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Giurisdizione

Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa e necessariamente per comunicazione formale, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante il comprovato sollecito verbale indirizzato ai vertici politici dell’ente locale (nella specie, la circostanza, è stata, tuttavia, valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito).
Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha effettuato un'analitica disamina, corredata da ampi riferimenti normativi e giurisprudenziali, sia della tematica inerente la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti in ordine all'azione di responsabilità amministrativa esercitata dalla Procura nei confronti dei presidenti dei Gruppi Consiliari dell'Assemblea Regionale Siciliana sia degli specifici obblighi gravanti sui medesimi Presidenti relativamente al corretto e documentato utilizzo del "Contributo Unificato", pervenendo alla conferma della condanna al risarcimento dei danni scaturiti dall'illegittimo impiego, per finalità palesemente non istituzionali, delle risorse finanziarie assegnate al Gruppo d'appartenenza.
16 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 74/2017 (PDF,376KB) 16 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 74/2017 (PDF,376KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 74 del 16 maggio 2017 la Sezione, nell’esaminare la domanda attrice, fondata sull’assunto che il convenuto, medico di medicina generale in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, avrebbe causato all’erario un danno prescrivendo ai propri pazienti farmaci a carico del suddetto S.S.N. in violazione della normativa vigente, pur reputando di confermare il proprio orientamento favorevole a riconoscere, in fattispecie quali quella sottoposta al proprio esame con la predetta domanda, l’operatività della prescrizione, ha ritenuto che il convenuto, in base alle specifiche considerazioni e valutazioni di merito scaturite dall’esame della particolare fattispecie in esame, risultava pianamente esente da responsabilità amministrativa. In proposito la Sezione ha richiamato i principi valorizzati dalla giurisprudenza, anche di questa Corte, circa la prevalenza della “ragione più liquida”, la quale comporta che occorre dare priorità alla ragione più evidente, più pronta, più piana, che conduca ad una decisione indipendentemente dal fatto che essa riguardi il rito o il merito.
Sentenza n. 219/2017 dell'11 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,64KB) Sentenza n. 219/2017 dell'11 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,64KB) in Nuova Finestra
L’elemento soggettivo – dolo o colpa grave – dev’essere provato nei suoi elementi costitutivi non potendo tale giudizio fondarsi su affermazioni apodittiche né su dati tratti genericamente dalla c.d. “comune esperienza” senza altri parametri di riferimento.
Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) in Nuova Finestra
Non è ammesso il reclamo avverso il decreto, pronunciato in camera di consiglio dalla Sezione Centrale d’Appello, che respinge l’istanza di definizione agevolata dell’addebito. La prescrizione inizia a decorrere da quando il pubblico ministero contabile ha contezza del fatto nei suoi elementi caratterizzanti; in caso di fatti rilevanti penalmente la prescrizione decorre da quando la Procura della Repubblica dà comunicazione al pubblico ministero contabile ai sensi dell’art. 129 disp. att. C.p.p..
Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) in Nuova Finestra
Enti locali – Abusivismo pubblicitario – Inerzia dell’amministrazione – Omessa individuazione delle violazioni e irrogazione delle sanzioni - Danno patrimoniale – Mancato incasso dei diritti e delle sanzioni - Sussiste – Colpa grave degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale - E’ connotata da colpa grave la perdurante inerzia degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale di un Comune i quali abbiano tollerato una situazione di abusivismo conclamata e generalizzata, omettendo di operare un censimento delle insegne pubblicitarie abusive e di assumere le conseguenti doverose iniziative di contrasto al fenomeno, a tutela non solo dell’integrità patrimoniale dell’ente e dell’erario (sotto il profilo del mancato introito dei diritti, dei bolli e delle sanzioni) ma anche della sicurezza stradale.
3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) 3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 62 del 3 maggio 2017, la Sezione ha contestato, ad un Direttore dei Lavori, il danno patrimoniale diretto subito dall’amministrazione committente consistente nel pagamento, da parte di quest’ultima, di acconti di opere e materiali in eccesso rispetto a quelli effettivamente forniti dall’impresa in esecuzione di un appalto a corpo. La Sezione ha in proposito affermato che il Direttore dei Lavori, ex articolo 194 del D.P.R. n. 207/2010, deve procedere correttamente alle valutazioni di sua competenza, sicché i SAL, che costituiscono acconti corrisposti all’impresa, devono essere commisurati alla quantità e qualità delle opere effettivamente eseguite. Peraltro – ha precisato la Sezione - ai sensi dell’articolo 183 del medesimo D.P.R. ogni misurazione effettuata dal Direttore dei Lavori, qualunque sia il metodo adottato, deve corrispondere allo scopo di determinare nella maniera più precisa possibile il lavoro o la prestazione fornita, al fine di consentire il rispetto del principio di corrispondenza tra quanto eseguito e quanto liquidato in esecuzione del contratto di appalto.
