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Giurisdizione

Sentenza n. 77 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,207KB) Sentenza n. 77 del 10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,207KB) in Nuova Finestra
La sentenza afferma la responsabilità amministrativa per danno erariale nei confronti di un Ente gestore di una Residenza Sanitaria Assistenziale per disabili mentali nonché dei soggetti incaricati di attività gestionali presso l'Ente ovvero di attività di controllo presso l'AULSS, ove siano stati violati gli standard di personale medico e infermieristico previsti dalle convenzioni che regolano il servizio e l'Ente abbia conseguito la piena remunerazione da parte dell'Azienda sanitaria con ingiustificato risparmio di spesa.
10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte - Sentenza n. 53 del 16 giugno 2017
Corte dei conti - articolo 103 comma 2. Costituzione - materia di contabilità pubblica - Controllo dei rendiconti consiliari ex art. 1 comma 10 DL 174/2012 - controversia in materia di recupero delle somme dichiarate irregolari dalla sezione regionale di controllo - giurisdizione contabile - sussiste.
10 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Piemonte - Decreto n. 6 del 23 marzo 2017
Giudizio abbreviato. Ambito del potere cognitivo del giudice. Indagine sui presupposti di ammissibilità e sul merito dell'accordo. Necessità.
Ordinanza n. 63 del 7 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,446KB) Ordinanza n. 63 del 7 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,446KB) in Nuova Finestra
L'ordinanza in questione afferma che la competenza per i giudizi riguardanti magistrati contabili, già in servizio nella sede del giudice adito, ai sensi dell'art. 18, comma 3, del codice della giustizia contabile, appartiene alla Sezione indicata nella tabella A del codice, anche per i fatti verificatisi prima della data di entrata in vigore del codice e ancorché, sempre prima di tale data, fosse iniziata l'attività istruttoria e fosse stato emesso l'invito a fornire deduzioni.
Sentenza n. 76 del 6 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,176KB) Sentenza n. 76 del 6 luglio 2017 - Sezione giurisdizionale per il Veneto (PDF,176KB) in Nuova Finestra
La sentenza esclude la configurabilità del danno da disservizio per il mero inadempimento di prestazioni di servizio e afferma che il danno da disservizio, che costituisce un pregiudizio ulteriore rispetto al danno patrimoniale diretto, deve essere ricondotto al nocumento procurato dalla condotta illecita del dipendente al corretto funzionamento dell'apparato pubblico, sia sotto forma di pregiudizio caratterizzato da una prestazione soltanto apparente resa verso l'utenza, sia sotto forma di prestazione caratterizzata dall'esercizio illecito e penalmente rilevante di funzione pubblica, con la conseguenza che, nel primo caso, il danno coincide con il pregiudizio per l'utenza che non ha potuto fruire del servizio nei termini previsti, mentre, nel secondo caso, consiste nella spesa effettuata per l'organizzazione e lo svolgimento di una attività amministrativa improduttiva di risultati.
Sentenza n. 328 del 26 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,384KB) Sentenza n. 328 del 26 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,384KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante la irrisorietà numerica, rispetto alla non trascurabile importanza dell’ente danneggiato, delle irregolarità conseguenti alla contestata condotta omissiva (nella specie, la circostanza, in uno con gli impeccabili precedenti di servizio, è stata tuttavia valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito)
Sentenza n. 78 del 22 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,453KB) Sentenza n. 78 del 22 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,453KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha dichiarato la sussistenza della responsabilità amministrativa di un impiegato di un Ente pubblico, che aveva fruito di numerosi permessi sindacali retribuiti, senza mai fornire, nonostante reiterate sollecitazioni, all'Amministrazione datrice di lavoro la documentazione probatoria, prescritta dalla normativa vigente in materia, dell'effettiva partecipazione alle riunioni sindacali.
Sentenza n. 91/2017 del 22 giugno 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,2.36MB) Sentenza n. 91/2017 del 22 giugno 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,2.36MB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 91/2017 del 22 giugno 2017, la Sezione ha condannato, con motivata differenziazione percentuale, il Direttore Amministrativo, il Dirigente dell’U.O. Personale e organizzazione e i componenti del C.D.A. dell’ARPA Lombardia per il danno erariale derivante dal conferimento di un incarico dirigenziale esterno apicale e di natura tecnica, affermando che, nella fattispecie, è risultata pretermessa una previa analisi interna all’Ente per individuare idonee professionalità, e che per poter conferire incarichi dirigenziali, sia pur temporanei, a soggetti non vincitori di pubblico concorso, occorre previamente verificare ed accertare l’effettivo possesso di idonei ed elevati requisiti culturali-professionali ex art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 165 del 2001.
