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Giurisdizione

Sentenza n. 215/2016 del 14 dicembre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,17KB) Sentenza n. 215/2016 del 14 dicembre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,17KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 215 del 14 dicembre 2016 è stata affermata la responsabilità per danno erariale nei confronti di un chirurgo che per circa 29 anni ha esercitato la professione medica senza aver conseguito né il titolo di studio, né il diploma di specializzazione, né l’iscrizione all’albo professionale.
Sentenza n. 200/A/2016 del 13 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,160KB) Sentenza n. 200/A/2016 del 13 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,160KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia, previa disamina della normativa recentemente introdotta dal D.L.vo n. 174/2016 (recante il "Nuovo Codice della Giustizia Contabile"), ha ravvisato la perdurante sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti in materia di risarcimento del danno all'immagine della RA., evidenziando, altresì, che, per effetto del nuovo quadro normativo, l'esercizio, da parte del P.M. contabile, dell'azione risarcitoria per il danno all'immagine della P.A., pur presupponendo ancora, ìn linea generale, l'esistenza di una sentenza penale irrevocabile di condanna, che sia stata pronunziata a carico di un dipendente o di un amministratore pubblico per reati commessi nei confronti della P.A., non risulta più limitato in relazione ai delitti specificamente contemplati nel capo I° del titolo II° del libro II° del codice penale.
Sentenza n. 335 del 7 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,87KB) Sentenza n. 335 del 7 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,87KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha assolto due dirigenti comunali, citati per omissioni conseguenti ad abusi edilizi, accertata l’intervenuta prescrizione dell’azione e la rimozione delle opere abusive.
Sentenza n. 894/2016 del 1 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,54KB) Sentenza n. 894/2016 del 1 dicembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,54KB) in Nuova Finestra
L’elemento soggettivo della colpa grave in ambito sanitario, venendo in rilievo una prestazione a contenuto professionale, fa sì che il medico nell’adempimento delle proprie obbligazioni sia tenuto non già alla diligenza generica ma alla più accurata diligenza esigibile dall’homo eiusdem condicionis ac professionis; in altre parole, può ritenersi negligente il comportamento di un medico che non si comporti come un qualunque accorto professionista avrebbe fatto nelle medesime circostanze.
Sentenza n. 201/2016 del 01 dicembre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,30KB) Sentenza n. 201/2016 del 01 dicembre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,30KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 201 del 1° dicembre 2016 è stata affrontata la questione della configurazione della disciplina del danno all’immagine successivamente all’entrata in vigore del d. lgs. 26 agosto 2016 n. 174 (Codice di giustizia contabile), analizzando le disposizioni abrogative del predetto d. lgs. e le connesse conseguenze in tema di individuazione dei presupposti per l’eventuale promovimento dell’azione risarcitoria per il danno all’immagine di cui al comma 6 dell’art. 51 del menzionato Codice.
Sentenza n. 883/2016 del 29 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,157KB) Sentenza n. 883/2016 del 29 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,157KB) in Nuova Finestra
L’istanza di un ente locale di ammissione al passivo dell’amministrazione straordinaria della società concessionaria del servizio di riscossione dei tributi comporta l’interruzione della prescrizione nei confronti della società ma non opera nei confronti degli amministratori cui è stata contestata, una responsabilità di natura sussidiaria colposa; in tale caso, infatti, nonpuò trovare applicazione l’art. 1310 c.c. poiché la responsabilità amministrativa solidale opera solo nei confronti di coloro che abbiano conseguito un illecito arricchimento o abbiano agito con dolo.
Ordinanza n. 5/2016 del 29 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,54KB) Ordinanza n. 5/2016 del 29 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,54KB) in Nuova Finestra
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Sentenza n. 323 del 28 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,98KB) Sentenza n. 323 del 28 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,98KB) in Nuova Finestra
Che ha condannato il segretario generale ed il vice segretario generale di un comune al risarcimento del danno al patrimonio dell’ente per corrispettivi di incarichi conferiti e non comunicati alla F.P. e per violazione dell’obbligo di pubblicazione dei dati relativi sul sito istituzionale.
