Informativa sui cookie

Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.Informativa estesa sui cookieVisualizza l'informativa estesa sui cookie

Sito della Corte dei conti

Breadcrumb

Comunicato stampa del 26 gennaio 2018 - Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali

Relazione speciale sul «Contributo dei Fondi Strutturali alla Strategia Europa 2020 nell’area dell’occupazione, per la realizzazione dell’Obiettivo 8 (art. 9 Reg. 1303/2013): “Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori”»

La Sezione di controllo per gli affari comunitari ed internazionali ha approvato, nell’adunanza del 12 gennaio 2018, la deliberazione n. 2/2018 e l’annessa relazione speciale «Contributo dei Fondi Strutturali alla Strategia Europa 2020 nell’area dell’occupazione, per la realizzazione dell’Obiettivo 8 (art. 9 Reg. 1303/2013): “Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori“».
L’indagine, svolta in ambito nazionale, trae origine da un audit parallelo condotto nel VII Gruppo di lavoro sui Fondi strutturali (comprendente, oltre alla Corte dei conti italiana, altre 11 Istituzioni Superiori di Controllo dell’Unione europea) avente lo scopo di valutare la ricaduta dell’utilizzazione dei fondi stessi alla Strategia Europa 2020 nell’area dell’occupazione, attraverso la realizzazione dell’Obiettivo Tematico 8 (art. 9 Reg. 1303/2013): “Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori”. Il Gruppo di lavoro ha concluso i lavori in un meeting che si è tenuto presso la Corte dei conti italiana nel maggio 2017.
Il controllo effettuato ha interessato due Programmi nazionali, i PON SPAO (Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione) e IOG (Iniziativa Occupazione Giovani), e tre programmi regionali, messi in atto dalle regioni Piemonte, Umbria e Puglia. Esso ha messo in luce le azioni poste in essere dalle amministrazioni centrali e regionali per il perseguimento dei fini dell’Obiettivo, rilevando anche alcune criticità che si sono presentate nella fase iniziale del periodo di programmazione 2014-2020. Le politiche per il lavoro sono cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo.
In particolare, la Corte ha preso atto di varie problematiche, alcune delle quali connesse ai ritardi nell’adozione dell’Accordo di Partenariato (e, di conseguenza, all’avvio dei vari Programmi Operativi ad esso correlati). Tali difficoltà hanno rallentato la partenza degli interventi e hanno anche limitato la spendita delle risorse assegnate, poiché alcune Amministrazioni, non avendo completato l’iter approvativo, si sono trovate “in regime di anticipazione finanziaria” dei Fondi.
La Corte ha osservato, inoltre, come, in alcuni casi, non fosse chiaramente definita la demarcazione tra competenze regionali e statali, con un rischio di sovrapposizione e di ritardi nella realizzazione degli interventi attuati ai diversi livelli. Tale rischio è stato percepito anche dal legislatore, che, con l’emanazione della legge di bilancio per il 2018, ha definito in modo più chiaro le competenze dei centri per l’impiego, destinando anche le relative risorse finanziarie e di personale.
Con riguardo alla misurazione dei risultati, sono state sollevate alcune perplessità circa la quantità e qualità degli indicatori scelti a livello di regolamentazione europea. In effetti, la Corte ha rilevato che l’ampio quadro di indicatori comuni fornisce utili strumenti per la misurazione e comparazione dei risultati fra i vari Paesi UE, tuttavia, la semplificazione di alcuni di essi potrebbe condurre a valutazioni non del tutto idonee a rappresentare la realtà.
Tutte le amministrazioni hanno condiviso le osservazioni della Corte dei conti, fornendo in sede di adunanza pubblica l’aggiornamento al 31 dicembre 2017 dello stato di attuazione finanziaria, recepito dalla Sezione ed inserito nella relazione.


Corte dei conti
Ufficio stampa