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La Corte nelle regioni
  • 19 settembre 2014 – Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna – Delibera n. 181/2014/PAR
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    Parere in ordine alla possibilità, o meno, per le province, di assumere con contratti a tempo indeterminato lavoratori rientranti nelle categorie protette. La risposta è tuttora negativa, nonostante la promulgazione della legge n. 56/2014 che ha, tra l’altro, ridisciplinato le province; ciò, in considerazione del processo di ristrutturazione, tuttora in atto, che coinvolge tali enti, nonché del previsto trasferimento, in uscita dagli stessi, di risorse umane.
  • 19 settembre 2014 – Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna – Delibera n. 183/2014/PAR
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    Richiesta di parere in merito alla legittimità di corresponsione di incentivi di progettazione ai sensi dell’art. 92 del Dlgs n. 163/2006 al dirigente del settore urbanistica incaricato per l’Ente, ai sensi dell’art. 110, comma 2, del d.lgs. n. 267 del 2000, individuato specificamente nel procedimento di redazione e progettazione.
  • 19 settembre 2014 – Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna – Delibera n. 188/2014/PAR
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    Attraverso un’articolata ricostruzione del quadro normativo in materia di vincoli assunzionali ed alla spesa di personale cui sono sottoposti gli enti locali tenuti a rispettare la disciplina sul patto di stabilità interno e tenuto conto delle recenti disposizioni contenute nel d.l. n. 90/2014 (cfr. in particolare, artt. 3, commi 5 e ss., 11, commi 4 bis e 4 quater), la deliberazione in esame si occupa di un quesito avente ad oggetto la richiesta di un Comune (assoggettato alla disciplina del patto di stabilità a decorrere dal 2013) circa la possibilità di assumere nuovo personale nel 2014 in deroga alla disposizione contenuta nell’art. 1, comma 557- ter, l.n. 296/2006.
  • 7 luglio 2014 – Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 170/2014/PAR/SRCERO
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    Articolata richiesta di parere volta a risolvere alcune questioni di carattere preliminare relative al coordinamento tra disposizioni nazionali e disposizioni regionali in materia di limiti alle assunzioni ed alla spesa di personale applicabili alle aziende pubbliche dei servizi alla persona (ASP).
  • 7 luglio 2014 – Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 173/2014/PAR/SRCERO
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    Parere in merito alla possibilità, per un comune, di contribuire legittimamente al pagamento del canone di locazione di un immobile, di proprietà privata, destinato ad ospitare una caserma di una Forza di Polizia statale.
  • 28 maggio 2013 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna – Delibera n. 225/2013/PAR
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    Parere richiesto dal Sindaco del Comune di Busseto (PR) in merito alla spesa per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente (CDQ) del personale dipendente con qualifica di autista scuolabus, la quale non può essere posta a carico dell’ente locale – datore di lavoro, ma deve essere far carico sul personale interessato.
  • 13 maggio 2013 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 222/2013/PAR
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    Per effetto del divieto posto dall’articolo 9, comma 6, d.l. 95/2012 non è consentito ad un ente locale modificare il modello organizzativo di un proprio servizio, passando da una gestione diretta alla costituzione di un’istituzione. Le spese che l’ente locale sostiene per il personale occupato presso una propria struttura che gestisce, in via diretta, un servizio socio-assistenziale, rientrando nell’ambito della spesa complessiva sostenuta dall’ente per tale tipologia di spesa, sono assoggettate ai limiti previsti dall’articolo 9, comma 28, d.l.78/2010.
  • 18 marzo 2013 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 149/2013/PAR
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    La disciplina derogatoria prevista dall’ultimo periodo dell’articolo 114, comma 5 bis, TUEL per le aziende speciali e le istituzioni che operano in determinati settori non è applicabile a fattispecie di gestione diretta di servizi socio assistenziali da parte di un ente locale.
  • 15 febbraio 2013 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 61/2013/PAR
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    Parere in merito all’applicazione dell’articolo 9, comma bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in legge 30 luglio 2010, n. 122, in particolare se i risparmi conseguenti ad una “ripesatura” delle posizioni dirigenziali possano essere destinati ad incrementare la parte variabile del fondo del personale del comparto.
