Informativa sui cookie

Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.Informativa estesa sui cookieVisualizza l'informativa estesa sui cookie

Sito della Corte dei conti

Breadcrumb

Comunicato stampa dell’8 giugno 2018 - Sezione controllo Enti

Corte dei conti - Sezione controllo Enti - Determinazione n. 54/2018 del 5 giugno 2018 - Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Ferrovie dello Stato italiane S.p.A. per l’esercizio 2016.


La Corte dei conti – Sezione controllo enti – nell’Adunanza del 31 maggio 2018, ha approvato la relazione sul controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Ferrovie dello Stato Italiane (FSI) relativa all’esercizio 2016.
Il Risultato netto dell’esercizio 2016 di FSI si è attestato su di un valore positivo di 639 milioni di euro, con un miglioramento rispetto al 2015 di 502 milioni di euro, sostanzialmente attribuibile alla gestione finanziaria (389 milioni di euro) ed a quella fiscale (106 milioni di euro). Il miglioramento del Saldo della gestione finanziaria è riferibile principalmente all'effetto combinato dell’incremento dei dividendi distribuito dalle società del Gruppo e all'incremento dei proventi finanziari diversi, tra i quali spicca la plusvalenza da alienazione realizzata a seguito della vendita della società Grandi Stazioni Retail SpA.
Il Patrimonio netto di FSI a fine esercizio 2016 si è portato al valore di 36.986 milioni di euro, con una variazione in aumento di 608 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, dovuta essenzialmente all’utile complessivo registrato nell’esercizio (639 milioni di euro), al netto dei dividendi versati al MEF (30 milioni) in data 19 ottobre 2016.
Per quanto concerne il Gruppo Ferrovie dello Stato, l’esercizio 2016 ha chiuso con un Risultato Netto pari a 772 milioni di euro, in significativo aumento rispetto all’esercizio precedente (66,4 per cento), quando il Gruppo aveva fatto registrare un utile di 464 milioni di euro. 
Il positivo risultato registrato, al netto dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, restati sostanzialmente invariati, è riconducibile alle operazioni di valorizzazione di asset concluse nel corso del 2016 in attuazione del piano industriale, nel quale si è inquadrata la su citata vendita della Grandi Stazioni Retail SpA a terzi, che ha generato nell’esercizio una plusvalenza di 365 milioni di euro.
Per effetto della citata vendita, anche i principali margini industriali intermedi, Margine Operativo Lordo (EBITDA) e Risultato Operativo (EBIT), sono aumentati rispetto all’esercizio precedente, in misura rilevante.
I Ricavi operativi, hanno segnato un incremento di 343 milioni di euro dovuto solo per 27 milioni di euro all’aumento dei Ricavi delle vendite e delle prestazioni, mentre per 316 milioni di euro sono dovuti agli Altri proventi, e in particolare, come sopra esposto, alle operazioni di valorizzazione di asset.
Merita attenzione l’analisi dei ricavi da servizi di trasporto: si evidenzia infatti che la crescita, modesta (2 milioni di euro circa), è frutto della differenza tra l’aumento dei ricavi da contratto di servizio pubblico con le Regioni e con lo Stato (per 62 milioni di euro) e il segno negativo dei ricavi del settore viaggiatori (per circa 43 milioni) e dei ricavi da traffico merci (per circa 18 milioni di euro).
L’andamento dei ricavi del trasporto passeggeri evidenzia nel 2016 una significativa variazione negativa di quelli dal settore della media e lunga percorrenza interna (-90 milioni) ed internazionale (-9 milioni), mentre il trasporto regionale, su rotaie e su gomma, ha registrato una variazione complessivamente positiva.
La riduzione dei ricavi in quello che è il core business del Gruppo suggerisce, nella prospettiva di crescita verso la quale si sta orientando il Gruppo stesso, da un lato, di mantenere la speciale attenzione agli strumenti di attrazione della domanda, dall’altro, in linea con gli sviluppi industriali promossi di recente dall’attuale consiglio di amministrazione, di realizzare iniziative in grado di stimolare già nel medio periodo la crescita della redditività. Ciò, anche in considerazione dell’ammontare dei mutui e prestiti obbligazionari – cui si accompagnano contratti derivati a copertura del rischio dell’aumento dei tassi - utilizzati per reperire le risorse finanziarie necessarie agli investimenti.
La spesa per investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane nel corso del 2016 (5.950 milioni di euro, di cui 1.649 milioni di euro in autofinanziamento e 4.301 milioni di euro contribuiti da fonti pubbliche) mostra una significativa crescita (8,2 per cento) rispetto al volume realizzato nell’anno 2015, il che, per le connesse iniziative per il reperimento nel mercato finanziario delle risorse necessarie, richiede un attento, costante monitoraggio della sostenibilità dei correlati costi.
I Costi operativi dell’esercizio 2016 sono in aumento di 25 milioni di euro (0,4 per cento) rispetto al 2015 (6.610 milioni di euro).
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto del Gruppo ammonta a 38.155 milioni di euro, interamente versati.

Corte dei conti
Ufficio Stampa