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Giurisdizione

Sentenza n. 264 del 26 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per Regione Calabria (PDF,148KB) Sentenza n. 264 del 26 ottobre 2017 - Sezione giurisdizionale per Regione Calabria (PDF,148KB) in Nuova Finestra
La Sezione, con pronuncia interlocutoria, ha affermato la sussistenza della giurisdizione contabile in relazione al danno all’immagine della Regione Calabria, causato da un consigliere regionale. Il danno per cui quest’ultimo era stato convenuto in giudizio discende da gravi e reiterate violazioni degli obblighi di servizio, poste in essere in concorso con un magistrato (del pari convenuto per il danno all’immagine), consistenti in condotte collusive con cosche mafiose del reggino. La Sezione ha in particolare precisato che, anche nella previgente disciplina del danno all’immagine, rappresentata dal d.l. 1 luglio 2009, n. 78, convertito con l. 3 agosto 2009, n. 102, erano sottoposti a tale fattispecie di responsabilità erariale tutti i soggetti legati alla pubblica amministrazione da un rapporto di servizio; tra questi anche i consiglieri regionali, non assumendo rilievo scriminante l’immunità loro conferita per le manifestazioni di volontà di carattere politico.
Sentenza n. 118 del 12 ottobre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,660KB) Sentenza n. 118 del 12 ottobre 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,660KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha condannato il Rettore di un'Università, il preside di Facoltà e vari componenti del Consiglio di Facoltà a risarcire sia il danno patrimoniale indiretto sia quello da disservizio, da essi arrecati all'Ateneo nel tentativo di "pilotare" una procedura concorsuale bandita per la nomina di un professore associato. A tal proposito, il Collegio Giudicante ha evidenziato che i comportamenti complessivamente tenuti da tutti i soggetti implicati nella losca vicenda erano stati connotati da dolo intenzionale, avendo essi deliberatamente cooperato per conseguire finalità illecite ed in evidente contrasto con l'interesse pubblico, considerato che lo scopo perseguito non era stato quello di assicurare, in maniera legittima e tempestiva, all'Ateneo l'apporto scientifico e didattico di un nuovo docente professionalmente qualificato bensì quello di tentare di favorire, a tutti i costi, il figlio di un professore ordinario, all'epoca assai influente nell'ambiente accademico locale.
Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) Sentenza n. 456/2017 del 19 settembre 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,746KB) in Nuova Finestra
Il decorso del termine previsto per il procedimento per l’attribuzione in regime di concessione di un bene immobile del Comune (a canone agevolato) non comporta decadenze in capo all’ufficio decidente se non siano espressamente previste.
Sentenza n. 112 del 19 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,794KB) Sentenza n. 112 del 19 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,794KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia ha confermato la condanna del vice sindaco di un Comune a risarcire i danni derivati dagli illegittimi e sostanzialmente inutili incarichi conferiti ad esperti esterni all'Amministrazione. In particolare, è stato evidenziato che i conferimenti degli incarichi erano avvenuti in violazione della normativa e dei fondamentali canoni giurisprudenziali, in base ai quali: l'utilizzo di soggetti esterni all'Amministrazione è consentito soltanto per far fronte, in via transitoria, ad esigenze straordinarie e ben delimitate, per il soddisfacimento delle quali occorrano competenze professionali altamente specialistiche, non rinvenibili nel personale in servizio nell'Ente Pubblico; i relativi compensi debbono essere fissati entro i limiti previsti dalle disposizioni vigenti; il conferimento dell'incarico dev'essere sempre ampiamente e congruamente motivato e non può mai prescindere dall'osservanza dei basilari principii di razionalità, trasparenza, economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, aventi una specifica valenza giuridica.
Sentenza n. 241 dell’11 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,230KB) Sentenza n. 241 dell’11 settembre 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,230KB) in Nuova Finestra
In tema di responsabilità erariale derivante da violazioni della disciplina contrattuale delle alte professionalità (art. 2, co.1, d.lgs. n. 165/2001)
Sentenza n. 194 del 1° agosto 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,129KB) Sentenza n. 194 del 1° agosto 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,129KB) in Nuova Finestra
Il Collegio ha accolto l’azione revocatoria del fondo patrimoniale di oltre un milione di euro, costituito dal sindaco pro tempore del comune di Bracciano, condannato per ingenti danni erariali (prec. sentenze n. 367/2015, n. 158/2016, n. 254/2016 e n. 4/2017).
