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Sezione III giurisdizionale centrale di Appello

Presidente: Angelo CANALE

Presidente aggiunto: Fausta DI GRAZIA

Dirigente: Salvatore SARDELLA

Telefono: 06 38763666
Via A. Baiamonti, 25 – 00195 Roma
Telefono: 06 38763819
Fax: 06 38762436
Email: segr.iii.sezione.giur.centrale.appello@corteconti.it
Pec: sezione.terza.appello.resp@corteconticert.it
Pec: sezione.terza.appello.pens@corteconticert.it
Pec: sezione.terza.appello.conti@corteconticert.it

 

Attività

Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) in Nuova Finestra
Il decorso del termine previsto per il procedimento per l’attribuzione in regime di concessione di un bene immobile del Comune (a canone agevolato) non comporta decadenze in capo all’ufficio decidente se non siano espressamente previste.
Sentenza n. 303/2017 del 15 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,467KB) Sentenza n. 303/2017 del 15 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,467KB) in Nuova Finestra
Costituisce danno erariale la percezione di somme a carico del SSR per prestazioni di cura rese in assenza dell’accreditamento della struttura sanitaria e della stipula di accordi contrattuali ai sensi del DPR n. 502/92. La presenza del dolo, rendendo più difficoltosa la percezione del danno da parte del danneggiato, incide sul computo della decorrenza della prescrizione. Essendo in corso un procedimento penale per i medesimi fatti, lo stesso fatto dannoso ed i suoi effetti acquistano giuridica consistenza con la richiesta di rinvio a giudizio ex art. 129 att. c.p.p..
Sentenza n. 294/2017 del 12 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,451KB) Sentenza n. 294/2017 del 12 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,451KB) in Nuova Finestra
L’omessa presentazione del conto giudiziale da parte dei soggetti a ciò obbligati comporta la soggezione al “giudizio per resa del conto” su domanda del Procuratore generale. Detta domanda assume valore di presupposto processuale posto che non può riconoscersi analoga funzione alla richiesta formulata dal Presidente di Sezione o dal Giudice Relatore.
Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) in Nuova Finestra
Non è ammesso il reclamo avverso il decreto, pronunciato in camera di consiglio dalla Sezione Centrale d’Appello, che respinge l’istanza di definizione agevolata dell’addebito. La prescrizione inizia a decorrere da quando il pubblico ministero contabile ha contezza del fatto nei suoi elementi caratterizzanti; in caso di fatti rilevanti penalmente la prescrizione decorre da quando la Procura della Repubblica dà comunicazione al pubblico ministero contabile ai sensi dell’art. 129 disp. att. C.p.p..
Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) in Nuova Finestra
Non sono ripetibili gli emolumenti pensionistici corrisposti a titolo di liquidazione provvisoria in misura eccedente, qualora la domanda di ripetizione sia presentata dall’ente previdenziale oltre il termine previsto dalla legge n. 241/90 per la conclusione del procedimento di attribuzione della pensione. Assume in proposito rilevanza il legittimo affidamento del percipiente sulla correttezza del calcolo e qualora non vi sia una palese sproporzione tra quanto dovuto e quanto era stato corrisposto.
Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) in Nuova Finestra
Il diritto ad ottenere il risarcimento del danno da parte dell’amministrazione danneggiata sussiste fino a quando quest’ultima non abbia realizzato interamente le proprie ragioni patrimoniali, comprensive di rivalutazione delle somme dovute ed interessi. Nei giudizi che si svolgono innanzi alle Sezioni d’Appello ed alle Sezioni Riunite è necessaria la rappresentanza da parte di avvocato cassazionista, come confermato dall’art. 28, comma 2, d.lgs. n. 174/2016 (codice della giustizia contabile).
Sentenza n. 117/2017 del 9 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,401KB) Sentenza n. 117/2017 del 9 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,401KB) in Nuova Finestra
In tema di utilizzo di beni archeologici e culturali per fini privati, è esente da responsabilità il Dirigente dell’ente locale che abbia determinato il canone dovuto in base alla la disciplina relativa all’occupazione di suolo pubblico, in assenza di altre disposizioni all’epoca dei fatti. In proposito, l’adeguamento alle previsioni del codice dei beni culturali (artt. 106-108 d.lgs. n. 42/2004), richiamato dalla parte requirente, è compito dell’organo consiliare che deve provvedervi con apposita deliberazione.
Sentenza n. 676/2016 del 22 dicembre 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,40KB) Sentenza n. 676/2016 del 22 dicembre 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,40KB) in Nuova Finestra
La quantificazione del danno all’immagine ex art. 1, comma 1-sexies, legge n. 20/94, introdotto dall’art. 1, comma 62, legge n. 190/12 è applicabile ai fatti commessi dopo l’entrata in vigore della legge. La norma ha introdotto un criterio presuntivo di quantificazione del danno all’immagine, pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente.
Sentenza n. 516/2016 del 14 ottobre 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,55KB) Sentenza n. 516/2016 del 14 ottobre 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,55KB) in Nuova Finestra
L’utilizzo di sovvenzioni pubbliche comporta precisi doveri in capo al beneficiario tra i quali, in primo luogo, il rispetto degli obblighi di natura pubblicistica per i quali la sovvenzione è stata erogata. Qualora si tratti di un pubblico servizio di trasporto, le risorse destinate alla mobilità degli utenti non possono essere utilizzate per finalità incompatibili con il servizio medesimo.
Sentenza n. 372/2016 del 1 agosto 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,76KB) Sentenza n. 372/2016 del 1 agosto 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,76KB) in Nuova Finestra
Il danno all’immagine arrecato all’amministrazione è dato dalla violazione di doveri di servizio per conseguire vantaggi patrimoniali illeciti. La lesione del prestigio dell’ente, in particolare, deriva dalla conoscenza della condotta illecita da parte della collettività, specie se del fatto ne è stata data ampia diffusione attraverso i mass media.
Sentenza n. 106/2016 del 22 marzo 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,88KB) Sentenza n. 106/2016 del 22 marzo 2016 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,88KB) in Nuova Finestra
Sussiste colpa grave nella condotta tenuta dall’amministratore pubblico che non abbia adottato opportune iniziative per favorire il perfezionamento dell’iter amministrativo di un’espropriazione per pubblica utilità iniziata con un’occupazione d’urgenza. Il danno ha ad oggetto gli aggravi di spese derivanti dalle azioni giudiziarie intraprese dai proprietari degli immobili. Qualora la medesima condotta negligente sia tenuta da più soggetti succedutisi in ordine di tempo, l’addebito va ripartito tra questi.