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Giurisdizione

Sezione giurisdizionale regione Lazio - Anno 2018 (PDF,431KB) Sezione giurisdizionale regione Lazio - Anno 2018 (PDF,431KB) in Nuova Finestra
MASSIME dei provvedimenti più rilevanti in materia di responsabilità
Sentenza n. 447 del 27 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,13.76MB) Sentenza n. 447 del 27 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,13.76MB) in Nuova Finestra
“Il direttore dei lavori risponde della scorretta contabilizzazione delle opere realizzate, che abbia comportato il pagamento da parte della Pubblica Amministrazione di lavori mai posti in essere, sebbene contabilizzati, per contratto, a corpo; In materia di appalti di opera pubblica il Responsabile Unico del Procedimento è tenuto a vigilare sul rispetto dei principi di legalità, economicità, efficienza e trasparenza dell'azione amministrativa in tutte le attività svolte anche di natura tecnica. “
Sentenza n. 428 del 19 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,1.72MB) Sentenza n. 428 del 19 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,1.72MB) in Nuova Finestra
Per i danni riportati da una società in house in relazione ad attività di investimento finanziario rivelatasi in perdita, risponde il presidente del consiglio di amministrazione, che abbia operato come sostanziale dominus dell'attività; tale responsabilità si estende comunque ai consiglieri di amministrazione, quantomeno a titolo di colpa grave, se i medesimi abbiano omesso di limitare il mandato ad agire conferito al Presidente e poi di informarsi e di informare, tra gli altri, il collegio sindacale circa l’esorbitanza degli atti gestionali rispetto alle finalità istituzionali dell'ente.
Sentenza n. 424 del 18 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,36.35MB) Sentenza n. 424 del 18 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,36.35MB) in Nuova Finestra
La distribuzione dell’onere della prova in tema di responsabilità propria nella gestione di risorse pubbliche, grava sulla parte convenuta; pertanto devono essere ritenute foriere di danno erariale tutte le spese per le quali non sia fornita giustificazione riscontrabile e puntuale in ordine all’inerenza della spesa. Può essere validamente disposto il rimborso delle spese, sostenute dai membri dei gruppi consiliari, nel cui documento giustificativo sia rinvenibile non il solo il dato storico dell’intervenuta spesa, ma anche l’indicazione specifica della finalità per cui la spesa è stata sostenuta. Con riferimento alle spese di ristorazione, sostenute nell’ambito della gestione dei fondi di pertinenza dei gruppi consiliari, il rimborso per consumazioni singole in ristoranti, bar e autogrill deve essere escluso, trattandosi di spese già coperte da una specifica voce del trattamento economico consistente nell’indennità di diaria e, se svolte all’interno del territorio nazionale, nel rimborso delle spese di missione. Anche per le consumazioni e i pasti relativi a soggetti terzi deve essere esclusa la riconducibilità alle spese di funzionamento, non ricorrendo i presupposti per qualificarle tra le spese di rappresentanza.
Sentenza n. 464 del 14 dicembre 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,202KB) Sentenza n. 464 del 14 dicembre 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,202KB) in Nuova Finestra
La c.d. “translatio iudicii”, con salvezza degli effetti processuali e sostanziali connessi alla domanda originaria, presuppone che in sede di riassunzione della domanda davanti al giudice contabile l’Attore pubblico debba mantenersi entro i limiti dell’emendatio libelli. Non è consentito, attraverso attività istruttorie successive o prospettazione di fatti nuovi, modificare la domanda o formulare domande nuove. Qualora sia affermata la giurisdizione della Corte dei conti in relazione ad una causa proposta davanti ad altro giudice, al fine della translatio iudicii ex art. 59 l. n. 69 del 2009 (ed oggi dall’art. 17, co. 2 e 4, c.g.c.) è sufficiente il deposito dell’atto di riassunzione, non rivelandosi necessaria la previa emissione dell’invito a dedurre. Nel giudizio di responsabilità amministrativa, il termine perentorio fissato dalla legge per la translatio iudicii è rispettato nel momento in cui si è determinata, con il deposito dell’atto di riassunzione, la pendenza del processo.
