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Giurisdizione

19 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 181/2017 (PDF,283KB) 19 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 181/2017 (PDF,283KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 181 del 19 dicembre 2017 è stato definito il giudizio instaurato nei confronti del responsabile dell’Ufficio contratti della società EXPO 2015 per i danni erariali (patrimoniale, diretto e all’immagine) dallo stesso arrecati in sede di appalto integrato per la progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di realizzazione delle Architetture di Servizio di EXPO 2015, nonché di altre procedure di gara. La Sezione ha definito il giudizio celebrato con rito abbreviato e con la relativa sentenza ha escluso che la modalità di definizione dei predetti giudizi, di cui all’art. 130 del c.g.c., possa ricondursi ad una fattispecie di cessazione della materia del contendere o, comunque, ad un’ipotesi di estinzione del giudizio non tipicamente prevista, affermando che, al riguardo, deve dunque ritenersi contemplata dal legislatore una specifica modalità di “definizione alternativa del giudizio”, come si desume dalla lettera e dalle finalità dell’art. 130, comma 1, del c.g.c.
17 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 162/2017 (PDF,376KB) 17 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 162/2017 (PDF,376KB) in Nuova Finestra
La sentenza n° 162 del 17 novembre 2017 affronta i profili relativi alla validità ed efficacia del riconoscimento di dipendenza da causa di servizio a fini pensionistici di infermità già ritenuta dipendente da causa di servizio a fini della corresponsione dell’equo indennizzo
17 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 161/2017 (PDF,641KB) 17 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 161/2017 (PDF,641KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 161 del 17 novembre 2017 è stato ribadito che la sentenza emessa ex art. 444 del c.p.p. (c.d. patteggiamento) assume specifico ed univoco valore probatorio in ordine ai fatti contestati all’imputato, vincibile soltanto attraverso la presentazione di inequivocabili prove contrarie (peraltro reputati assenti nella fattispecie), ed è stata sostenuta la rilevanza, ai fini dell’affermazione della sussistenza e della quantificazione equitativa del danno all’immagine, di alcuni indici sintomatici, quali la gravità codicistica dei fatti ascritti ai convenuti in sede penale, l’alta funzione sociale svolta dall’Amministrazione di appartenenza dei convenuti, la rilevanza della funzione istituzionale svolta dai convenuti, nonché la commistione di interessi personali e di imprese familiari nelle vicende trattate.
10 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 160/2017 (PDF,382KB) 10 novembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 160/2017 (PDF,382KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 160 del 10 novembre 2017 la Sezione, nell’esaminare la domanda attrice, fondata sull’assunto che il convenuto, medico di medicina generale in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale, avrebbe causato all’erario un danno prescrivendo ai propri pazienti farmaci a carico del suddetto SSN in violazione della normativa vigente, ha affermato, confermando il proprio indirizzo interpretativo, che, laddove il fondamento della domanda proposta sia costituito dalla circostanza che le prescrizioni siano state effettuate al di fuori dei casi contemplati nella nota CUF di riferimento o - per riportarsi (in negativo) alla dizione normativa - non siano state “conformi alle condizioni e alle limitazioni previste dai provvedimenti della Commissione unica del farmaco” (art. 1, comma 4, del decreto legge 20 giugno 1996, n° 323, convertito dalla legge 8 agosto 1996, n° 425), di tale assunto vada fornita prova certa, non risultando sufficiente la dimostrazione che le patologie diagnosticate avrebbero potuto non essere tra quelle elencate dalle note sopra richiamate.
