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Comunicato stampa del 12 aprile 2017 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato

Indagine avente ad oggetto “L’utilizzo delle risorse destinate ad interventi indifferibili e urgenti a tutela di beni culturali a grave rischio di deterioramento (art. 5, c. 3-bis, lett. a, d.l. n. 91/2013)”.

La relazione rileva come la mancata conclusione delle attività previste per molti degli interventi programmati contrasti con le esigenze di indifferibilità e urgenza rappresentate dal d.l. n. 91/2013, per la parte di questo avente ad oggetto appalti di lavori su beni culturali a grave rischio di deterioramento.
Con riguardo alle risorse stanziate per il 2014, l’approvazione dei decreti di ripartizione delle risorse è, del resto, avvenuta a distanza di circa un anno dall’emanazione del decreto legge.
Non si evince dai provvedimenti attuativi l’esistenza di specifici criteri posti a fondamento della selezione degli interventi, né un elenco di opere prioritarie in relazione ad un più ampio programma di conservazione dei beni culturali sul territorio nazionale, malgrado l’elevato numero dei beni culturali soggetti a degrado o prossimi ad esso.
Dal punto di vista contabile, per quattordici interventi la gestione delle risorse attraverso contabilità speciali rende non facilmente ostensibili le modalità di spesa.
Risulta assente la registrazione delle opere nella sezione “Monitoraggio delle opere pubbliche” della Banca dati delle pubbliche amministrazioni.

Corte dei conti
Ufficio stampa