Informativa sui cookie

Il sito web della Corte dei conti utilizza i cookie per migliorare i servizi e per fini statistici. Proseguendo la navigazione si accetta di ricevere i cookie. Se non si desidera riceverli si possono modificare le impostazioni del browser, ma alcuni servizi potrebbero non funzionare correttamente.Informativa estesa sui cookieVisualizza l'informativa estesa sui cookie

Sito della Corte dei conti

Breadcrumb

Giurisdizione

Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) in Nuova Finestra
La sentenza riguarda la spesa per l’acquisto, da parte di un Comune, di un cristallo di rocca da destinare quale dono di compleanno al Presidente della Provincia.
La spesa costituisce un danno per l’erario, in quanto non può farsi rientrare tra quelle sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell’ente e per far conoscere e apprezzare l’attività svolta in favore della collettività. La responsabilità per tale danno è stata riconosciuta sussistente in capo al segretario comunale perché la sua condotta, contraria ai doveri d’ufficio, integra la colpa grave.
Alla causazione del danno risultano aver concorso anche i componenti della giunta municipale che hanno deliberato la spesa, soggetti tuttavia non convenuti in giudizio. Il concorso causale è stato individuato nella misura del 50%.
Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) in Nuova Finestra
Danno erariale causato all’erario del Comune di Montescudaio per avvenuto riconoscimento di un debito fuori bilancio a seguito di pignoramento presso terzi per decreto ingiuntivo non opposto
Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa e necessariamente per comunicazione formale, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante il comprovato sollecito verbale indirizzato ai vertici politici dell’ente locale (nella specie, la circostanza, è stata, tuttavia, valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito).
Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) in Nuova Finestra
Non è ammesso il reclamo avverso il decreto, pronunciato in camera di consiglio dalla Sezione Centrale d’Appello, che respinge l’istanza di definizione agevolata dell’addebito. La prescrizione inizia a decorrere da quando il pubblico ministero contabile ha contezza del fatto nei suoi elementi caratterizzanti; in caso di fatti rilevanti penalmente la prescrizione decorre da quando la Procura della Repubblica dà comunicazione al pubblico ministero contabile ai sensi dell’art. 129 disp. att. C.p.p..
Sentenza n. 62/2017 del 3 maggio 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,471KB) Sentenza n. 62/2017 del 3 maggio 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,471KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 62 del 3 maggio 2017, la Sezione ha contestato, ad un Direttore dei Lavori, il danno patrimoniale diretto subito dall’amministrazione committente consistente nel pagamento, da parte di quest’ultima, di acconti di opere e materiali in eccesso rispetto a quelli effettivamente forniti dall’impresa in esecuzione di un appalto a corpo. La Sezione ha in proposito affermato che il Direttore dei Lavori, ex articolo 194 del D.P.R. n. 207/2010, deve procedere correttamente alle valutazioni di sua competenza, sicché i SAL, che costituiscono acconti corrisposti all’impresa, devono essere commisurati alla quantità e qualità delle opere effettivamente eseguite. Peraltro – ha precisato la Sezione - ai sensi dell’articolo 183 del medesimo D.P.R. ogni misurazione effettuata dal Direttore dei Lavori, qualunque sia il metodo adottato, deve corrispondere allo scopo di determinare nella maniera più precisa possibile il lavoro o la prestazione fornita, al fine di consentire il rispetto del principio di corrispondenza tra quanto eseguito e quanto liquidato in esecuzione del contratto di appalto.
Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) Sentenza n. 76 del 18 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,729KB) in Nuova Finestra
La Sezione, facendo applicazione del principio della ragione più liquida, ha assolto dirigenti comunali in un giudizio promosso dalla procura per asserito danno patrimoniale al Comune di Roma a seguito di mancata applicazione del canone di mercato alla scadenza di concessione provvisoria a canone agevolato. Nella suddetta fattispecie si trattava infatti di immobili non fruibili nel libero mercato ma utilizzabili solo a fini culturali e sociali. Non è stata rinvenuta, ai fini dell’applicazione dell’art. 96 c.p.c., colpa grave o dolo nella condotta del P.r. che ha emesso plurimi atti di citazione nei confronti di medesimi soggetti perché ciò ha comportato maggiore attenzione su ogni singolo caso.
Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) Sentenza n. 70 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,968KB) in Nuova Finestra
Non sussiste occultamento doloso e pertanto risulta prescritta l’azione di responsabilità nei confronti di due funzionari degli organi di vigilanza sull’Albo degli agenti della riscossione per l’asserito maggior danno arrecato a numerosi enti locali con il loro comportamento negligente ed omissivo, ed in particolare per non aver emesso il provvedimento di decadenza nei confronti di una società di riscossione, in quanto tale società era stata già condannata per omesso riversamento dei tributi e cancellata dal predetto Albo da oltre cinque anni prima dell’atto di citazione.
Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) Sentenza n. 69 del 10 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,950KB) in Nuova Finestra
A seguito di informativa pervenuta dalla Sezione di controllo, il Collegio ha dichiarato che il responsabile del servizio finanziario di un Comune in stato di dissesto riconducibile a reati accertati penalmente a suo carico, avendo egli illegittimamente gestito risorse vincolate al soddisfacimento delle ragioni creditorie di una ditta appaltatrice di lavori, deve risarcire l’ente anche dei maggiori oneri derivati dal contenzioso per il mancato pagamento delle fatture.
Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) Sentenza n. 68 del 4 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,506KB) in Nuova Finestra
Un commissario liquidatore ed un funzionario della Ragioneria generale dello Stato sono solidalmente responsabili per aver, con la loro condotta truffaldina, idonea a trarre in inganno gli organi di controllo e di sorveglianza, illecitamente utilizzato ingenti somme di un fondo stanziato dal MEF per le attività liquidatorie di una gestione fuori bilancio.
Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) Sentenza n. 149/2017 del 3 aprile 2017- Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,135KB) in Nuova Finestra
Non sono ripetibili gli emolumenti pensionistici corrisposti a titolo di liquidazione provvisoria in misura eccedente, qualora la domanda di ripetizione sia presentata dall’ente previdenziale oltre il termine previsto dalla legge n. 241/90 per la conclusione del procedimento di attribuzione della pensione. Assume in proposito rilevanza il legittimo affidamento del percipiente sulla correttezza del calcolo e qualora non vi sia una palese sproporzione tra quanto dovuto e quanto era stato corrisposto.
Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) Sentenza n. 61 del 3 aprile 2017 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,341KB) in Nuova Finestra
E’ responsabile l’erede che accetta con beneficio d’inventario ed indebitamente si arricchisce a seguito dell’illecita locupletazione realizzata dal dante causa in frode all’amministrazione.
Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) Sentenza n. 137/2017 del 28 marzo 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,197KB) in Nuova Finestra
Il diritto ad ottenere il risarcimento del danno da parte dell’amministrazione danneggiata sussiste fino a quando quest’ultima non abbia realizzato interamente le proprie ragioni patrimoniali, comprensive di rivalutazione delle somme dovute ed interessi. Nei giudizi che si svolgono innanzi alle Sezioni d’Appello ed alle Sezioni Riunite è necessaria la rappresentanza da parte di avvocato cassazionista, come confermato dall’art. 28, comma 2, d.lgs. n. 174/2016 (codice della giustizia contabile).
Sentenza n. 122 del 24 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,234KB) Sentenza n. 122 del 24 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,234KB) in Nuova Finestra
Qualora si propongano diverse azioni per la definizione del medesimo rapporto pensionistico (nella specie, le azioni, dirette contro il medesimo provvedimento ed i medesimi soggetti, erano di identico contenuto di un precedente gravame, già “definito con pronuncia passata in giudicato) è configurabile un vero e proprio abuso del diritto che rende inammissibile il ricorso e si risolve in abuso del processo e conseguente condanna del ricorrente a titolo di responsabilità aggravata ai sensi “dell’art. 96, comma 3, c.p.c. aggiunto dall’art. 45 della legge n. 69 del 2009.
Sentenza n. 69/2017/C del 17 marzo 2017 – Sezione Giurisdizionale per l’Emilia Romagna (PDF,216KB) Sentenza n. 69/2017/C del 17 marzo 2017 – Sezione Giurisdizionale per l’Emilia Romagna (PDF,216KB) in Nuova Finestra
Decorrenza del trattamento pensionistico a seguito di rimozione dal servizio.
Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) Sentenza n. 31/2017 del 16 marzo 2017 - Sezione giurisdizionale per l'Abruzzo (PDF,79KB) in Nuova Finestra
Responsabilità amministrativa e contabile – Esecuzione di opere urgenti e utili - Vantaggi comunque conseguiti dalla collettività – Sussistenza – Valutazione – Criteri. Le spese e gli interessi legali posti a carico di un ente locale in conseguenza del riconoscimento di debito fuori bilancio (derivante, a sua volta, dalla esecuzione di opere in violazione delle corrette procedure amministrativo-contabili) possono trovare integrale assorbimento e compensazione nei vantaggi comunque conseguiti dalla collettività, consistenti nell’aver realizzato con immediatezza, in occasione di un vasto incendio avvenuto anni prima, una strada tagliafuoco, vale a dire un’opera tanto urgente quanto utile, idonea a scongiurare il prodursi di gravi danni all’abitato e ad una centrale elettrica, fruendo del 15% di sconto rispetto al prezzario regionale dell’epoca (tale da assorbire, in ipotesi, l’utile di impresa, commisurato in citazione al 10%) e con dilazione del pagamento di sei anni circa dalla data della prestazione, senza addebito di interessi o altre spese per un periodo di quasi quattro anni.