Sentenza n. 48/2017 del 3 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,274KB) Sentenza n. 48/2017 del 3 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,274KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Danno indiretto – Appalti pubblici – Aggiudicazione pur in mancanza della disponibilità dell’immobile oggetto dei lavori - Ritardo nella consegna da parte dell’amministrazione - Condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno in favore dell’impresa esecutrice – Responsabile dell’aggiudicazione - Colpa grave Non sussiste la responsabilità amministrativa, per mancanza di colpa grave, in capo al dirigente che abbia proceduto all’aggiudicazione di lavori pur in mancanza della attuale disponibilità dell’immobile sul quale eseguirli, esponendo l’amministrazione alla condanna risarcitoria in favore dell’impresa aggiudicataria (nella specie, si trattava di immobile da concedere in comodato da parte di altro ente territoriale, co-finanziatore del progetto, il quale aveva già formalizzato la propria disponibilità alla cessione dell’immobile stesso).
Sentenza n. 60 del 28 aprile 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,575KB) Sentenza n. 60 del 28 aprile 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,575KB) in Nuova Finestra
La Sezione di Appello per la Sicilia ha esaminato una complessa fattispecie di danno subito da una società "in house providing indiretto" della Regione Siciliana, pervenendo all'affermazione della sussistenza della giurisdizione della Corte dei conti in ordine all'azione di responsabilità amministrativa, esercitata dalla Procura nei confronti degli amministratori della società, per aver essi provveduto all'assunzione di personale, in violazione di precise disposizioni, impartite dapprima dal Presidente della Regione e successivamente anche dalla Giunta regionale, finalizzate alla razionalizzazione ed al contenimento delle ingenti spese a carico delle società partecipate.
Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Danno indiretto – Appalti pubblici– Violazione del principio di separatezza tra offerta tecnica ed economica – Mancata esclusione dell’impresa aggiudicataria - Condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno in favore dell’impresa seconda classificata – Commissione aggiudicatrice - Colpa grave del presidente – Non sussiste la responsabilità amministrativa, per mancanza di gravità della colpa, in capo al presidente di una commissione di gara di lavori pubblici, da aggiudicarsi mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il quale abbia omesso di escludere, anche in autotutela, l’impresa aggiudicataria (la quale confidando in una erronea clausola del bando di gara aveva inserito elementi economici nell’offerta tecnica), esponendo per tal via l’amministrazione aggiudicatrice alla condanna risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo adito dall’impresa seconda classificata (nella specie, si trattava di lavori urgenti di ristrutturazione e adeguamento sismico di un liceo, a seguito del sisma abruzzese del 2009, in relazione a cui il TAR stesso aveva negato la sospensiva in sede cautelare).
Sentenza n. 155 del 12 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia
In tema di trasformazione degli enti lirici sinfonici e relativa massima
5 aprile 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 48/2017 (PDF,410KB) 5 aprile 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 48/2017 (PDF,410KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 48 del 5 aprile 2017 è stata affermata la valenza dannosa dell’esborso disposto, in sede transattiva, da un ente locale in favore di un istituto bancario al fine di evitare la prosecuzione di una lite pendente tra detti soggetti, il cui cardine era rappresentato dall’obbligazione nascente da contratto di fideiussione, più volte rinnovato, stipulato tra l’istituto bancario e l’ente locale, destinato a garantire un’apertura di credito concessa dal predetto istituto bancario in favore di un consorzio partecipato dal menzionato ente in misura pressoché totalitaria.
Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) in Nuova Finestra
Integra una fattispecie di responsabilità amministrativa, a carico del sindaco di un ente locale, l’assunzione della carica di amministratore delegato di società di capitali in house partecipata dallo stesso ente, in relazione a cui, nonostante il parere contrario espresso dalla Regione e dall’ente affidante il servizio, sia stata tenuta ferma la corresponsione di un emolumento a carico della società, in violazione dell’art. 1, comma 718, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) in Nuova Finestra
Non sono ripetibili gli emolumenti pensionistici corrisposti a titolo di liquidazione provvisoria in misura eccedente, qualora la domanda di ripetizione sia presentata dall’ente previdenziale oltre il termine previsto dalla legge n. 241/90 per la conclusione del procedimento di attribuzione della pensione. Assume in proposito rilevanza il legittimo affidamento del percipiente sulla correttezza del calcolo e qualora non vi sia una palese sproporzione tra quanto dovuto e quanto era stato corrisposto.
30 marzo 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 40/2017 (PDF,385KB) 30 marzo 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 40/2017 (PDF,385KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 40 del 30 marzo 2017 vengono ricostruiti gli approdi giurisprudenziali in materia di ripetizione di indebito pensionistico