Sentenza n. 325 del 7 novembre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,304KB) Sentenza n. 325 del 7 novembre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,304KB) in Nuova Finestra
Deve risarcire il danno all’immagine derivante da illegittimo affidamento di lavori, il dipendente della CRI che, in epoca precedente alla privatizzazione dell’ente, è stato condannato per corruzione con sentenza penale di patteggiamento. La Sezione, in aggiunta alla sanzione penale di confisca dei beni, ha proceduto a quantificare il risarcimento del danno all’immagine discostandosi dal criterio dell’utilità tangentizia, in considerazione della limitatezza territoriale della diffusione mediatica
Sentenza n. 264 del 26 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per Regione Calabria (PDF,148KB) Sentenza n. 264 del 26 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per Regione Calabria (PDF,148KB) in Nuova Finestra
La Sezione, con pronuncia interlocutoria, ha affermato la sussistenza della giurisdizione contabile in relazione al danno all’immagine della Regione Calabria, causato da un consigliere regionale. Il danno per cui quest’ultimo era stato convenuto in giudizio discende da gravi e reiterate violazioni degli obblighi di servizio, poste in essere in concorso con un magistrato (del pari convenuto per il danno all’immagine), consistenti in condotte collusive con cosche mafiose del reggino. La Sezione ha in particolare precisato che, anche nella previgente disciplina del danno all’immagine, rappresentata dal d.l. 1 luglio 2009, n. 78, convertito con l. 3 agosto 2009, n. 102, erano sottoposti a tale fattispecie di responsabilità erariale tutti i soggetti legati alla pubblica amministrazione da un rapporto di servizio; tra questi anche i consiglieri regionali, non assumendo rilievo scriminante l’immunità loro conferita per le manifestazioni di volontà di carattere politico.
26 ottobre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 152/2017 (PDF,384KB) 26 ottobre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 152/2017 (PDF,384KB) in Nuova Finestra
La sentenza n° 152 del 26 ottobre 2017 riguarda il tema dell’individuazione del termine di decorrenza della prescrizione in caso di dichiarazione di incostituzionalità sopravvenuta
Sentenza n. 303 del 23 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,149KB) Sentenza n. 303 del 23 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,149KB) in Nuova Finestra
Il Collegio - ai sensi dell’art. 13 c.g.c., dell’art 49 bis della l. n. 220/2015 e dell’art 2369 c.c. - ha dichiarato il difetto di giurisdizione della Cdc in favore del g.o. a fronte dell’azione promossa dalla Procura in merito al danno indiretto da demansionamento di un dipendente ad opera di direttori generali pro tempore della RAI s.p.a..
Sentenza n. 496/2017 del 16 ottobre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,304KB) Sentenza n. 496/2017 del 16 ottobre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,304KB) in Nuova Finestra
Il giudizio di interpretazione (art. 211 c.g.c.) è funzionale all’esecuzione delle decisioni della Corte dei conti ed è connesso a quest’ultime, non potendo modificare o integrare dette decisioni. Tuttavia, ai fini del riparto di giurisdizione, qualora l’interpretazione riguardi una condizione dell’esecuzione forzata in sede civile (ad es., la solidarietà passiva ed il regresso tra debitori) la cognizione appartiene al Giudice ordinario essendo una valutazione che riguarda l’ambito decisorio di quest’ultimo.
Sentenza n. 118 del 12 ottobre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,660KB) Sentenza n. 118 del 12 ottobre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,660KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha condannato il Rettore di un'Università, il preside di Facoltà e vari componenti del Consiglio di Facoltà a risarcire sia il danno patrimoniale indiretto sia quello da disservizio, da essi arrecati all'Ateneo nel tentativo di "pilotare" una procedura concorsuale bandita per la nomina di un professore associato. A tal proposito, il Collegio Giudicante ha evidenziato che i comportamenti complessivamente tenuti da tutti i soggetti implicati nella losca vicenda erano stati connotati da dolo intenzionale, avendo essi deliberatamente cooperato per conseguire finalità illecite ed in evidente contrasto con l'interesse pubblico, considerato che lo scopo perseguito non era stato quello di assicurare, in maniera legittima e tempestiva, all'Ateneo l'apporto scientifico e didattico di un nuovo docente professionalmente qualificato bensì quello di tentare di favorire, a tutti i costi, il figlio di un professore ordinario, all'epoca assai influente nell'ambiente accademico locale.