Sentenza n. 205 del 14 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,101KB) Sentenza n. 205 del 14 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,101KB) in Nuova Finestra
In tema di responsabilità derivante da incarichi svolti in assenza di previa autorizzazione. Svolgimento di lavoro part-time da parte di dipendenti di pubbliche amministrazioni. Obbligo di autorizzazione. Non sussiste. In tema di responsabilità derivante dallo svolgimento di incarichi in assenza della previa autorizzazione ai sensi dell’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001, la pronuncia ha escluso l’applicabilità della disciplina ai dipendenti part time delle pubbliche amministrazioni e ciò in base al chiaro disposto del comma sesto della medesima norma. Nella pronuncia si è anche ribadito che il danno erariale (ove ne sussistano le condizioni) va ravvisato nell’omesso riversamento delle somme percepite in assenza di autorizzazione e non nella percezione delle stesse.
Sentenza n. 422 del 7 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,291KB) Sentenza n. 422 del 7 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,291KB) in Nuova Finestra
Il regime previdenziale delle aspettative non retribuite non è uniforme per tutte le tipologie normative esistenti e la disposizione, da parte dell’Amministrazione di appartenenza, di un tipo di aspettativa relativo ad una diversa fattispecie non vale a modificare il regime giuridico e previdenziale, relativo allo svolgimento di quelle specifiche funzioni.
Sentenza n. 421 del 6 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,224KB) Sentenza n. 421 del 6 dicembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,224KB) in Nuova Finestra
I lavoratori non vedenti, ai fini del diritto alla pensione e del calcolo dell’anzianità contributiva, hanno diritto, su richiesta, per ogni anno di servizio, ad un beneficio di quattro mesi di contribuzione figurativa utile e ad una pari maggiorazione dell’età anagrafica, a cui applicare il coefficiente di trasformazione per il calcolo della quota di pensione nel sistema contributivo, senza poter cumulare tali benefici con altre disposizioni normative di favore.
Sentenza n. 409 del 22 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,1.42MB) Sentenza n. 409 del 22 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,1.42MB) in Nuova Finestra
L’insindacabilità, davanti la giurisdizione contabile, delle scelte dei gruppi consiliari nella gestione dei fondi di propria pertinenza vale per le sole opzioni giuridicamente consentite nel limite della cura dell’interesse pubblico e la Corte dei conti non viola il limite giuridico della riserva di amministrazione nel controllare anche la giuridicità sostanziale dell’esercizio del potere discrezionale. Rientrano tra le spese di rappresentanza dei gruppi consiliari regionali solo quelle che siano destinate ad accrescere il prestigio istituzionale esterno dell’organismo cui fanno riferimento e che, sotto il profilo quantitativo, rispondano a criteri di equità e ragionevolezza. Non sono rimborsabili le spese sostenute dai gruppi consiliari per l’attività di propaganda politica del partito, assolutamente differente dall’attività istituzionale del gruppo, poiché la commistione tra i due aspetti finirebbe nel risolversi in un finanziamento occulto del primo da parte del secondo.
Sentenza n. 359/2018 del 15 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la regione Calabria (PDF,348KB) Sentenza n. 359/2018 del 15 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per la regione Calabria (PDF,348KB) in Nuova Finestra
Affinché l’assoluzione in sede penale possa assumere rilievo sotto il profilo della responsabilità amministrativa nei confronti del soggetto convenuto per i medesimi fatti, è necessario che la pronuncia assolutoria abbia compiuto un autonomo accertamento dell’insussistenza del fatto o dell’impossibilità di attribuirlo all’interessato. L’attività di stima di un immobile, svolta da un dipendente pubblico, è censurabile dal giudice contabile solo ove manifesti un’evidente incoerenza, altrimenti rientrando nell’ambito della discrezionalità tecnica - che induce a valutare circostanze e fatti suscettibili di diverso apprezzamento a seconda della metodologia di stima adottata - e non nell’ambito dell’accertamento tecnico, ove, invece, l’esattezza della scienza di riferimento non prevede il momento valutativo da parte del tecnico. All’organo politico non può essere imputata responsabilità per attività tecnica, essendo la sua condotta censurabile solo in caso di palese irrazionalità ed illogicità.
