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Giurisdizione

Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) Sentenza n. 46/2017 del 19 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,283KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Danno indiretto – Appalti pubblici– Violazione del principio di separatezza tra offerta tecnica ed economica – Mancata esclusione dell’impresa aggiudicataria - Condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno in favore dell’impresa seconda classificata – Commissione aggiudicatrice - Colpa grave del presidente – Non sussiste la responsabilità amministrativa, per mancanza di gravità della colpa, in capo al presidente di una commissione di gara di lavori pubblici, da aggiudicarsi mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il quale abbia omesso di escludere, anche in autotutela, l’impresa aggiudicataria (la quale confidando in una erronea clausola del bando di gara aveva inserito elementi economici nell’offerta tecnica), esponendo per tal via l’amministrazione aggiudicatrice alla condanna risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo adito dall’impresa seconda classificata (nella specie, si trattava di lavori urgenti di ristrutturazione e adeguamento sismico di un liceo, a seguito del sisma abruzzese del 2009, in relazione a cui il TAR stesso aveva negato la sospensiva in sede cautelare).
Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) in Nuova Finestra
La Sezione, facendo applicazione del principio della ragione più liquida, ha assolto dirigenti comunali in un giudizio promosso dalla procura per asserito danno patrimoniale al Comune di Roma a seguito di mancata applicazione del canone di mercato alla scadenza di concessione provvisoria a canone agevolato. Nella suddetta fattispecie si trattava infatti di immobili non fruibili nel libero mercato ma utilizzabili solo a fini culturali e sociali. Non è stata rinvenuta, ai fini dell’applicazione dell’art. 96 c.p.c., colpa grave o dolo nella condotta del P.r. che ha emesso plurimi atti di citazione nei confronti di medesimi soggetti perché ciò ha comportato maggiore attenzione su ogni singolo caso.
Sentenza n. 155 del 12 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia
In tema di trasformazione degli enti lirici sinfonici e relativa massima
Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) in Nuova Finestra
Non sussiste occultamento doloso e pertanto risulta prescritta l’azione di responsabilità nei confronti di due funzionari degli organi di vigilanza sull’Albo degli agenti della riscossione per l’asserito maggior danno arrecato a numerosi enti locali con il loro comportamento negligente ed omissivo, ed in particolare per non aver emesso il provvedimento di decadenza nei confronti di una società di riscossione, in quanto tale società era stata già condannata per omesso riversamento dei tributi e cancellata dal predetto Albo da oltre cinque anni prima dell’atto di citazione.
Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) in Nuova Finestra
A seguito di informativa pervenuta dalla Sezione di controllo, il Collegio ha dichiarato che il responsabile del servizio finanziario di un Comune in stato di dissesto riconducibile a reati accertati penalmente a suo carico, avendo egli illegittimamente gestito risorse vincolate al soddisfacimento delle ragioni creditorie di una ditta appaltatrice di lavori, deve risarcire l’ente anche dei maggiori oneri derivati dal contenzioso per il mancato pagamento delle fatture.
Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) Sentenza n. 38 del 5 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,231KB) in Nuova Finestra
Integra una fattispecie di responsabilità amministrativa, a carico del sindaco di un ente locale, l’assunzione della carica di amministratore delegato di società di capitali in house partecipata dallo stesso ente, in relazione a cui, nonostante il parere contrario espresso dalla Regione e dall’ente affidante il servizio, sia stata tenuta ferma la corresponsione di un emolumento a carico della società, in violazione dell’art. 1, comma 718, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) in Nuova Finestra
Un commissario liquidatore ed un funzionario della Ragioneria generale dello Stato sono solidalmente responsabili per aver, con la loro condotta truffaldina, idonea a trarre in inganno gli organi di controllo e di sorveglianza, illecitamente utilizzato ingenti somme di un fondo stanziato dal MEF per le attività liquidatorie di una gestione fuori bilancio.
Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) in Nuova Finestra
Non sono ripetibili gli emolumenti pensionistici corrisposti a titolo di liquidazione provvisoria in misura eccedente, qualora la domanda di ripetizione sia presentata dall’ente previdenziale oltre il termine previsto dalla legge n. 241/90 per la conclusione del procedimento di attribuzione della pensione. Assume in proposito rilevanza il legittimo affidamento del percipiente sulla correttezza del calcolo e qualora non vi sia una palese sproporzione tra quanto dovuto e quanto era stato corrisposto.
Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) in Nuova Finestra
E’ responsabile l’erede che accetta con beneficio d’inventario ed indebitamente si arricchisce a seguito dell’illecita locupletazione realizzata dal dante causa in frode all’amministrazione.
Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) in Nuova Finestra
Il diritto ad ottenere il risarcimento del danno da parte dell’amministrazione danneggiata sussiste fino a quando quest’ultima non abbia realizzato interamente le proprie ragioni patrimoniali, comprensive di rivalutazione delle somme dovute ed interessi. Nei giudizi che si svolgono innanzi alle Sezioni d’Appello ed alle Sezioni Riunite è necessaria la rappresentanza da parte di avvocato cassazionista, come confermato dall’art. 28, comma 2, d.lgs. n. 174/2016 (codice della giustizia contabile).
Sentenza n. 122 del 24 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,234KB) Sentenza n. 122 del 24 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,234KB) in Nuova Finestra
Qualora si propongano diverse azioni per la definizione del medesimo rapporto pensionistico (nella specie, le azioni, dirette contro il medesimo provvedimento ed i medesimi soggetti, erano di identico contenuto di un precedente gravame, già “definito con pronuncia passata in giudicato) è configurabile un vero e proprio abuso del diritto che rende inammissibile il ricorso e si risolve in abuso del processo e conseguente condanna del ricorrente a titolo di responsabilità aggravata ai sensi “dell’art. 96, comma 3, c.p.c. aggiunto dall’art. 45 della legge n. 69 del 2009.
Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Esecuzione di opere urgenti e utili - Vantaggi comunque conseguiti dalla collettività – Sussistenza – Valutazione – Criteri. Le spese e gli interessi legali posti a carico di un ente locale in conseguenza del riconoscimento di debito fuori bilancio (derivante, a sua volta, dalla esecuzione di opere in violazione delle corrette procedure amministrativo-contabili) possono trovare integrale assorbimento e compensazione nei vantaggi comunque conseguiti dalla collettività, consistenti nell’aver realizzato con immediatezza, in occasione di un vasto incendio avvenuto anni prima, una strada tagliafuoco, vale a dire un’opera tanto urgente quanto utile, idonea a scongiurare il prodursi di gravi danni all’abitato e ad una centrale elettrica, fruendo del 15% di sconto rispetto al prezzario regionale dell’epoca (tale da assorbire, in ipotesi, l’utile di impresa, commisurato in citazione al 10%) e con dilazione del pagamento di sei anni circa dalla data della prestazione, senza addebito di interessi o altre spese per un periodo di quasi quattro anni.
Sentenza n. 30/2017 del 15 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,69KB) Sentenza n. 30/2017 del 15 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,69KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Dipendenti pubblici - Incarichi – Previa autorizzazione – Necessità –Mancanza di autorizzazione – Obbligo di riversamento del compenso lordo – Responsabilità - Sussiste. L’omesso riversamento all’amministrazione di appartenenza, da parte del pubblico dipendente, del compenso indebitamente percepito a fronte di un incarico non previamente autorizzato, costituisce fattispecie di responsabilità erariale e, in mancanza di prova contraria, è da ritenere connotato da colpa grave.
Sentenza n. 117/2017 del 9 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,401KB) Sentenza n. 117/2017 del 9 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,401KB) in Nuova Finestra
In tema di utilizzo di beni archeologici e culturali per fini privati, è esente da responsabilità il Dirigente dell’ente locale che abbia determinato il canone dovuto in base alla la disciplina relativa all’occupazione di suolo pubblico, in assenza di altre disposizioni all’epoca dei fatti. In proposito, l’adeguamento alle previsioni del codice dei beni culturali (artt. 106-108 d.lgs. n. 42/2004), richiamato dalla parte requirente, è compito dell’organo consiliare che deve provvedervi con apposita deliberazione.
Sentenza n. 52 dell’8 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,268KB) Sentenza n. 52 dell’8 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,268KB) in Nuova Finestra
Il rappresentante di una società c.d. cartiera deve risarcire il Comune di Roma per il danno prodotto con false fatture e consistente nell’illecito percepimento di contributi di scopo destinati alla riqualificazione di aree urbane degradate.