  • 28 novembre 2012 - Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna – Delibera n. 487/2012/PAR
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    Parere richiesto dal Comune di Riccione (RN) – L’ente locale può accollarsi il debito di una società partecipata, nel rispetto del principio di economicità, subordinatamente al previo incremento della partecipazione al capitale sociale, fino al raggiungimento della partecipazione totale.
  • 26 ottobre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 432/2012/PAR
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    Parere in merito al corretto inquadramento contabile del contratto di disponibilità
  • 11 ottobre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 397/2012/PAR
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    Parere avente ad oggetto la disposizione di cui all’art. 9, comma 2-bis del d.l. 78/2010, per la quale l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale è automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio. Ai fini della decurtazione non rilevano le cessazioni di posizioni dirigenziali anteriori all’anno 2010 e successivamente soppresse.
  • 11 ottobre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 398/2012/PAR
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    La delibera si occupa di diversi quesiti posti dalla Provincia di Piacenza relativi all’interpretazione dell’articolo 16, commi 4 e 5, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, nella legge 15 luglio 2011, n. 111 recante disposizioni in tema di destinazione delle economie derivanti dai cd. piani di razionalizzazione e riqualificazione della spesa.
  • 24 settembre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 370/2012/PAR
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    Parere in merito alla spesa derivante dal lavoro straordinario e dagli altri oneri di personale direttamente connessi all’attività elettorale per le elezioni amministrative. Tale onere non può essere escluso dalla determinazione della spesa di personale, rilevante ai fini del vincolo di cui all’art. 1, co. 557, legge 296/2006.
  • 24 settembre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 371/2012/PAR
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    La spesa per il personale a tempo determinato che un ente locale intende assumere per la realizzazione di progetti comunitari finanziata con risorse comunitarie va esclusa dall’aggregato di spesa sottoposto al vincolo del 50 per cento della spesa sostenuta per la medesima finalità nel 2009 (cfr. art. 9, comma 28, d.l. 78/2010, convertito, con modificazioni in l. 122/2010), in quanto non comporta alcun aggravio su bilancio dell’ente.
  • 12 settembre 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 342/2012/PAR
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    Parere avente ad oggetto le corrette modalità di contabilizzazione di un’operazione di leasing immobiliare in costruendo, in riferimento alle regole del patto di stabilità interno.
  • 26 luglio 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 313/2012/PAR
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    Richiesta di parere avente ad oggetto il passaggio al Comune di personale già legato ad un’i. p.a .b., a seguito dell’estinzione di quest’ultima. Tale passaggio non può essere considerato neutro ai fini del rispetto della legislazione vincolistica in materia di contenimento di personale.
  • 7 giugno 2012 - Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna - Delibera n. 26/2012/PAR
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    Con il parere in esame, richiesto dal comune di Bibbiano (RE) si chiarisce che ai fini del rispetto del patto di stabilità per il 2012, l’ente capofila di un’unione di Comuni, nel determinare il saldo finanziario obiettivo (che si ottiene moltiplicando la spesa media corrente registrata nei rendiconti del triennio 2006-2008 per le percentuali fissate dalla legge), non può non tenere conto della spesa sostenuta per la gestione del servizio sociale integrato, essendo i dati dei rendiconti degli esercizi precedenti immodificabili
  • 9 maggio 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 18/2012/PAR
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    Con il parere in esame, richiesto dalla Provincia di Ferrara, avente ad oggetto l’interpretazione dell’articolo 76, co. 7, del d.l. 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge 133/2008, e successivamente sostituito dall’art. 14, co. 9, del d.l. 78/2010, da ultimo novellato dal d.l. 16/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 44/2012 si chiarisce che ai fini del calcolo del personale da assumenre entro il limite del 40 per cento delle cessazioni relative all’anno precedente, occorre utilizzare l’aggregato spese di personale già impiegato per l’applicazione dell’art. 1, co. 552 legge 296/2006, aggiungendo le componenti escluse. E’ altresì necessario computare un valore medio di trattamento economico accessorio
  • 13 febbraio 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 10/2012/PAR
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    Ai sensi dell'art. 84, comma 3° del t.u.e.I., gli Assessori comunali (anche esterni) hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio relative a tutte le sedute consiliari alle quali prendano parte, non essendo riferito il requisito della "presenza necessaria" alla partecipazione alle sedute del Consiglio o della Giunta comunale. Tale requisito, al contrario, preclude il rimborso delle spese sostenute in giorni diversi da quelli delle sedute del Consiglio o della Giunta, se non in presenza di un preesistente obbligo giuridico, che elimini qualsiasi facoltà di operare, per l'esercizio della funzione, una scelta diversa.
