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Giurisdizione

Sentenza n. 225 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,440KB) Sentenza n. 225 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,440KB) in Nuova Finestra
Il presidente di un ente di assistenza e beneficienza è responsabile del danno prodotto al patrimonio dell’ente per aver conferito un incarico esterno sostanzialmente inutile, contravvenendo alle norme statutarie che ne riservano l’esclusiva competenza al cda ed alle più elementari norme procedurali di evidenza pubblica nelle fasi di richiesta, acquisizione del parere e pagamento del relativo compenso.
Sentenza n. 224 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,913KB) Sentenza n. 224 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,913KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha dichiarato nullo l’atto di costituzione in mora dell’agente della riscossione per asserito ingiustificato ritardo nella riscossione dei dazi doganali, rilevando l’irregolarità e l’infondatezza dell’atto di diniego del discarico per inesigibilità, in quanto nella procedura l’Agenzia delle dogane non ha osservato le garanzie del contraddittorio nei confronti dell’agente della riscossione, che si era trovato nell’impossibilità di svolgere l’azione esecutiva per incapienza del debitore.
Sentenza n. 52/2016 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,90KB) Sentenza n. 52/2016 del 7 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,90KB) in Nuova Finestra
Comune di Perugia - Illegittima erogazione di compensi ai titolari di incarichi onorifici (Presidente e componenti del Consiglio di Amministrazione di un' Azienda farmaceutica comunale.
Sentenza n. 219 del 4 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,906KB) Sentenza n. 219 del 4 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,906KB) in Nuova Finestra
I componenti della giunta, il sindaco e l’assessore di un Comune, i dirigenti della Polizia locale e l’amministratore di due società affidatarie del servizio di riscossione di sanzioni amministrative al Codice della strada sono responsabili per aver causato un ingente danno al patrimonio del Comune. Astretti tutti da un comune intento doloso, mentre i vertici comunali hanno deliberato l’illegittimo affidamento contravvenendo alle norme di evidenza pubblica a due società private senza poi procedere alla verifica delle attività di recupero, le società affidatarie hanno assicurato solo una modestissima riscossione dei proventi contravvenzionali lasciando maturare la prescrizione su crediti di somme molto ingenti.
Sentenza n. 84/2016 del 1 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,234KB) Sentenza n. 84/2016 del 1 luglio 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,234KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello della Corte dei Conti per la Sicilia, dopo aver analiticamente esposto le ragioni giuridiche inerenti la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti nella peculiare fattispecie dedotta in giudizio, ha condannato una ditta ed i suoi amministratori a risarcire l’ingente danno patrimoniale cagionato al Ministero dello Sviluppo Economico, mediante operazioni fraudolente finalizzate all’illecita fruizione di finanziamenti pubblici per iniziative imprenditoriali.
Sentenza n. 214 del 30 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,585KB) Sentenza n. 214 del 30 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,585KB) in Nuova Finestra
La Sezione non ha riconosciuto responsabili i dirigenti del sevizio urbanistico di un Comune citati in giudizio per non ver annullato d’ufficio la concessione di edilizia in sanatoria di opere abusive, riconoscendo la discrezionalità del potere di procedere in autotutela.
Sentenza n. 51/2016 del 29 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,314KB) Sentenza n. 51/2016 del 29 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,314KB) in Nuova Finestra
Amministratori e dirigenti della Provincia di Terni: danno derivante dall'espletamento di illegittime procedure per progressioni verticali .
Sentenza n. 254/2016 del 28 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,238KB) Sentenza n. 254/2016 del 28 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,238KB) in Nuova Finestra
Sono responsabili a titolo di colpa grave per danno indiretto, il Provveditore interregionale e due dirigenti M.I.T. per aver approvato, dato esecuzione e mantenuto in vita un contratto d’appalto per lavori su un edificio demaniale senza assicurarsi della necessaria copertura finanziaria. Non sussiste, invece, responsabilità dei dirigenti che hanno stipulato con l’impresa appaltatrice una transazione inadempiuta.
