Informativa sui cookie

Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.Informativa estesa sui cookieVisualizza l'informativa estesa sui cookie

Sito della Corte dei conti

Breadcrumb

Giurisdizione

16 febbraio 2018 - Catanzaro - Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria - Inaugurazione anno giudiziario 2018 (PDF,752KB) 16 febbraio 2018 - Catanzaro - Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria - Inaugurazione anno giudiziario 2018 (PDF,752KB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente Rita Loreto
Napoli, 16 febbraio 2018 – Sezione Giurisdizionale per la Campania, inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.75MB) Napoli, 16 febbraio 2018 – Sezione Giurisdizionale per la Campania, inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.75MB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente Michael Sciascia
Napoli, 16 febbraio 2018 – Sezione Giurisdizionale per la Campania, inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,936KB) Napoli, 16 febbraio 2018 – Sezione Giurisdizionale per la Campania, inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,936KB) in Nuova Finestra
Sintesi della relazione del Presidente Michael Sciascia
16 febbraio 2018 – Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,939KB) 16 febbraio 2018 – Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,939KB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente della Sezione giurisdizionale Francesco Paolo Romanelli
Bologna, 16 febbraio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia Romagna - Inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 (PDF,404KB) Bologna, 16 febbraio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia Romagna - Inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 (PDF,404KB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente Donato Maria Fino
16 febbraio 2018 – Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,6.05MB) 16 febbraio 2018 – Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,6.05MB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente della Sezione giurisdizionale Silvano Di Salvo
31 gennaio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 13/2018 (PDF,13KB) 31 gennaio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 13/2018 (PDF,13KB) in Nuova Finestra
Sentenza 31 gennaio 2018, n. 13; giudice Contino; A.R. c. INPS e altri.
La Sezione ha affermato che, in considerazione del carattere temporaneo, la sospensione delle progressioni economiche, disposto dal 2011 al 2015 D.l. 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, art. 9, cc. 21 e 23, non ha effetto ai fini della determinazione del trattamento pensionistico.
26 gennaio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 12/2018 (PDF,10KB) 26 gennaio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 12/2018 (PDF,10KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha affermato che, in base all’art. 54 del D.p.r. 29 dicembre 1973, n. 1092, testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, al personale militare, cessato tra il quindicesimo e il ventesimo anno di servizio, spetta una pensione pari al quarantaquattro per cento rispetto a quella, minore, spettante ai dipendenti civili dello Stato.
Sentenza n. 8 del 16 gennaio 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,137KB) Sentenza n. 8 del 16 gennaio 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,137KB) in Nuova Finestra
Dopo una dettagliata illustrazione delle caratteristiche dell’istituto del “ricorso del Pubblico Ministero nell’interesse della legge” in materia pensionistica, di cui all’art. 171 del D.L.vo n.174/2016, la Sezione d’Appello per la Sicilia, accogliendo le tesi del P.M., ha affermato che rientra nella giurisdizione del Giudice contabile la pronunzia sulla domanda risarcitoria proposta dal pensionato, che lamenti la lesione di propri diritti in conseguenza della violazione, da parte dell’Ente previdenziale, delle modalità e dei termini, predeterminati dalla legge o da appositi regolamenti, afferenti, oltre che la liquidazione del trattamento di quiescenza, anche la tempestività delle varie fasi del procedimento amministrativo preordinate all’adozione del provvedimento finale di natura previdenziale, trattandosi di inadempimenti di obblighi, comunque, riconducibili al rapporto pensionistico.
Sentenza n. 3 del 5 gennaio 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) Sentenza n. 3 del 5 gennaio 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello per la Sicilia ha affermato che, in sede di quantificazione del danno indiretto effettivamente risarcibile (da rapportarsi a quanto l’Amministrazione aveva dovuto versare ad una ditta, a titolo di ristoro del danno ingiustamente subito per la mancata aggiudicazione di un appalto di servizi), doveva tenersi conto del “risparmio di spesa”, che era stato oggettivamente conseguito dalla medesima P.A. per effetto della (illegittima) aggiudicazione dell’appalto ad altra ditta ad un prezzo inferiore. A tal proposito, in sede d’analisi dell’art. 1, comma 1-bis, della L. n.20/1994, è stato evidenziato che: il meccanismo della “compensatio lucri cum damno” risulta concretamente applicabile soltanto nell’ipotesi in cui sia il danno erariale che il vantaggio conseguito dalla P.A. si configurino come conseguenze immediate e dirette dello stesso fatto illecito; in tal caso, la quantificazione del danno risarcibile costituisce il risultato di una valutazione globale, da parte del Giudice, degli effetti comunque oggettivamente prodottisi, ragion per cui, onde essere, in una certa misura, compensabile con il nocumento patrimoniale, il vantaggio deve porsi in stretto rapporto di causalità con il fatto illecito ed essere afferente al bene od all’interesse pubblico leso.
