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Comunicato stampa dell’8 novembre 2018 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato

Relazione concernente “Lo stato di attuazione delle misure per l’attivazione del Programma ‛Garanzia per i giovani′”.

La relazione ha riguardato l’esame dello stato di attuazione delle misure relative al Programma “Garanzia per i giovani” che è stato oggetto di un’iniziativa comunitaria, adottata nel 2013, relativa a tutti i Paesi dell’Unione Europea e avviata in Italia nel 2014. Destinatari dell’iniziativa sono stati i Neet (Not in Education, Employment or Training), ricompresi nella fascia di età 15-29 anni, attraverso una pluralità di azioni. Al Programma hanno contribuito anche le regioni che avrebbero dovuto consentire il rafforzamento del funzionamento degli Spi (Servizi per l’impiego). Dall’indagine è emerso il pieno utilizzo, su tutte quelle previste, delle misure relative al tirocinio extracurriculare, al bonus occupazionale e alla formazione mentre i giovani occupati, a seguito dell’incentivo bonus occupazionale, sono stati pari a circa 61 mila e il maggiore impiego ha riguardato soprattutto le aziende del settore manifatturiero, seguite da quelle del commercio all’ingrosso e al dettaglio. Non risultano differenze sostanziali tra uomini e donne; la maggiore occupabilità riguarda i 19/24enni; di contro, per quel che concerne l’indice di rischio, hanno trovato occupazione prevalentemente i giovani universitari. La Corte ha segnalato la necessità di rafforzare l’intesa Stato-Regioni-Enti territoriali, per assicurare, attraverso la piena conoscenza del mercato territoriale, l’offerta di programmi per i giovani in linea con le aspettative della domanda. Le ulteriori criticità rilevate riguardano la necessità di: una riorganizzazione degli Spi utilizzando anche valutazioni di personal advisor per intercettare informazioni più specifiche dei Neet, allo scopo di definire piani di azione individualizzati e personalizzati; campagne informative più incisive a richiamare i giovani maggiormente vulnerabili appartenenti alle classi di più alto svantaggio; misure fiscali strutturali in grado di incentivare le politiche dell’occupazione; controllo più efficace sulla qualità e congruità degli stage.

Corte dei conti
Ufficio stampa