Informativa sui cookie

Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.Informativa estesa sui cookieVisualizza l'informativa estesa sui cookie

Sito della Corte dei conti

Breadcrumb

Seguici su

Comunicato stampa del 3 luglio 2019 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato

FAMIGLIA, CORTE DEI CONTI: CRITICITA’ E CARENZE GESTIONE FONDO
Relazione della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato

“Emergono criticità e carenze sia sul piano della programmazione sia su quello del monitoraggio degli interventi, in particolare quelli affidati alle Regioni. Occorre un rinnovato impegno da parte del Dipartimento delle politiche per la famiglia e la disabilità, chiamato a gestire una fase di riforma dell’intero settore, anche alla luce delle innovazioni di cui al decreto-legge n. 86/2018”. Appare, pertanto, necessario cogliere l’opportunità per ridefinire prassi nell’ottica di assicurare pienamente l’efficiente ed efficace spendita delle risorse”.

E’ quanto rileva la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti nella relazione su “La gestione del fondo per le politiche per la famiglia (2012-2018)” , istituito ai sensi dell’art. 19 del decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 4 agosto 2006, con l’obiettivo di realizzare interventi per la tutela della famiglia e supportare l’Osservatorio nazionale sulla famiglia.

“Il fondo, la cui gestione è affidata al Dipartimento delle politiche per la famiglia, ha sviluppato nel periodo considerato un volume di risorse pari a 87,4 mln di euro, a fronte dei 754,58 mln stanziati nel quadriennio 2007-2010, implementati dalla legge n. 145 del 30 dicembre 2018 per le annualità 2019-2021. Si è passati da 4,5 mln di euro del 2018 a 104,8 mln per il 2019, dotazione che supera quanto stanziato complessivamente nel periodo considerato”, osserva la Corte.

L’analisi, articolata secondo gli annuali provvedimenti di riparto adottati dal Dipartimento nel corso del periodo considerato, fornisce ampia dimostrazione dell’utilizzo delle risorse, con particolare riguardo a quelle relative alla “quota Stato”, destinate prevalentemente al funzionamento dell’apparato istituzionale, anche in modalità esternalizzata (attraverso convenzioni/accordi), e agli organismi collegiali operanti a livello nazionale.

Corte dei conti
Ufficio stampa