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Responsabilità

L’azione viene esercitata dal pubblico ministero contabile e, cioè, dal Procuratore regionale competente presso le Sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti e, in grado d’appello, dal Procuratore generale rappresentante il P.M. innanzi alle Sezioni d’appello della Corte dei conti. Il P.M. è l’unico soggetto che può attivare l’azione di responsabilità, non potendo il giudice procedere d’ufficio in assenza di domanda di parte. Se, quindi, il P.M. contabile ritiene che non vi siano i presupposti per l’esercizio dell’azione di responsabilità, il processo non avrà inizio. E’ da notare che l’ente danneggiato, mentre può (anzi deve) segnalare i fatti dannosi alla competente Procura della Corte dei conti per l’eventuale esercizio dell’azione, non può sostituirsi al P.M., attivando il giudizio nei confronti dei presunti responsabili, non essendo titolare dell’a zione di responsabilità amministrativa. L’attribuzione del potere di agire in giudizio a un organo neutrale e indipendente, estraneo all’amministrazione, è preordinata a garantire il rispetto del principio di imparzialità e il principio del buon andamento.

Si segnalano le seguenti sentenze:
Sentenza n. 9 del 13 dicembre 2013 - Sezioni Riunite in sede giurisdizionale in speciale Composizione (PDF,159KB) Sentenza n. 9 del 13 dicembre 2013 - Sezioni Riunite in sede giurisdizionale in speciale Composizione (PDF,159KB) in Nuova Finestra
Sentenza di rigetto del ricorso proposto dal Comune di Porto Azzurro (LI), in applicazione dell’art. 243-quater del d.lgs. n. 267/2000, introdotto dall’art. 3 del d:l. n. 174/2012, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 213/2012, avverso la deliberazione della Sezione di controllo per la Regione Toscana che ha negato l’approvazione del piano di riequilibrio.
Sentenza n. 61/2013 del 9 maggio 2013 – Sezione giurisdizionale per la Basilicata (PDF,76KB) Sentenza n. 61/2013 del 9 maggio 2013 – Sezione giurisdizionale per la Basilicata (PDF,76KB) in Nuova Finestra
Sollecitata dall’eccezione difensiva al riguardo, la sentenza afferma che il fatto che l’Amministrazione danneggiata si sia già munita di un titolo esecutivo per il recupero nei confronti di uno dei convenuti in giudizio del danno reclamato dall’attore pubblico con la citazione all’esame, non esclude il perdurare dell’interesse ad agire (art. 100 c.p.c.) della Procura contabile sino a quando il credito erariale non sia completamente soddisfatto. Dopo aver respinto la richiesta di sospensione del giudizio ai sensi dell’art. 295 c.p.c. e l’eccezione di prescrizione, la sentenza ha condannato la persona giuridica e l’amministratore della stessa a risarcire, in solido, il danno provocato all’erario per aver indebitamente percepito e distolto dallo scopo a cui era diretto un contributo erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge n. 488/92, recante norme per l’agevolazione delle attività produttive.
Sentenza n. 166/2013 dell'11 febbraio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,351KB) Sentenza n. 166/2013 dell'11 febbraio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,351KB) in Nuova Finestra
Che in tema di illeciti finanziamenti comunitari ha individuato quale dies a quo della prescrizione il momento della scoperta da parte della P.A.
Sentenza n. 143/2013 del 7 febbraio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,385KB) Sentenza n. 143/2013 del 7 febbraio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,385KB) in Nuova Finestra
Ha riconosciuto la legittimazione passiva in via principale della società, legata alla P.A. da rapporto di servizio, a fronte di illecito degli amministratori
Sentenza n. 98/2013 del 29 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,956KB) Sentenza n. 98/2013 del 29 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,956KB) in Nuova Finestra
Ha riconosciuto la giurisdizione della Cdc in tema di responsabilità erariale nei confronti di un consulente esterno alla P.A.
