invece che a zero, attesa la mancata copertura della perdita di esercizio e la messa in liquidazione in mancanza di patrimonio attivo liquidabile, a fronte di una situazione debitoria irreversibile.
•    Non sussiste la responsabilità dell’agente contabile consegnatario, sebbene in linea di principio risponda delle variazioni che subiscono i crediti a lui affidati (art. 29 ult. co. R.D. n.827/1934), per le perdite di valore della partecipazione societaria qualora egli abbia assunto la gestione, nella veste di Commissario liquidatore, della società quando non era più attiva da tempo, sicché alla sua gestione non sono imputabili le perdite di esercizio e le passività delle gestioni precedenti che hanno azzerato il valore della quota.
•    Le irregolarità contabili non rendono necessariamente addebitabile, in via automatica, una partita contabile, come pure un conto irregolare non implica necessariamente la condanna dell’agente contabile convenuto nel giudizio di conto, che può essere discaricato ai sensi dell’art. 194 R.D.1038/1933.
•    Nel giudizio di conto l’assenza di ammanchi accertati a carico del contabile, pur nell’irregolarità del conto, giustifica ai sensi dell’art. 31, comma 3 del c.g.c. e dell’art. 92, comma 2 c.p.c., la compensazione delle spese processuali.

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