Sentenza n. 319 del 21 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,88KB) Sentenza n. 319 del 21 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,88KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha ritenuto solidalmente responsabili nella gestione dell’emergenza profughi il sindaco di un comune nonchè presidente di una cooperativa, ed il dirigente di quest’ultima per gravi irregolarità nell’utilizzo di fondi regionali, quali affidamento e subaffidamenti illegittimi, mancate rendicontazioni, soprafatturazioni, ed inattuazioni del progetto di accoglienza.
Sentenza n. 318 del 21 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,56KB) Sentenza n. 318 del 21 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,56KB) in Nuova Finestra
Il responsabile MIUR della gestione del Piano operativo nazionale, in ambito dei fondi strutturali europei per la ricerca e la competitività delle imprese, ha arrecato un danno erariale di considerevole importo derivato dalla stipula di un atto aggiuntivo, invocando l’aumento del quinto d’obbligo, per ottenere dalla controparte una prestazione a fronte di rischi già previsti nelle condizioni del contratto originario e quindi già remunerata.
Sentenza n. 72/2016 del 17 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,146KB) Sentenza n. 72/2016 del 17 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,146KB) in Nuova Finestra
Laddove vi sia la ragionevole convinzione, anche in termini probabilistici, che il responsabile dell’illecito, deceduto, abbia consumato in vita la ricchezza illecitamente acquisita, non v’è ragione di aggredire in capo agli eredi l’asse ereditario residuo, formatosi precedentemente ed indipendentemente rispetto all’illecito stesso, non essendo ravvisabile alcun arricchimento indebito degli eredi, di cui all’art. 1, comma 1, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, fatta eccezione per le somme già sottoposte a sequestro conservativo su istanza della Procura, durante la vita del dante causa, somme per le quali l’indebito arricchimento è invece senz’altro configurabile.
Sentenza n. 71/2016 del 17 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,208KB) Sentenza n. 71/2016 del 17 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,208KB) in Nuova Finestra
Sussiste (anche a mente di quanto previsto dall’art. 12 del CCNL 2002-2005 e dall’art. 43, comma 5, del CCNL 2006-2009 in tema di “effetti del passaggio dal rapporto esclusivo al rapporto non esclusivo e viceversa”), la responsabilità amministrativa del medico il quale abbia optato per il rapporto “esclusivo”, ed abbia perciò percepito il correlato trattamento, pur operando di fatto in regime “non esclusivo”, in violazione della regolamentazione relativa all’attività intramuraria. Il correlato danno, pari agli emolumenti percepiti in ragione dell’esclusività del rapporto nell’anno di riferimento (indennità di rapporto esclusivo, retribuzione di posizione unificata, retribuzione di posizione variabile aziendale), può formare oggetto di riduzione dell’addebito in considerazione delle circostanze concrete dell’illecito (nel caso di specie, la Sezione ha ridotto l’addebito in considerazione delle somme comunque riversate dal medico alla Asl di appartenenza, dell’incidenza del prelievo fiscale sugli emolumenti percepiti, del basso rapporto tra le prestazioni rese in violazione del regime di esclusività e le prestazioni regolari).
Sentenza n. 317 del 16 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,58KB) Sentenza n. 317 del 16 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,58KB) in Nuova Finestra
Che accertato un danno al S.S.N. per somme indebitamente corrisposte relativamente ad assistiti deceduti da oltre un anno a medici di libera scelta convenzionati.
Sentenza n. 306 del 15 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,64KB) Sentenza n. 306 del 15 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,64KB) in Nuova Finestra
In tema di illegittimo uso di fondi pubblici regionali erogati ai gruppi consiliari regionali, ove la Sezione ha affermato la piena sindacabilità delle spese effettuate totalmente estranee alle finalità istituzionali o prive di documentazione probatoria e ciò a prescindere dalla destinazione del rendiconto di tali spese alla Sezione regionale di controllo.
Sentenza n. 305 del 14 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,52KB) Sentenza n. 305 del 14 novembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,52KB) in Nuova Finestra
Sono responsabili per danni arrecati al patrimonio comunale il direttore lavori ed il collaudatore per gravi inosservanze delle regole tecniche professionali nella progettazione, esecuzione e collaudo di lavori eseguiti per la messa in sicurezza antisismica di un plesso scolastico.