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Comitato Unico di Garanzia

Il C.U.G. risponde alle indicazioni della Direttiva dell’Unione Europea 54/ CE/ del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. È stato introdotto nell’ordinamento italiano dall’art.21 della legge n.183 del 4 novembre 2010, cd “ Collegato lavoro” che ha modificato l’art.57 “Pari opportunità” del d.lgs. n.165 del 30 marzo 2001 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). È un Comitato paritetico composto da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di Amministrazione - ai sensi degli artt.40 e 43 del d.lgs. 165/2001 - e da un pari numero di rappresentanti dell’Amministrazione, nonché da altrettanti componenti supplenti. Ha l’importantissima funzione di contribuire all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico ed al miglioramento dell’efficienza delle prestazioni, garantendo un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di parità e pari opportunità di genere, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica. Il C.U.G. è unico nel senso che esplica le proprie attività nei confronti di tutto il personale appartenente all’Amministrazione, dirigente e non dirigente ed ha assorbito le competenze di due precedenti Comitati: il Comitato Pari Opportunità ed il Comitato contro il fenomeno del mobbing. Le/i componenti, nominati con Decreto del Segretario Generale, durano in carica quattro anni - gli incarichi possono essere rinnovati una sola volta - possiedono adeguate conoscenze nelle materie di competenza del C.U.G., adeguate esperienze nell’ambito delle pari opportunità e/o del mobbing, del contrasto alle discriminazioni, rilevabili attraverso il percorso professionale, adeguate attitudini relazionali e motivazionali. Il C.U.G. ha funzioni:

Propositive:

  • in materia di predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l’uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne; promozione e/o potenziamento delle iniziative che attuano le politiche di conciliazione, le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone e azioni positive al riguardo; temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa; analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es bilancio di genere); diffusione delle conoscenze ed esperienze sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento; azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo; azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche - mobbing - nell’Amministrazione. Il CUG propone agli organismi competenti piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici.


Consultive:

  • su progetti di riorganizzazione dell’Amministrazione; sui piani di formazione del personale; sull’orario di lavoro, le forme di flessibilità lavorativa e gli interventi di conciliazione; sui criteri di valutazione del personale; sui temi della contrattazione integrativa che rientrano nelle proprie competenze.


e di verifica:

  • sui risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità; sugli esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo; sugli esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro - mobbing; sull’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nella promozione e negli avanzamenti di carriera e sicurezza del lavoro.


Collabora con il vertice dell’Amministrazione, con il Consigliere Nazionale delle Pari Opportunità e con l’Organismo Indipendente di Valutazione.
Gli obblighi del C.U.G:

  • entro il 20 febbraio di ogni anno deve redigere – con la collaborazione della Direzione del personale - la relazione di sintesi indicata nella Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2007, in precedenza di competenza dei Comitati Pari Opportunità
  • entro il 30 marzo di ogni anno deve redigere e trasmettere ai vertici amministrativi dell'Amministrazione una relazione dettagliata riferita all’anno precedente riguardante l'attuazione dei principi di parità, pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto ai fenomeni di mobbing, cioè alle discriminazioni e alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro.