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Le riforme giurisdizionali

Una complessiva riforma delle funzioni giurisdizionali e di controllo della Corte aveva formato oggetto, negli ultimi 30 anni, di diversi progetti di legge, nessuno dei quali era mai riuscito a conseguire l'approvazione del Parlamento. La riforma a lungo attesa è stata infine realizzata fra il 1993 ed i primi mesi del 1994 con una serie di decreti legge e, poi, con le leggi n. 19 e 20 del 14 gennaio 1994.

La legge n. 19 del 14/01/1994 ha istituito le Sezioni Giurisdizionali Regionali con competenza generale in materia di contabilità pubblica e di pensioni. Presso ciascuna sezione è stato istituito un ufficio di Procura. E' stato così esteso all'intero territorio nazionale il modello già utilizzato dal legislatore per le sezioni giurisdizionali da tempo funzionanti in Sicilia e Sardegna (le Sezioni giurisdizionali per la Campania, la Puglia e la Calabria, istituite dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, avevano invece competenza limitata alle materie di contabilità pubblica). In secondo luogo la legge n. 19 ha istituito due Sezioni giurisdizionali centrali con funzioni di giudice d'appello contro le sentenze emesse dalle sezioni giurisdizionali regionali. In terzo luogo le Sezioni Riunite della Corte dei Conti sono state trasformate in organo di chiusura del sistema di giurisdizione amministrativo-contabile, essendo ad esse attribuita la competenza a decidere unicamente le questioni di massima ed i conflitti di competenza.