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Comunicazione

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Introduzione

 

Benvenuti nella “Newsletter della Corte”, l’informazione settimanale sull’attività dell’Istituto (notizie brevi, documenti, link a testi normativi).

Un servizio al cittadino che voglia tenersi aggiornato sulle funzioni della Corte dei conti e il loro esito.

La Newsletter della Corte registrata il 20/02/2004 presso il Tribunale civile di Roma - Sezione per la stampa e l’informazione - n. 53/2004

 

Newsletter n. 9/2011 n.s.

 


Sommario


9 dicembre 2011 - Audizione del Presidente della Corte dei conti sul decreto “Salva-Italia”

16 novembre 2011 - Audizione del Presidente della Corte dei conti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale

Relazione sul Fondo per l'edilizia universitaria

La gestione 2008-2010 di Equitalia s.p.a.

Il giudizio della Corte su Unioncamere

Il controllo sull’esercizio finanziario 2010 dell’INPS


9 dicembre 2011 - Audizione del Presidente della Corte dei conti sul decreto “Salva-Italia”

Il Presidente della Corte dei conti è stato ascoltato, presso le Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera e Bilancio del Senato, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (atto C. 4829). Il Presidente Giampaolino ha messo in evidenza “il carattere di forte impatto del decreto sugli equilibri di finanza pubblica attraverso sia decisi aumenti di entrata sia riduzioni strutturali della spesa, soprattutto nella delicata materia pensionistica” ed ha sottolineato la necessità di accompagnare l’opera di riduzione della spesa, decisa in via d'urgenza, “con una riorganizzazione dei meccanismi di erogazione delle uscite improntata ad un maggiore controllo della qualità degli interventi, nell’ambito del programma già previsto delle leggi in essere circa l’attuazione di un’opera di spending review. Tale intervento “porterebbe, a parità di servizi resi al cittadino, ad una riduzione decisa del livello della spesa, anche in questo caso in adesione agli inviti che vengono dall'Unione Europea”. (mll)


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16 novembre 2011 - Audizione del Presidente della Corte dei conti nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale

Il Presidente Giampaolino, il 16 novembre scorso, è stato audito dalla VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale. Queste le problematiche che appaiono peculiari della realtà del nostro Paese: “un livello di prelievo fra i più elevati, condizionato dalla persistenza di un’ampia area di evasione; una distribuzione del carico tributario che premia il capitale e i consumi rispetto al fattore lavoro; un’imposta sui redditi personali a base imponibile ristretta, segnata da un sostenuto grado di progressività e da una riduzione degli spazi per un riconoscimento fiscale della famiglia; un'imposizione sui consumi depotenziata dall’evasione; una tassazione delle imprese condizionata dall’e rosione della base imponibile e dalla difficoltà di interventi risolutori sull’Irap; un prelievo di competenza degli enti decentrati che, soprattutto in prospettiva, rischia di modificare significativamente l’impianto distributivo riconducibile alle imposte centrali”. (mll)


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Relazione sul Fondo per l'edilizia universitaria

La Sezione centrale controllo Stato ha pubblicato la Relazione sul Fondo per l'edilizia universitaria, le cui risorse finanziarie risultano allocate sul cap. di spesa 7266 del MIUR e ripartite, attraverso apposito decreto ministeriale, tra gli investimenti per l’edilizia universitaria, le grandi attrezzature scientifiche e gli impianti sportivi. Dall’esame del fondo per l’edilizia universitaria è emerso che la parte preponderante di esso ha riguardato la voce “ edilizia generale, dipartimentale e residenziale”, essendo la sua consistenza pari all’86% delle risorse assegnate. Con essa sono stati cofinanziati, nella misura del 50% dell’importo globale degli interventi previsti, progetti di edilizia universitaria, proposti dalle varie università, che hanno formato oggetto di ventisei accordi di programma stipulati tra il MIUR e le istituzioni universitarie, di cui, peraltro, conclusi solo quattordici. La Corte osserva che la cessazione del fondo per l’edilizia universitaria, avvenuta nel 2009, con il contestuale utilizzo del fondo ordinario per far fronte agli oneri assunti dal MIUR con gli accordi di programma potrebbe avere ricadute negative sulla solvibilità degli oneri assunti, non essendo più questi ultimi garantiti da risorse certe provenienti dal cessato fondo, ma dovendo, invece fare affidamento solo su eventuali giacenze del fondo ordinario, deputato istituzionalmente al finanziamento di parte corrente degli atenei. (mll)


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La gestione 2008-2010 di Equitalia s.p.a.

