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Comunicato stampa del 20 giugno 2019 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato

MINORI MIGRANTI, CORTE CONTI: DIVARIO NOTEVOLE TRA I COSTI DI SPRAR E CAS

“Esiste un divario notevole tra i costi sostenuti dai centri Sprar, gestiti dal Ministero dell’Interno, e le strutture facenti capo ai Comuni”.

E’ quanto rileva la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti nella deliberazione n. 10/2019/G su “Il fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (2015-2017)” con cui esamina in particolare l’attività dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche sociali.

La relazione analizza l’attività svolta dalle diverse tipologie di centri che si occupano dell’assistenza ai minori stranieri non accompagnati (Msna) sia per quanto riguarda la prima accoglienza (i Cas comunali, quelli prefettizi nonché i centri finanziati tramite il Fondo asilo, migrazione e integrazione-Fami), sia per la seconda (i Centri aderenti al Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati-Sprar).

L’indagine evidenzia il notevole onere finanziario del fenomeno: gli impegni in conto competenza sul fondo in esame, nel triennio 2015-2017, sono stati pari, rispettivamente, a 90, 112 e 113 milioni di euro, cui si aggiungono le erogazioni europee a carico del fondo Fami, pari a 8,4 milioni di euro per il 2016 e 1,9 milioni di euro per il 2017. I minori censiti nel triennio sono stati rispettivamente 11.921, 17.373 e 18.303, in grande maggioranza allocati nelle regioni del sud ed in particolare in Sicilia.

“E’ necessario - scrive la Corte - che tutti i soggetti coinvolti esercitino, nell’ambito delle proprie competenze, una scrupolosa vigilanza sulla regolare esecuzione dei progetti e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie sia sotto il profilo contabile sia sotto quello della verifica dell’effettiva erogazione delle prestazioni previste a favore dei minori. E’ urgente dare piena attuazione alle previsioni normative, accelerando il passaggio dei minori al sistema di seconda accoglienza gestito dallo Sprar, nel quale i servizi erogati sono destinati a favorire l'integrazione degli stessi sulla base delle loro attitudini ed esigenze individuali”.

Corte dei conti