  • 13 febbraio 2012 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 9/2012/PAR
    ( PDF, 58 Kb )
    Il parere si occupa di diversi profili relativi alla partecipazione in varie tipologie societarie da parte dei Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e Comuni con popolazione compresa tra i 30.000 ed i 50.000 abitanti e dei profili relativi alla dismissione delle partecipazioni vietate ( 14, co. 32, d.l. 78/2010)
  • 19 gennaio 2012 - Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna - Delibera n. 4/2012/PAR
    ( PDF, 71 Kb )
    L'accollo del debito di un ente locale, da parte di una propria azienda speciale, parte accollante, non sembra poter avere altra giustificazione se non quella elusiva. L'operazione, infatti, si oncretizzerebbe in un espediente per eliminare dal bilancio dell'ente locale un debito, trasferendolo presso un ente strumentale, non soggetto al regime vincolistico; in tal modo verrebbe aggirata la normativa relativa al patto di stabilità, o le altre disposizioni cogenti in materia di finanziamento e di indebitamento
  • 19 gennaio 2012 - Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna - Delibera n. 5/2012/PAR
    ( PDF, 92 Kb )
    Il project financing non è, nel suo fisiologico operare, elusivo della normativa sul patto di stabilità: tuttavia, se l'apporto pubblico è superiore alla metà del valore dell'opera, i contratti posti in essere non possono più considerarsi riconducibili alla fattispecie tipizzata. Similmente, qualora l'ente locale si renda garante presso il soggetto finanziatore, risulta svilita la funzione del project, il quale deve consentire il trasferimento in capo ai privati, quantomeno in parte, dei rischi relativi al buon esito del progetto. Il leasing in costruendo, rappresenta un valido strumento per la realizzazione di opere pubbliche, a condizione che le pubbliche amministrazioni operino una preventiva valutazione di convenienza. Occorre altresì verificare se dall'operazione possa derivare indebitamento; in tal caso il leasing in costruendo non può essere utilizzato per eludere vincoli o limiti che le regole di finanza pubblica pongono all'ente locale
  • 14 dicembre 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 282/2011/PAR
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    La spesa per il personale assunto direttamente da un’azienda speciale consortile per lo svolgimento di attività che non rientrano tra le attività di competenza dell’ente locale e che sono finanziate con risorse che non gravano sul bilancio dell’ente non devono essere computate tra le spese di personale dell’ente locale costitutore.I vincoli pubblicistici in materia di reclutamento di personale da parte di organismi non societari degli enti locali discendono direttamente dai principi generali di cui all’art. 97 Cost. in materia di organizzazione e reclutamento del personale alle dipendenze di pubblici uffici, e non dall’articolo 18, comma 2 bis, d.l.112/2008 applicabile alle società pubbliche.
  • 14 dicembre 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 306/2011/PAR
    ( PDF, 196 Kb )
    Ritiene il Collegio che la nozione di “biblioteca”, di cui all’art. 2, comma 4°, lett. b) della legge n. 128/2011, ricomprenda anche le biblioteche pubbliche e che il divieto di sconto superiore al 20%, introdotto dalla legge n. 128/2011, si applichi anche agli appalti di forniture aggiudicati in favore di biblioteche pubbliche, prima dell’entrata in vigore della norma, limitatamente agli effetti ancora in corso.