La Corte dei conti ha espresso un giudizio “sostanzialmente positivo” sulla gestione di Equitalia S.p.a. per gli esercizi 2008-2009-2010, riconoscendo che il processo di unificazione dell’attività di riscossione, attuato con il decreto legge 30 settembre 2005 n. 203, ha raggiunto l’obiettivo di incrementare le riscossioni riducendo gli oneri a carico dello Stato. Per tutti e tre gli anni l’esercizio si è chiuso con un utile netto ed anche gli incassi, da ruolo ed erariali, hanno fatto registrare un trend favorevole. Con la riscossione dei “grandi debitori”, cioè di coloro che hanno morosità superiori ai 500.000 euro, sono stati recuperati 1,3 miliardi nel 2008 (su 858 debitori iscritti in ruolo), 1,5 miliardi nel 2009 (su 862 debitori) e 1,8 miliardi nel 2010 (su 1.055 debitori). I risultati positivi maturati in termine di riscossione sono stati conseguiti anche grazie allo strumento della “rateazione delle cartelle” che ha consentito ai contribuenti in difficoltà, di regolarizzare la propria posizione fiscale e contributiva. Sul fronte dell’assetto societario, è proseguito il processo di unificazione dell’attività di riscossione, attuato con il decreto legge 30 settembre 2005 n. 203. All’attività di riordino della riscossione, molta rilevanza è stata data anche al rapporto con i contribuenti, alle relazioni tra agente della riscossione e cittadini attraverso una serie di iniziative messe in campo da Equitalia al fine di rendere più chiara tutta la documentazione e la modulistica prodotta. (mll)


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Il giudizio della Corte su Unioncamere

La Sezione controllo enti ha pubblicato la relazione sulla gestione 2010 di Unioncamere, ente che si pone quale snodo fondamentale del sistema camerale, toccato dalla riforma recata dal decreto legislativo 23 decomposto dalle 105 Camere di commercio nazionali, dalle Camere di commercio italiane all’estero e dalle Camere di commercio “miste” costituite in Italia, nonché dalle società ed enti partecipati costituiti al fine di raggiungere i molteplici obbiettivi affidati, nel tempo, dal legislatore e da altre Pubbliche Amministrazioni. Quanto ai dati contabili salienti che caratterizzano l’esercizio la Corte ha evidenziato che il risultato del conto economico, pur restando ampiamente positivo, ha registrato, per l’anno considerato, un minore avanzo mentre il patrimonio netto è aumentato. (mll)


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Il controllo sull’esercizio finanziario 2010 dell’INPS

Nel referto sulla gestione finanziaria 2010 dell’INPS, la Sezione controllo enti della Corte dei conti ha esaminato temi generali riguardanti la tenuta del sistema previdenziale e il riordino degli enti del settore e quelli specifici della governance dell’Istituto, del suo assetto organizzativo e strutturale, della dinamica dei contributi e delle prestazioni, dell’impiego delle risorse umane, della situazione delle singole gestioni e del bilancio generale. Ai fini della tenuta del sistema previdenziale – pur interessata da recenti misure automatiche di stabilizzazione – viene riaffermato il rilievo crescente, nel breve e medio periodo, della incidenza del volume della spesa sul PIL e del divario tra le minori contribuzioni e le maggiori prestazioni. Oltre al riequilibrio delle disuguaglianze dei trattamenti, emerge l’esigenza di una accelerata transizione al metodo contributivo e di una rigorosa verifica sulla adeguatezza della previdenza complementare ad assicurare una effettiva e solida funzione integrativa, in ragione delle scarse adesioni, degli alti costi di gestione e dei bassi e incerti rendimenti. Per la Corte è, fra l’altro, “ indifferibile una compiuta opera di specifica riforma dell’Istituto, a salvaguardia della funzione dei rappresentanti delle parti sociali – quali principali finanziatori del sistema pensionistico – e a garanzia della effettività dell’esercizio dei poteri di vigilanza” Quanto alla gestione, “il saldo finanziario del bilancio generale chiude con un calo da 5,3 a 1,7 mld di euro, mentre quello economico torna in terreno negativo, dopo undici anni, passando da 3,2 a -1,4 mld di euro, con una prima erosione del netto patrimoniale”. (mll)


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Pubblicata il 12/12/2011


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