Sentenza n. 74 del 15 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) Sentenza n. 74 del 15 giugno 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,527KB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha confermato la sussistenza della responsabilità amministrativa di un dirigente della Regione Siciliana, che, designato quale "commissario liquidatore" di alcune società partecipate dalla medesima Regione, aveva violato lo specifico obbligo, correlato al fondamentale principio di "onnicomprensività della retribuzione dirigenziale", di versare nelle casse dell'Amministrazione regionale i compensi a lui corrisposti dalle società in questione.
Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) Sentenza n. 13/2017 del 14 giugno 2017 - Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige - Bolzano (PDF,391KB) in Nuova Finestra
La sentenza riguarda la spesa per l’acquisto, da parte di un Comune, di un cristallo di rocca da destinare quale dono di compleanno al Presidente della Provincia.
La spesa costituisce un danno per l’erario, in quanto non può farsi rientrare tra quelle sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell’ente e per far conoscere e apprezzare l’attività svolta in favore della collettività. La responsabilità per tale danno è stata riconosciuta sussistente in capo al segretario comunale perché la sua condotta, contraria ai doveri d’ufficio, integra la colpa grave.
Alla causazione del danno risultano aver concorso anche i componenti della giunta municipale che hanno deliberato la spesa, soggetti tuttavia non convenuti in giudizio. Il concorso causale è stato individuato nella misura del 50%.
Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) Sentenza n. 133/2017 del 23 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Toscana (PDF,47KB) in Nuova Finestra
Danno erariale causato all’erario del Comune di Montescudaio per avvenuto riconoscimento di un debito fuori bilancio a seguito di pignoramento presso terzi per decreto ingiuntivo non opposto
Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) Sentenza n. 229 del 19 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia (PDF,103KB) in Nuova Finestra
Integra gli estremi di un illecito amministrativo-contabile, a titolo di colpa grave, il comportamento del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, che ometta di provvedere alla diretta rideterminazione del costo di costruzione, ovvero, in alternativa e necessariamente per comunicazione formale, di proporre siffatto adempimento all’organo consiliare; risultando irrilevante il comprovato sollecito verbale indirizzato ai vertici politici dell’ente locale (nella specie, la circostanza, è stata, tuttavia, valorizzata in sede di applicazione del potere riduttivo dell’addebito).
Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) Sentenza n. 63 del 18 maggio 2017 – Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione siciliana (PDF,1.02MB) in Nuova Finestra
La Sezione d'Appello per la Sicilia ha effettuato un'analitica disamina, corredata da ampi riferimenti normativi e giurisprudenziali, sia della tematica inerente la sussistenza della giurisdizione della Corte dei Conti in ordine all'azione di responsabilità amministrativa esercitata dalla Procura nei confronti dei presidenti dei Gruppi Consiliari dell'Assemblea Regionale Siciliana sia degli specifici obblighi gravanti sui medesimi Presidenti relativamente al corretto e documentato utilizzo del "Contributo Unificato", pervenendo alla conferma della condanna al risarcimento dei danni scaturiti dall'illegittimo impiego, per finalità palesemente non istituzionali, delle risorse finanziarie assegnate al Gruppo d'appartenenza.
Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) Sentenza n. 213/2017 del 4 maggio 2017 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,130KB) in Nuova Finestra
Non è ammesso il reclamo avverso il decreto, pronunciato in camera di consiglio dalla Sezione Centrale d’Appello, che respinge l’istanza di definizione agevolata dell’addebito. La prescrizione inizia a decorrere da quando il pubblico ministero contabile ha contezza del fatto nei suoi elementi caratterizzanti; in caso di fatti rilevanti penalmente la prescrizione decorre da quando la Procura della Repubblica dà comunicazione al pubblico ministero contabile ai sensi dell’art. 129 disp. att. C.p.p..
Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) Sentenza n. 50/2017 del 4 maggio 2017 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,371KB) in Nuova Finestra
Enti locali – Abusivismo pubblicitario – Inerzia dell’amministrazione – Omessa individuazione delle violazioni e irrogazione delle sanzioni - Danno patrimoniale – Mancato incasso dei diritti e delle sanzioni - Sussiste – Colpa grave degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale - E’ connotata da colpa grave la perdurante inerzia degli amministratori e del Comandante della Polizia Locale di un Comune i quali abbiano tollerato una situazione di abusivismo conclamata e generalizzata, omettendo di operare un censimento delle insegne pubblicitarie abusive e di assumere le conseguenti doverose iniziative di contrasto al fenomeno, a tutela non solo dell’integrità patrimoniale dell’ente e dell’erario (sotto il profilo del mancato introito dei diritti, dei bolli e delle sanzioni) ma anche della sicurezza stradale.