Sentenza n. 118 del 8 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,156KB) Sentenza n. 118 del 8 novembre 2018 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte (PDF,156KB) in Nuova Finestra
in tema di responsabilita’ plurisoggettiva. Solidarietà fra i concorrenti dell’illecito. Locupletazione solo di alcuni. Solidarietà non sussiste. In vicende dannose plurisoggettive, connotate da dolo dei concorrenti, il vincolo di solidarietà può trovare un temperamento, in relazione al differente peso rivestito nell’illecito da ciascuno dei coobbligati; pur mantenendosi fermo il principio della solidarietà, quest’ultima non opera ex se indiscriminatamente e per l’intero nei confronti di tutti, ma con limitazione, per ciascuno, alla somma corrispondente al rispettivo apporto causale alla produzione del danno. Per l’effetto, laddove un concorrente nell’illecito versi in dolo senza personalmente locupletarsi, la condanna del medesimo può essere limitata ad una quota del danno accertato, all’esito della valutazione dell’incidenza causale della relativa condotta nella fattispecie dannosa in esame.
Sentenza n. 216 del 31 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,480KB) Sentenza n. 216 del 31 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,480KB) in Nuova Finestra
E' stata ravvisata la responsabilità amministrativa per danno erariale a carico dei componenti di un'equipe medico-chirurgica per aver abbandonato, a conclusione di un intervento operatorio, un corpo estraneo nell'addome di una paziente. A tal proposito, è stato sottolineato che incombe paritariamente ed indistintamente su tutti i componenti (sia medici che infermieri) dell'equipe l'obbligo di attivarsi con la dovuta diligenza professionale onde evitare eventi del genere, in quanto gravemente lesivi per la salute della persona sottoposta ad intervento chirurgico.
Ordinanza n. 42 del 24 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,248KB) Ordinanza n. 42 del 24 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,248KB) in Nuova Finestra
Con l'ordinanza n. 42/2018 è stata sollevata questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 3, 36, 38 e 53 della Costituzione, dell'art. 13, comma 2, della Legge Regionale Siciliana n.13 dell'il giugno 2014 e dell'art. 1, comma 3, della Legge Regionale Siciliana n.28 del 29 dicembre 2016, che hanno imposto sino al 31.12.2019 il tetto massimo di € 160.000,00 annui alle pensioni erogate agli ex dipendenti dell'Amministrazione regionale.
Sentenza n. 294/2018 del 18 ottobre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,609KB) Sentenza n. 294/2018 del 18 ottobre 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,609KB) in Nuova Finestra
L’affidamento di un incarico di patrocinio legale, nei casi consentiti dalla legge, può essere remunerato tramite il patto di quota lite, senza che siano configurabili profili di responsabilità erariale. Tra i criteri di determinazione dell’onorario spettante per prestazioni di patrocinio legale ha preferenza assoluta l’accordo tra le parti e solo in mancanza ci si può riferire alle tariffe professionali, agli usi e alla decisione del giudice.
Sentenza n. 208 dell'11 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,225KB) Sentenza n. 208 dell'11 ottobre 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,225KB) in Nuova Finestra
Sulla scorta della disamina della normativa vigente e della recente giurisprudenza sia della Corte dei Conti che della Corte Costituzionale, è stato ribadito il principio secondo cui in materia di responsabilità amministrativa per danno arrecato all'immagine ed al prestigio dello Stato e degli Enti Pubblici non può ipotizzarsi alcuna differenziazione di regime giuridico tra la categoria degli "amministratori e funzionari onorari", ivi compresi quelli facenti parte delle Assemblee elettive, e quella dei "dipendenti pubblici", entrambe incondizionatamente soggette alla giurisdizione esclusiva della Corte dei Conti.