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Giurisdizione

Sentenza n. 346/2018 del 15 giugno 2018 (PDF,359KB) Sentenza n. 346/2018 del 15 giugno 2018 (PDF,359KB) in Nuova Finestra
Sezione giurisdizionale per la regione Lazio
Sentenza n. 116/2018 del 24 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,265KB) Sentenza n. 116/2018 del 24 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,265KB) in Nuova Finestra
“Non è ammesso a discarico il conto presentato dall'agente della riscossione dell'imposta di soggiorno se le cause di esonero dal pagamento dell'imposta, allegate dall’agente contabile a fondamento del mancato versamento, non siano comprovate da idonea documentazione.”
Sentenza n. 106/2018 del 23 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,397KB) Sentenza n. 106/2018 del 23 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,397KB) in Nuova Finestra
L'obbligo formativo dei soggetti neoassunti, gravante sul percettore di finanziamenti pubblici ottenuti al fine di favorire l'incremento occupazionale, si può ritenere adempiuto se tale attività formativa sia stata condotta all'interno dell'azienda mediante l'affiancamento del lavoratore ad un altro soggetto già professionalmente formato.
Sentenza n. 103/2018 del 23 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,574KB) Sentenza n. 103/2018 del 23 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,574KB) in Nuova Finestra
L’impresa beneficiaria di una contribuzione pubblica risponde dello sviamento delle risorse percepite derivante dall’inadempimento agli obblighi assunti, ma il risarcimento conseguente deve essere ridotto in considerazione dell’omessa vigilanza, da parte degli organi preposti, sulla corretta attuazione dei medesimi.
10 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 72/2018 (PDF,71KB) 10 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 72/2018 (PDF,71KB) in Nuova Finestra
La mancata notifica dell’atto di citazione, a causa della morte del convenuto, non consente la riassunzione del giudizio in capo agli eredi, anche se lo stesso è stato regolarmente depositato, in quanto l’instaurazione del rapporto processuale presuppone non soltanto che l’atto di citazione sia iscritto a ruolo, ma che sia stato anche notificato al convenuto.
8 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 69/2018 (PDF,118KB) 8 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 69/2018 (PDF,118KB) in Nuova Finestra
Non è ammissibile l’utilizzo del ricorso ad istanza di parte, sia pure nella formula residuale prevista dall' art. 58 del R.D. n. 1038 del 1933, per far valere richieste di tipo risarcitorio volte ad introdurre un giudizio per presunta responsabilità amministrativa, in quanto la relativa iniziativa è di esclusiva competenza del pubblico ministero contabile.
Sentenza n. 66 del 7 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,384KB) Sentenza n. 66 del 7 maggio 2018 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,384KB) in Nuova Finestra
“Nel giudizio contabile la sentenza penale che dichiara la prescrizione del reato non assume alcun valore vincolante, in quanto pronuncia che non acquisisce autorità di cosa giudicata, al contrario della sentenza definitiva di assoluzione, che contenga un effettivo accertamento dell'insussistenza del fatto o dell'impossibilità di attribuirlo all'imputato e sempre che l’assoluzione non sia motivata con la mancanza di sufficienti elementi di prova in ordine al fatto o alla sua attribuzione all'imputato.”
7 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 65/2018 (PDF,38KB) 7 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 65/2018 (PDF,38KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha precisato che, nell’azione revocatoria, l’esistenza del pregiudizio alle ragioni creditorie può essere ricavata sulla base di una presunzione iuris tantum superabile solo in forza di una diversa e contraria allegazione da parte del convenuto debitore, che è tenuto a fornire la prova della capienza del patrimonio residuo; e che anche l’elemento soggettivo della consapevolezza di detto pregiudizio è desumibile in via presuntiva , laddove, come nel caso di specie, l’atto di disposizione sia anteriore al sorgere del credito.
7 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 64/2018 (PDF,74KB) 7 maggio 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 64/2018 (PDF,74KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha precisato che non è configurabile un danno erariale, per mancanza dell’elemento soggettivo della colpa grave o del dolo, in relazione alla condotta di chi, percependo contributi comunitari, commetta violazioni formali ma nella sostanza ponga in essere le finalità per cui ha ricevuto il finanziamento comunitario.