Sentenza n. 519/2016 del 23 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,39KB) Sentenza n. 519/2016 del 23 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,39KB) in Nuova Finestra
Il dipendente della Polizia municipale di un comune, al quale sia contestato di avere inserito nel sistema informatico dell’ufficio, con l’utilizzo della propria password, una serie di fittizi pagamenti di multe per violazioni al codice della strada, risponde per danno erariale qualora non si rinvengano in ufficio le ricevute dei suddetti pagamenti. La prova del loro eventuale smarrimento è un onere posto a carico del convenuto qualora questi adduca tale circostanza a propria discolpa. Sussiste la responsabilità per danno erariale, a titolo di colpa grave, per la violazione del dovere di scrupolosa custodia delle proprie credenziali di accesso al sistema informatico e per avere omesso la frequente modifica delle stesse.
Sentenza n. 72/2016 del 21 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,347KB) Sentenza n. 72/2016 del 21 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,347KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello della Corte dei Conti per la Sicilia ha condannato il sindaco ed il dirigente dell’Ufficio Tecnico di un Comune per aver tenuto comportamenti omissivi gravemente negligenti e superficiali nell’ambito di un procedimento inerente l’approvazione di un Piano di Lottizzazione, determinando, in tal modo, la perdita del finanziamento pubblico, che era già stato ottenuto dalla ditta interessata, ed esponendo conseguentemente l’Amministrazione comunale alle istanze risarcitorie, legittimamente avanzate in sede giudiziaria dal soggetto privato ingiustamente leso.
Sentenza n. 49/2016 del 21 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,365KB) Sentenza n. 49/2016 del 21 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,365KB) in Nuova Finestra
Danno derivante da indebita percezione di fondi pubblici, regionali e comunitari, da parte di una società.
Sentenza n. 199/2016 del 14 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,317KB) Sentenza n. 199/2016 del 14 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,317KB) in Nuova Finestra
Massima sentenza n. 199/2016 Repetto/Angeleri In presenza di condotta appropriativa, contestata altresì in sede penale nell’ambito della fattispecie di reato di peculato, ricorre l’ipotesi di occultamento doloso del danno, con conseguente decorso della prescrizione a far data dal giorno della scoperta dell’illecito poichè conoscibile, quanto agli effetti patrimoniali lesivi per l’ente, solo al momento dell’emersione dei profili di illiceità del fatto dannoso. La decorrenza del termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione risarcitoria va identificata nella data di ricevimento da parte della Procura contabile della comunicazione ex art. 129 disp. att. c.p.p., recante notizia dell’emissione dell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari in sede penale a carico del convenuto, ex art. 415 bis c.p.p., rappresentando la stessa il momento in cui il fatto dannoso viene ad evidenziarsi compiutamente con conseguente discovery e conoscenza da parte della Procura contabile e dell’Amministrazione danneggiata.
Sentenza n. 193 del 14 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,56KB) Sentenza n. 193 del 14 giugno 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,56KB) in Nuova Finestra
Che ha ritenuto responsabile il dirigente di una Asl per illegittimo conferimento di mansioni superiori ad un dipendente della medesima azienda
14 giugno 2016 - Ordinanza n. 154/2016 - Sezione giurisdizionale Campania (PDF,360KB) 14 giugno 2016 - Ordinanza n. 154/2016 - Sezione giurisdizionale Campania (PDF,360KB) in Nuova Finestra
Ordinanza n. 154/2016
Sentenza n. 68/2016 del 14 giugno 2016 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,353KB) Sentenza n. 68/2016 del 14 giugno 2016 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,353KB) in Nuova Finestra
La Sezione d’Appello della Corte dei Conti per la Sicilia, nel pronunziarsi su una fattispecie di responsabilità amministrativa di “tipo sanzionatorio”, riguardante amministratori di un Comune, che, secondo la Procura, avevano posto in essere comportamenti volti ad eludere artificiosamente le regole del “Patto di Stabilità Interno”, ha dettagliatamente analizzato la normativa introdotta dall’art. 20, comma 12, del D.L. n.98/2011, convertito in L. n.111/2011, e successive integrazioni, formulando interessanti puntualizzazioni sui presupposti ed i limiti della sua applicabilità, anche sotto il profilo temporale.