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Giudizio sulla regolarità del rendiconto generale dello Stato relativo all’esercizio finanziario 2015

Roma, 23 giugno 2016 - Giovedì 23 giugno 2016, alle ore 11,00, presso la Sede centrale di Viale Mazzini 105, nell'Aula delle Sezioni riunite, la Corte dei conti, presieduta dal Presidente Raffaele Squitieri, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, ha pronunciato la decisione nel giudizio sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2015.

Dopo l’intervento introduttivo del Presidente Raffaele Squitieri, la relazione, elaborata dalle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, è stata svolta dal Presidente di Sezione Angelo Buscema; è seguita la requisitoria del Procuratore generale Martino Colella.

Presidente Squitieri

Introduzione del Presidente Raffaele Squitieri
Nella cornice esteriore di una cerimonia, si tiene oggi in realtà, con le regole proprie del rito giurisdizionale, il giudizio sulla regolarità del Rendiconto dello Stato per l’anno 2015. Solo in premessa e come introduzione alla vera e propria udienza, intendo proporre brevi considerazioni che, a partire dalla parificazione del rendiconto, si estendono alle più generali funzioni di controllo che, rafforzate negli ultimi anni, vedono l’Istituto posto a garanzia degli equilibri finanziari dell’intera Amministrazione pubblica.

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Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo Angelo Buscema

Relazione in udienza del Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo Angelo Buscema
Il giudizio di regolarità del Rendiconto generale dello Stato – articolato in base alla previsione normativa nelle due componenti, della Decisione in senso proprio e della Relazione – conclude il ciclo annuale dei controlli costituzionalmente affidati alla Corte dei conti, i cui esiti sono istituzionalmente destinati al Parlamento, così da consentire l’adozione delle conseguenti determinazioni con l’approvazione per legge del Rendiconto stesso.

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Procuratore generale Martino Colella

Requisitoria orale del Procuratore generale Martino Colella
E’ noto che il requirente contabile partecipa al giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato, sia esprimendo le proprie motivate conclusioni in merito alla conformità dei risultati del rendiconto con le leggi di bilancio che manifestando le proprie valutazioni, anche con proposte di modifica dell’ordinamento, sulle modalità con cui si è svolta la gestione del bilancio statale.

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