18 aprile 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 49/2018 (PDF,7KB) 18 aprile 2018 - Sezione Giurisdizionale per la regione Calabria - Sentenza n. 49/2018 (PDF,7KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha precisato che l’incarico dirigenziale di reggenza conferito in via temporanea, per durata inferiore al quinquennio e senza il superamento di un concorso configura la cessazione di un precedente rapporto lavorativo e l’instaurazione di uno nuovo, con la conseguenza che per la determinazione del relativo trattamento previdenziale risulta applicabile il criterio della media ponderata di cui all’art. 1, comma 4 della l. 26 luglio 1965, n. 65.
Sentenza n. 73 del 14 aprile 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,263KB) Sentenza n. 73 del 14 aprile 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,263KB) in Nuova Finestra
Dopo un'analitica disamina della più recente giurisprudenza della Corte Costituzionale, riguardante norme finalizzate al riequilibrio del sistema previdenziale ed al contenimento della relativa spesa, la Sezione d'Appello per la Sicilia ha dichiarato la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale, che erano state prospettate da varie parti nei riguardi dell'art.22 della L.R. n.21/2014, che ha istituito il "contributo di solidarietà" sulle pensioni degli ex dipendenti della Regione siciliana d'ammontare superiore ad € 50.000,00; in particolare, è stata esclusa la natura tributaria del contributo di solidarietà ed è stata affermata la sua conformità ai principi sanciti dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 173/2016.
Sentenza n. 104/2018 del 27 marzo 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,14KB) Sentenza n. 104/2018 del 27 marzo 2018 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,14KB) in Nuova Finestra
La definizione del giudizio con il c.d. rito abbreviato (art. 130 codice della giustizia contabile) dà luogo ad una pronuncia di merito che presuppone come accertati gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa (rapporto di servizio, antigiuridicità della condotta, colpa grave, nesso di causalità, danno). La sentenza che definisce il giudizio a seguito di rito abbreviato non potrebbe essere assimilata ad una pronuncia in rito diversi essendone gli effetti. Mentre quest’ultima non estingue l’azione, che potrebbe essere riproposta in altro giudizio, la definizione ex art. 130 c.g.c. dà luogo alla soddisfazione della pretesa risarcitoria erariale. Trattandosi di una sentenza di condanna, la sentenza emessa su rito abbreviato comporta l’addebito delle spese processuali a carico della parte privata dando luogo ad una “soccombenza virtuale”.
Sentenza n. 47 del 5 marzo 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,224KB) Sentenza n. 47 del 5 marzo 2018 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,224KB) in Nuova Finestra
Pronunziandosi in tema di “ricorso del Pubblico Ministero nell’interesse della legge” in materia pensionistica, di cui all’art. 171 del D.L.vo n.174/2016, la Sezione d’Appello per la Sicilia ha affermato che: il P.M. (che viene ad assumere una veste di “parte meramente formale”) non può intervenire nell’ambito del processo pensionistico (in cui le parti sostanziali, pubbliche e private, si trovano ad operare su un piano di perfetta “parità” tra di loro) allo scopo di tutelare un interesse concreto, di cui sia titolare un determinato Organo od Ente della P.A. od una parte privata, ma esclusivamente al fine di salvaguardare, ove ne sussista oggettivamente l’impellente necessità, i superiori interessi generali alla corretta applicazione della legge ed alla piena attuazione dei principii fondamentali dell’ordinamento giuridico; in tale peculiare ottica, il P.M. può proporre ricorso alla competente Sezione d’Appello avverso una sentenza di primo grado in materia pensionistica non già per stigmatizzare qualsiasi ipotetico “errore di diritto” in essa ravvisabile (la cui eventuale rimozione resta riservata all’iniziativa processuale della “parte sostanziale” direttamente interessata) ma soltanto nei casi eccezionali in cui la decisione risulti viziata da un’interpretazione palesemente abnorme ed irrazionale della normativa vigente o da una sua applicazione del tutto arbitraria rispetto alla fattispecie concreta dedotta in giudizio o da un’immotivata divergenza da basilari principii giurisprudenziali.
23 febbraio 2018 - Palermo - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.49MB) 23 febbraio 2018 - Palermo - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.49MB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente Luciana Savagnone sull'attività svolta dalla Sezione nell'anno 2017
23 febbraio 2018 - Bari - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.47MB) 23 febbraio 2018 - Bari - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 (PDF,1.47MB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente della Sezione giurisdizionale Mauro Orefice