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Comunicato stampa del 13 febbraio 2019 - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato

Relazione concernente "La gestione delle risorse destinate al finanziamento dei contratti di solidarietà (2015-2016)" – (deliberazione 28 gennaio 2019, n. 1/2019/G)

La relazione ha analizzato la gestione delle risorse assegnate al capitolo 2230 dello stato di previsione del Mlps - piano gestionale 06 “contratti di solidarietà”, in cui è allocato il "Fondo sociale per occupazione e formazione", di cui all’art. 18, c. 1, lett. a), del d.l. 29 novembre 2008, n. 185, relativamente ai soli contratti di solidarietà di tipo B difensivi che consistono in strumenti cui ricorrono le aziende in crisi allo scopo di mantenere l’occupazione, evitando la contrazione di personale.
La legge di stabilità 2016 ha stanziato 60 milioni di euro quale contributo per i suddetti contratti fissando, per la loro stipulazione, il limite temporale del 30 giugno 2016.
L’analisi della gestione delle risorse del relativo piano gestionale ha consentito di verificare il raggiungimento dei risultati conseguiti con il loro impiego, soffermandosi sulle modalità di concessione e di erogazione del contributo e sulle tempistiche nello svolgimento dell'attività.
Inoltre, la mancanza di un’effettiva programmazione per l’attuazione della normativa di settore non è stata sufficientemente argomentata dall’amministrazione, così come non sono stati chiariti i criteri nella predeterminazione delle modalità di erogazione dei contributi e di accertamento della loro effettiva legittimità.
La Corte ha ritenuto, altresì, necessario che il Ministero si doti di un sistema informativo che consenta di avere un quadro maggiormente rappresentativo delle realtà locali, in grado di evidenziare le aree più depresse, per meglio finalizzare gli interventi di sostegno.
Infine, ha segnalato la mancata verifica, da parte dello stesso, del superamento della crisi economica delle aziende beneficiarie della contribuzione statale.
Per ultimo, la Corte ha invitato l’amministrazione a comunicare l’avvenuta definizione delle istanze ancora pendenti - n. 67 -, comprese quelle sub judice.

Corte dei conti
Ufficio stampa