Sentenza n. 102 del 28 luglio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,420KB) Sentenza n. 102 del 28 luglio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,420KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia, previa disamina della normativa in materia di criteri di quantificazione del danno all'immagine della P.A., con particolare riferimento a quella contenuta nell'art. 1, comma 62, della L. n.190/2012, ha disposto la condanna di due sottufficiali della Guardia di Finanza (già riconosciuti colpevoli in sede penale di numerosi episodi di concussione e corruzione) a risarcire i gravi danni cagionati all'immagine ed al prestigio dell'Amministrazione d'appartenenza.
Sentenza n. 173 del 20 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,136KB) Sentenza n. 173 del 20 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,136KB) in Nuova Finestra
Che ha ribadito alcuni principi in tema di accoglimento dell’azione revocatoria di costituzione di fondo patrimoniale
Sentenza n. 164 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,159KB) Sentenza n. 164 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,159KB) in Nuova Finestra
L’omessa costituzione di parte civile dell’Amministrazione danneggiata nel processo penale e l’assenza di rilievi da parte degli organi contabili interni non esclude la dannosità di singoli provvedimenti illeciti compiuti da un dirigente scolastico nell’esercizio delle sue funzioni.
Sentenza n. 77 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,207KB) Sentenza n. 77 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,207KB) in Nuova Finestra
La sentenza afferma la responsabilità amministrativa per danno erariale nei confronti di un Ente gestore di una Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili mentali nonché dei soggetti incaricati di attività gestionali presso l'Ente ovvero di attività di controllo presso l'AULSS, ove siano stati violati gli standard di personale medico e infermieristico previsti dalle convenzioni che regolano il servizio e l'Ente abbia conseguito la piena remunerazione da parte dell'Azienda sanitaria con ingiustificato risparmio di spesa.
10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte - Sentenza n. 53 del 16 giugno 2017
Corte dei conti - articolo 103 comma 2. Costituzione - materia di contabilità pubblica - Controllo dei rendiconti consiliari ex art. 1 comma 10 DL 174/2012 - controversia in materia di recupero delle somme dichiarate irregolari dalla sezione regionale di controllo - giurisdizione contabile - sussiste.
10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte - Decreto n. 6 del 23 marzo 2017
Giudizio abbreviato. Ambito del potere cognitivo del giudice. Indagine sui presupposti di ammissibilità e sul merito dell'accordo. Necessità.
Ordinanza n. 63 del 7 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,446KB) Ordinanza n. 63 del 7 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,446KB) in Nuova Finestra
L'ordinanza in questione afferma che la competenza per i giudizi riguardanti magistrati contabili, già in servizio nella sede del giudice adito, ai sensi dell'art. 18, comma 3, del codice della giustizia contabile, appartiene alla Sezione indicata nella tabella A del codice, anche per i fatti verificatisi prima della data di entrata in vigore del codice e ancorché, sempre prima di tale data, fosse iniziata l'attività istruttoria e fosse stato emesso l'invito a fornire deduzioni.
Sentenza n. 76 del 6 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,176KB) Sentenza n. 76 del 6 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,176KB) in Nuova Finestra
La sentenza esclude la configurabilità del danno da disservizio per il mero inadempimento di prestazioni di servizio e afferma che il danno da disservizio, che costituisce un pregiudizio ulteriore rispetto al danno patrimoniale diretto, deve essere ricondotto al nocumento procurato dalla condotta illecita del dipendente al corretto funzionamento dell'apparato pubblico, sia sotto forma di pregiudizio caratterizzato da una prestazione soltanto apparente resa verso l'utenza, sia sotto forma di prestazione caratterizzata dall'esercizio illecito e penalmente rilevante di funzione pubblica, con la conseguenza che, nel primo caso, il danno coincide con il pregiudizio per l'utenza che non ha potuto fruire del servizio nei termini previsti, mentre, nel secondo caso, consiste nella spesa effettuata per l'organizzazione e lo svolgimento di una attività amministrativa improduttiva di risultati.
Sentenza n. 328 del 26 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,384KB) Sentenza n. 328 del 26 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,384KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante la irrisorietà numerica, rispetto alla non trascurabile importanza dell’ente danneggiato, delle irregolarità conseguenti alla contestata condotta omissiva (nella specie, la circostanza, in uno con gli impeccabili precedenti di servizio, è stata tuttavia valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito)