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Giurisdizione

Sentenza n. 78 del 22 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,453KB) Sentenza n. 78 del 22 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,453KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha dichiarato la sussistenza della responsabilità amministrativa di un impiegato di un Ente pubblico, che aveva fruito di numerosi permessi sindacali retribuiti, senza mai fornire, nonostante reiterate sollecitazioni, all'Amministrazione datrice di lavoro la documentazione probatoria, prescritta dalla normativa vigente in materia, dell'effettiva partecipazione alle riunioni sindacali.
22 giugno 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 91/2017 (PDF,2.36MB) 22 giugno 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 91/2017 (PDF,2.36MB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 91/2017 del 22 giugno 2017, la Sezione ha condannato, con motivata differenziazione percentuale, il Direttore Amministrativo, il Dirigente dell’U.O. Personale e organizzazione e i componenti del C.D.A. dell’ARPA Lombardia per il danno erariale derivante dal conferimento di un incarico dirigenziale esterno apicale e di natura tecnica, affermando che, nella fattispecie, è risultata pretermessa una previa analisi interna all’Ente per individuare idonee professionalità, e che per poter conferire incarichi dirigenziali, sia pur temporanei, a soggetti non vincitori di pubblico concorso, occorre previamente verificare ed accertare l’effettivo possesso di idonei ed elevati requisiti culturali-professionali ex art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 165 del 2001.
Sentenza n. 303/2017 del 15 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,467KB) Sentenza n. 303/2017 del 15 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,467KB) in Nuova Finestra
Costituisce danno erariale la percezione di somme a carico del SSR per prestazioni di cura rese in assenza dell’accreditamento della struttura sanitaria e della stipula di accordi contrattuali ai sensi del DPR n. 502/92. La presenza del dolo, rendendo più difficoltosa la percezione del danno da parte del danneggiato, incide sul computo della decorrenza della prescrizione. Essendo in corso un procedimento penale per i medesimi fatti, lo stesso fatto dannoso ed i suoi effetti acquistano giuridica consistenza con la richiesta di rinvio a giudizio ex art. 129 att. c.p.p..
Sentenza n. 74 del 15 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) Sentenza n. 74 del 15 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha confermato la sussistenza della responsabilità amministrativa di un dirigente della Regione Siciliana, che, designato quale "commissario liquidatore" di alcune società partecipate dalla medesima Regione, aveva violato lo specifico obbligo, correlato al fondamentale principio di "onnicomprensività della retribuzione dirigenziale", di versare nelle casse dell'Amministrazione regionale i compensi a lui corrisposti dalle società in questione.
Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) in Nuova Finestra
La sentenza riguarda la spesa per l’acquisto, da parte di un Comune, di un cristallo di rocca da destinare quale dono di compleanno al Presidente della Provincia.
La spesa costituisce un danno per l’erario, in quanto non può farsi rientrare tra quelle sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell’ente e per far conoscere e apprezzare l’attività svolta in favore della collettività. La responsabilità per tale danno è stata riconosciuta sussistente in capo al segretario comunale perché la sua condotta, contraria ai doveri d’ufficio, integra la colpa grave.
Alla causazione del danno risultano aver concorso anche i componenti della giunta municipale che hanno deliberato la spesa, soggetti tuttavia non convenuti in giudizio. Il concorso causale è stato individuato nella misura del 50%.
Sentenza n. 294/2017 del 12 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,451KB) Sentenza n. 294/2017 del 12 giugno 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,451KB) in Nuova Finestra
L’omessa presentazione del conto giudiziale da parte dei soggetti a ciò obbligati comporta la soggezione al “giudizio per resa del conto” su domanda del Procuratore generale. Detta domanda assume valore di presupposto processuale posto che non può riconoscersi analoga funzione alla richiesta formulata dal Presidente di Sezione o dal Giudice Relatore.
Sentenza n. 129 del 31 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,219KB) Sentenza n. 129 del 31 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,219KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha ribadito la responsabilità per illecito utilizzo di fondi pubblici erogati ai gruppi consiliari in assenza di rendicontazione.
Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) in Nuova Finestra
Danno erariale causato all’erario del Comune di Montescudaio per avvenuto riconoscimento di un debito fuori bilancio a seguito di pignoramento presso terzi per decreto ingiuntivo non opposto
Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa e necessariamente per comunicazione formale, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante il comprovato sollecito verbale indirizzato ai vertici politici dell’ente locale (nella specie, la circostanza, è stata, tuttavia, valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito).
Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha effettuato un'analitica disamina, corredata da ampi riferimenti normativi e giurisprudenziali, sia della tematica inerente la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti in ordine all'azione di responsabilità amministrativa esercitata dalla Procura nei confronti dei presidenti dei Gruppi Consiliari dell'Assemblea Regionale Siciliana sia degli specifici obblighi gravanti sui medesimi Presidenti relativamente al corretto e documentato utilizzo del "Contributo Unificato", pervenendo alla conferma della condanna al risarcimento dei danni scaturiti dall'illegittimo impiego, per finalità palesemente non istituzionali, delle risorse finanziarie assegnate al Gruppo d'appartenenza.
Sentenza n. 107 dell’11 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,128KB) Sentenza n. 107 dell’11 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,128KB) in Nuova Finestra
L’opposizione colposa a decreto monitorio di pagamento, costituisce lite temeraria i cui costi supplementari costituiscono danno al patrimonio dell’ente e sono posti a carico dell’organo collegiale che ne deliberi la resistenza in giudizio.
Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) in Nuova Finestra
Non è ammesso il reclamo avverso il decreto, pronunciato in camera di consiglio dalla Sezione Centrale d’Appello, che respinge l’istanza di definizione agevolata dell’addebito. La prescrizione inizia a decorrere da quando il pubblico ministero contabile ha contezza del fatto nei suoi elementi caratterizzanti; in caso di fatti rilevanti penalmente la prescrizione decorre da quando la Procura della Repubblica dà comunicazione al pubblico ministero contabile ai sensi dell’art. 129 disp. att. C.p.p..
Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) in Nuova Finestra
Enti locali – Abusivismo pubblicitario – Inerzia dell’amministrazione – Omessa individuazione delle violazioni e irrogazione delle sanzioni - Danno patrimoniale – Mancato incasso dei diritti e delle sanzioni - Sussiste – Colpa grave degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale - E’ connotata da colpa grave la perdurante inerzia degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale di un Comune i quali abbiano tollerato una situazione di abusivismo conclamata e generalizzata, omettendo di operare un censimento delle insegne pubblicitarie abusive e di assumere le conseguenti doverose iniziative di contrasto al fenomeno, a tutela non solo dell’integrità patrimoniale dell’ente e dell’erario (sotto il profilo del mancato introito dei diritti, dei bolli e delle sanzioni) ma anche della sicurezza stradale.
3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) 3 maggio 2017 - Sezione Giurisdizionale per la regione Lombardia - Sentenza n. 62/2017 (PDF,471KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 62 del 3 maggio 2017, la Sezione ha contestato, ad un Direttore dei Lavori, il danno patrimoniale diretto subito dall’amministrazione committente consistente nel pagamento, da parte di quest’ultima, di acconti di opere e materiali in eccesso rispetto a quelli effettivamente forniti dall’impresa in esecuzione di un appalto a corpo. La Sezione ha in proposito affermato che il Direttore dei Lavori, ex articolo 194 del D.P.R. n. 207/2010, deve procedere correttamente alle valutazioni di sua competenza, sicché i SAL, che costituiscono acconti corrisposti all’impresa, devono essere commisurati alla quantità e qualità delle opere effettivamente eseguite. Peraltro – ha precisato la Sezione - ai sensi dell’articolo 183 del medesimo D.P.R. ogni misurazione effettuata dal Direttore dei Lavori, qualunque sia il metodo adottato, deve corrispondere allo scopo di determinare nella maniera più precisa possibile il lavoro o la prestazione fornita, al fine di consentire il rispetto del principio di corrispondenza tra quanto eseguito e quanto liquidato in esecuzione del contratto di appalto.
Sentenza n. 48/2017 del 3 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,274KB) Sentenza n. 48/2017 del 3 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,274KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Danno indiretto – Appalti pubblici – Aggiudicazione pur in mancanza della disponibilità dell’immobile oggetto dei lavori - Ritardo nella consegna da parte dell’amministrazione - Condanna dell’amministrazione al risarcimento del danno in favore dell’impresa esecutrice – Responsabile dell’aggiudicazione - Colpa grave Non sussiste la responsabilità amministrativa, per mancanza di colpa grave, in capo al dirigente che abbia proceduto all’aggiudicazione di lavori pur in mancanza della attuale disponibilità dell’immobile sul quale eseguirli, esponendo l’amministrazione alla condanna risarcitoria in favore dell’impresa aggiudicataria (nella specie, si trattava di immobile da concedere in comodato da parte di altro ente territoriale, co-finanziatore del progetto, il quale aveva già formalizzato la propria disponibilità alla cessione dell’immobile stesso).