Sentenza n. 81/2013 del 28 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,81KB) Sentenza n. 81/2013 del 28 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,81KB) in Nuova Finestra
Che ha individuato quale dies a quo della riassunzione del giudizio il momento della conoscenza della cessazione della causa di sospensione ed ammette la revoca della sospensione facoltativa
Sentenza/Ordinanza n. 62/2013 del 25 gennaio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,42KB) Sentenza/Ordinanza n. 62/2013 del 25 gennaio 2013 – Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,42KB) in Nuova Finestra
Che ha riconosciuto l'improcedibilità dell'atto di citazione per danno all'immagine notificato anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 17, co. 30 ter, d.l. 78/09
Ordinanza n. 20/2013 del 25 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,23KB) Ordinanza n. 20/2013 del 25 gennaio 2013 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,23KB) in Nuova Finestra
Ha ritenuto inammissibile l'istanza di ricusazione di un componente del Collegio presentata in sede di correzione di errore materiale
Sentenza n. 411/2012 del 11 luglio 2012 - Seconda Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,617KB) Sentenza n. 411/2012 del 11 luglio 2012 - Seconda Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,617KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha confermato parzialmente la sentenza di condanna di primo grado (riducendo la somma da risarcire) nei confronti dell’ATAC/S.T.A. s.p.a. e della C.R.P. s.r.l. (Compagnia Romana Parcheggi), rispettivamente, in qualità di affidataria diretta e sub-affidataria del servizio pubblico di gestione della sosta a pagamento del Comune di Roma, i cui proventi di spettanza dell’ATAC, dovevano essere investiti per fini pubblici (miglioramento, installazione, costruzione e gestione di parcheggi, miglioramento del trasporto pubblico e della mobilità urbana), nonché nei confronti del Sig. Walter Tocci, assessore del Comune di Roma all’epoca dei fatti contestati (1996 – 1998), per il danno erariale cagionato al Comune di Roma. In particolare, l’ATAC/S.T.A s.p.a è stata condannata a risarcire il danno erariale (€ 708.624,76) per non aver gestito il servizio secondo criteri di economicità, efficacia e di regolarità contabile, omettendo il preventivo controllo sulla congruità dei costi imputati dalla C.R.P. alla predetta gestione; la C.R.P. s.r.l. è stata condannata per aver fatto gravare sul servizio della sosta tariffata spese (consulenze, incarichi di progettazione, spese promozionali) non autorizzate e costi in esubero rispetto ai limiti percentuali previsti dalla convenzione, con conseguente diminuzione degli utili di gestione (danno da risarcire: € 708.624,76);il Sig. Walter Tocci, infine, è stato condannato per non aver posto in essere (come doveva, quale assessore competente) i meccanismi atti a verificare la regolarità e la proficuità della gestione (danno da risarcire € 37.296,04).
Sentenza n. 364/2012 del 18 maggio 2012 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,213KB) Sentenza n. 364/2012 del 18 maggio 2012 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,213KB) in Nuova Finestra
Comune di Ceprano. In tema di danno patrimoniale. Operazione di finanza derivata. Responsabilità amministrativa. Reiezione dell’Appello.
Sentenza n. 1337/2012 del 24 aprile 2012 – Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,75KB) Sentenza n. 1337/2012 del 24 aprile 2012 – Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,75KB) in Nuova Finestra
In tema di responsabilità, tra l'altro, del responsabile del Servizio ragioneria comunale per il parere di regolarità contabile su una spesa non istituzionale, equiparando il concetto di regolarità contabile alla legittimità della spesa, secondo quanto previsto dal principio di Contabilità pubblica contenuto nell'art.20 T.U. Corte dei conti. Nonché, di responsabilità per avere attestato falsamente la copertura finanziaria nella qualità di responsabile del servizio finanziario su un capitolo di spesa non pertinente, in violazione del principio contabile di specificazione della spesa previsto nell'art. 20 citato, con conseguente nullità del provvedimento di spesa.
Sentenza n. 228/2012 del 14 marzo 2012- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,123KB) Sentenza n. 228/2012 del 14 marzo 2012- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,123KB) in Nuova Finestra
In tema di danno all'immagine della P.A. (Ministero dell'Economia e delle Finanze) derivante da atti illegittimi (episodi corruttivi per "tangenti") posti in essere da amministratori e dipendenti di società partecipata in occasione della gestione di gare e contratti presso le società di appartenenza (ENI S.p.A. e società controllate facenti parte dello stesso Gruppo) - Riforma in peius la sentenza n. 414/2007 della Sezione Lombardia
Sentenza n. 786/2012 dell'8 marzo 2012 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,212KB) Sentenza n. 786/2012 dell'8 marzo 2012 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,212KB) in Nuova Finestra
In materia di responsabilità sui diritti di rogito dei segretari e vicesegretari comunali, secondo le norme della contrattazione collettiva
Sentenza n. 5/2012 del 26 gennaio 2012 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,294KB) Sentenza n. 5/2012 del 26 gennaio 2012 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,294KB) in Nuova Finestra
In tema di responsabilità amministrativa e contabile, la deliberazione comunale che dispone il non pagamento dei mutui in ammortamento non esenta il tesoriere sia dall’obbligo di pagare le relative rate sia dalla connessa responsabilità. L’assoluzione in sede penale dal reato di appropriazione indebita non comporta l’automatica applicazione della pregiudiziale di cui all’art. 652 c.p.p. e conseguentemente non esclude che il tesoriere possa essere giudicato responsabile del relativo ammanco. Il fallimento dell’agente contabile non comporta l’improcedibilità dell’azione di responsabilità a suo carico ed anzi legittima la chiamata in giudizio del curatore, nei confronti del quale l’eventuale condanna potrà essere eseguita ma solo nell’ambito della procedura concorsuale e solo ai fini dell’ammissione al passivo nel rispetto della par condicio
Sentenza n. 3/2012 del 25 gennaio 2012 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,56KB) Sentenza n. 3/2012 del 25 gennaio 2012 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,56KB) in Nuova Finestra
Non è configurabile a carico di un direttore generale di un' ASL la responsabilità per non aver provveduto alla riduzione della spesa relativa all'accquisto di prestazioni di ricovero da strutture pubbliche, in tal modo causando un danno consistente nello sforamento del tetto massimo di spesa, ove solo tardivamente la Regione abbia provveduto a fissare i predetti limiti di spesa elevando, rispetto all'anno precedente, quello relativo all'acquisto da strutture private e tenuto ,altresì, conto della necessaria garanzia dell'accesso ai L.E.A. in regime di libera scelta della struttura di ricovero e della rigidità della spesa relativa al settore pubblico