20 dicembre 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 372/2017 (PDF,823KB) 20 dicembre 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 372/2017 (PDF,823KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha affermato che, nell’ipotesi di mancata realizzazione o, comunque, inutilizzabilità di un’opera pubblica, deve essere affermata la concorrente responsabilità del direttore dei lavori e del responsabile del procedimento, in quanto gli stessi sono tenuti a garantire e a controllare la corretta realizzazione dell’opera e la messa a disposizione in favore della collettività. In particolare, la Sezione ha precisato che, in tali fattispecie, la decorrenza del termine di prescrizione deve essere individuata nel momento in cui la condotta viene scoperta in tutte le sue componenti, oggettive e soggettive, coincidente, nel caso di specie, con la data di emissione del decreto di convalida del sequestro preventivo dei luoghi disposto per la particolare pericolosità della medesima opera pubblica.
20 dicembre 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 352/2017 (PDF,473KB) 20 dicembre 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 352/2017 (PDF,473KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha precisato che, nell’ipotesi di esercizio dell’azione revocatoria successivo a sentenza di condanna per responsabilità amministrativa, permane la legittimazione a promuovere l’azione revocatoria da parte del Procuratore presso la Corte dei conti (ancorché congiuntamente a quella dell’ente pubblico danneggiato) e, conseguentemente, la giurisdizione contabile.
Sentenza n. 185 del 19 dicembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,143KB) Sentenza n. 185 del 19 dicembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,143KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello per la Sicilia ha ravvisato la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti relativamente all’azione revocatoria, che era stata promossa dalla Procura per far dichiarare l’inefficacia, nei confronti dell’Amministrazione danneggiata, del conferimento, operato da un soggetto responsabile di un ingente danno erariale, di numerosi beni in un “trust”, formalmente di “diritto estero” ma sostanzialmente “interno”. A tal proposito, previo richiamo alla Convenzione dell’Aja, relativa alle leggi sui “trusts”, del 1° luglio 1985, ratificata e resa esecutiva in Italia con L. n.364/1985, è stato affermato che non poteva assumere alcuna rilevanza in contrario la circostanza che il regolamento istitutivo del “trust” avesse previsto la giurisdizione del giudice estero, in quanto tale clausola non potrebbe in alcun modo vincolare soggetti (come il P.M. contabile e l’Amministrazione danneggiata) che rispetto al “trust” erano in posizione di terzietà.
Sentenza n. 182 del 19 dicembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,192KB) Sentenza n. 182 del 19 dicembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,192KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello per la Sicilia ha affermato il principio secondo cui, nell’ipotesi in cui un funzionario delegato abbia violato gli obblighi inerenti la regolare e completa redazione del rendiconto amministrativo, il “dies a quo” della prescrizione dell’azione di responsabilità, da esperirsi nei suoi riguardi dalla Procura per gli ammanchi verificatisi nella sua gestione, può decorrere soltanto dal momento in cui si sono definitivamente concluse le operazioni di compilazione d’ufficio del rendiconto, ordinate dalla competente Sezione di Controllo della Corte dei Conti.
Sentenza n. 149 del 29 novembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,306KB) Sentenza n. 149 del 29 novembre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,306KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello per la Sicilia ha dichiarato il difetto di giurisdizione della Corte dei Conti in ordine al provvedimento con cui l’Amministrazione datrice di lavoro, in applicazione dell’art. 53, comma 7, del D.L.vo n.165/2001, aveva ingiunto ad un dipendente di riversare nelle proprie casse le somme che erano state da lui indebitamente percepite come compensi per l’espletamento di incarichi extra istituzionali non autorizzati. A tal proposito, è stato affermato che: in tale specifica ipotesi il provvedimento ingiuntivo era finalizzato a far valere un mero diritto di credito della P.A., sorto in correlazione all’obbligazione di riversamento, rimasta inadempiuta; resta, peraltro, riservata alla giurisdizione della Corte dei Conti la pronuncia sull’eventuale futura domanda risarcitoria ritualmente proposta dal P.M. per distinti profili di danno erariale, comunque scaturenti dalla condotta illecita posta in essere dal dipendente in questione.