29 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 140/2017 (PDF,426KB) 29 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 140/2017 (PDF,426KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 140 del 29 settembre 2017 è stato discusso un ricorso proposto ex art.172, comma 1, lettera b), del c.g.c. da un docente assoggettato a ritenuta coattiva pari al quinto dello stipendio, il quale ha contestualmente richiesto declaratoria di insussistenza dei presupposti per disporre la suddetta ritenuta, previo accertamento dell’insussistenza del danno erariale e della propria responsabilità amministrativa, ipotizzata dall’Amministrazione con riferimento all’espletamento di incarichi dallo stesso svolti, in costanza di servizio, in favore di diversi soggetti privati.
29 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 137/2017 (PDF,395KB) 29 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 137/2017 (PDF,395KB) in Nuova Finestra
Con le sentenze n. 137, 138 e 139 del 29 settembre 2017 sono stati trattati casi di danno erariale derivanti dalla liquidazione di finanziamenti comunitari, nell'ambito della Politica Agricola Comune (P.A.C.) ed a carico del Fondo europeo agricolo di garanzia (F.E.A.G.A.), la cui indebita percezione veniva riferita, nella domanda attorea, alla fraudolenta indicazione, nelle relative domande, di terreni relativamente ai quali i convenuti non risultavano in possesso di alcun titolo giuridico. Con ciascuna di dette sentenze è stata operata un’ampia ricostruzione del quadro normativo concernente i predetti finanziamenti.
Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) in Nuova Finestra
Il decorso del termine previsto per il procedimento per l’attribuzione in regime di concessione di un bene immobile del Comune (a canone agevolato) non comporta decadenze in capo all’ufficio decidente se non siano espressamente previste.
19 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 134/2017 (PDF,335KB) 19 settembre 2017 – Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia – Sentenza n. 134/2017 (PDF,335KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n° 134 del 19 settembre 2017 è stata esaminata una fattispecie attinente al danno all’immagine causato da dipendenti di un'Agenzia delle Entrate, ai quali era stata ascritta una condotta corruttiva, come accertato con sentenza penale “di patteggiamento” ex art. 444 c.p.p., passata in giudicato, a conclusione del procedimento penale avviato a carico di entrambi i convenuti. Nella fattispecie la pronuncia ha accertato la sussistenza dei presupposti di legge per l'esercizio dell'azione erariale per danno all'immagine, atteso che le condotte illecite contestate erano anteriori all'entrata in vigore del codice di giustizia contabile, e, in ogni caso, risultavano sanzionate con sentenza definitiva di condanna per uno dei delitti contro la P.A. già richiamati dal citato art. 7 della legge 27 marzo 2001, n. 97.
Sentenza n. 112 del 19 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,794KB) Sentenza n. 112 del 19 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,794KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia ha confermato la condanna del vice sindaco di un Comune a risarcire i danni derivati dagli illegittimi e sostanzialmente inutili incarichi conferiti ad esperti esterni all'Amministrazione. In particolare, è stato evidenziato che i conferimenti degli incarichi erano avvenuti in violazione della normativa e dei fondamentali canoni giurisprudenziali, in base ai quali: l'utilizzo di soggetti esterni all'Amministrazione è consentito soltanto per far fronte, in via transitoria, ad esigenze straordinarie e ben delimitate, per il soddisfacimento delle quali occorrano competenze professionali altamente specialistiche, non rinvenibili nel personale in servizio nell'Ente Pubblico; i relativi compensi debbono essere fissati entro i limiti previsti dalle disposizioni vigenti; il conferimento dell'incarico dev'essere sempre ampiamente e congruamente motivato e non può mai prescindere dall'osservanza dei basilari principii di razionalità, trasparenza, economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, aventi una specifica valenza giuridica.