  • 10 novembre 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 109/2011/PAR
    ( PDF, 95 Kb )
    La delibera fornisce al Comune richiedente parere in ordine agli effetti di entrate derivanti dalla vendita di un bene immobile di proprietà comunale e sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione rispetto ai saldi ai fini del rispetto del patto di stabilità.
  • 10 novembre 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 112/2011/PAR
    ( PDF, 106 Kb )
    Nella nozione di spesa corrente, ai fini della determinazione del rapporto tra la spesa di personale e la spesa corrente, previsto dall’art. 76, comma 7, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, nel testo introdotto dall’art. 14, comma 9, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, non è possibile includere anche la spesa sostenuta dal Gestore del servizio di igiene ambientale in luogo di quella, non più sostenuta, per la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu)
  • 28 luglio 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 32/2011/PAR
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    La delibera riguarda l’interpretazione dell’articolo 194, comma 1, lett. e) del TUEL, che consente la riconoscibilità della legittimità di un debito fuori bilancio per acquisizione di beni e servizi "nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l'ente, nell'ambito dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza" (nella fattispecie trattasi di riconoscimento di debito fuori bilancio per passività pregresse, emerse nel corso dell’anno 2010, ma riferibili ad annualità precedenti). In particolare il Collegio, con riferimento ai requisiti dell’ “utilità e arricchimento dell’Ente”, ritiene che l’accertamento della sussistenza degli elementi richiesti dalla norma citata debba rispondere a criteri oggettivi (si cfr. Cassazione Civile, Sezione I°, 12 luglio 1996, n. 6332) e che sull’argomento occorra, altresì, richiamarsi al principio contabile n. 2, punto 98, Ministero dell’Interno - Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti locali. Detto orientamento è condiviso anche da altre Sezioni regionali di questa Corte (cfr. deliberazione 67/2007/Par e 173/2009/Par della Sezione di Controllo per la Calabria; deliberazione 10/2008 /Par. della Sezione di Controllo per la Campania). Quanto alla possibilità che il riconoscimento di debito possa comprendere anche ulteriori elementi come l’ “utile d’impresa”, deve richiamarsi l’orientamento di questa Corte (Corte dei conti, Trentino Alto Adige, Sezione giurisdizionale, 2 luglio 2008 n. 34) secondo cui l’utile d’impresa, in quanto rappresentativo della componente economica della controprestazione integrante il guadagno del privato, non può in alcun modo costituire, come tale, un arricchimento per l’Ente.
  • 17 giugno 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 25/2011/PAR
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    La delibera riconosce che nel divieto di cui all’articolo 9, comma 1, del D.L. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge 122/2010 - nella parte in cui dispone che il “trattamento economico complessivo” dei singoli dipendenti non possa superare, per gli anni 2011, 2012 e 2013 quello in godimento nell’anno 2010 - devono includersi anche gli importi relativi ai buoni pasto, ma solo per “la quota eccedente l’importo giornaliero di euro 5,29”. Oltre questa soglia, le prestazioni sostitutive del servizio mensa concorrono a formare reddito da lavoro dipendente, ed in quanto tali, sono assoggettate a tassazione ed a ritenute previdenziali (art.51, co 2, lett C DPR 22 Dicembre 1986 N° 917)
  • 17 giugno 2011 - Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna - Delibera n. 29/2011/PAR
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    La delibera riconosce l’inapplicabilità dell’articolo 6, comma 19, del D.L. 78/2010, convertito con modificazioni, dalla legge 122/2010 alla fattispecie sottoposta all’esame del Collegio, con richiesta di parere (consorzio provinciale per la Formazione Professionale, cui l’Ente locale partecipa, costituito per assolvere alla delega regionale della funzione e che, da diversi anni, chiude il bilancio in perdita, ripianata dai Comuni soci, per espressa disposizione statutaria), pur sussistendo l’obbligo per l’Ente di operare con tempestività un attento monitoraggio delle cause che hanno comportato le perdite di cui trattasi. In base alla differente disciplina del consorzio tra Entilocali (art. 31 T.U.E.L.) rispetto al consorzio di imprese (art. 2062 c.c.)