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Comunicato stampa del 19 settembre 2017 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato

La gestione dei contratti di filiera nel settore agroalimentare dal 2004 al 2016

La Corte dei conti, con deliberazione n. 13/2017/G, ha riferito al Parlamento sul controllo svolto sulla gestione delle risorse destinate ai contratti di filiera nel settore agroalimentare dal 2004 al 2016.

La relazione ha esaminato la gestione dei tre bandi attivati dal Ministero delle politiche agricole e forestali, evidenziandone criticità e problemi di non poco rilievo.

Per i primi due bandi, indetti nel 2004 e nel 2007, si è constatato che, al 31 dicembre 2016, su 217 programmi inizialmente ammessi, ne erano stati realizzati solo 139. Alla stessa data, dei 197,5 milioni messi a disposizione, solo 83,5 (pari al 42 per cento), erano stati erogati nei confronti di tali iniziative.

L’istruttoria ha evidenziato rilevanti carenze sul sistema impiantato dalla competente direzione generale per monitorare le attività poste in essere dal soggetto gestore. Sostanzialmente assente è risultato il sistema di verifica dei risultati conseguiti in esito all’erogazione degli incentivi.

Anche con riguardo al terzo bando, che ha prodotto, al termine di una complessa procedura protrattasi per oltre due anni, la selezione di 14 iniziative (di cui 3 già revocate), la relazione sottolinea il basso livello delle risorse concesse ed erogate: su 169 milioni complessivamente disponibili, ne sono state assegnate poco più di 107 e erogati solo 29. Per contro, elevato è il numero dei progetti ammessi a finanziamento e, poi, abbandonati dai beneficiari: su 56 progetti inizialmente ammessi a finanziamento, a febbraio 2017 se ne contavano 40. Molte di tali defezioni sono state determinate dai costi richiesti dalle banche ai soggetti beneficiari.

Alla luce di quanto emerso, la Corte raccomanda al ministero di prestare il massimo impegno per accelerare le ultime operazioni relative ai primi due bandi e promuovere, insieme agli altri soggetti interessati, la realizzazione delle attività connesse al terzo bando. Raccomanda, inoltre, di proseguire sulla strada recentemente intrapresa, volta a recuperare il ruolo centrale del ministero nella gestione dello strumento “contratto di filiera”.


Corte dei conti
Ufficio stampa