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Giurisdizione

Sentenza n. 159/2019 del 29 agosto 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,157KB) Sentenza n. 159/2019 del 29 agosto 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,157KB) in Nuova Finestra
In materia di rimborso spese ai Consiglieri regionali, erogate dal fondo di assistenza alle attività istituzionali, fermo restando il vincolo dell’inerenza con le specifiche finalità pubbliche, non sussiste responsabilità amministrativa motivata dall’assenza di rendicontazione analitica delle spese. Al riguardo, poiché vige il rimborso c.d. à forfait non è possibile introdurre in via interpretativa alcun obbligo, neanche postumo, di rendicontazione.
Sentenza n. 141/2019 del 29 luglio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,315KB) Sentenza n. 141/2019 del 29 luglio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,315KB) in Nuova Finestra
La c.d. esimente politica ex art. 122, comma 4, Cost. non può estendersi a tutela delle attività relative alla gestione di risorse finanziarie per le quali sussiste la giurisdizione della Corte dei conti. In materia di rimborso spese ai Consiglieri regionali, erogate dal fondo di assistenza alle attività istituzionali, poiché la legge prevede esclusivamente la modalità di rimborso in misura forfettaria non sussiste responsabilità amministrativa motivata dall’assenza di rendicontazione analitica delle spese.
Sentenza n. 294 del 24 luglio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,664KB) Sentenza n. 294 del 24 luglio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,664KB) in Nuova Finestra
Gli obblighi, gravanti sulle amministrazioni comunali e consistenti nell’effettuare controlli presso le strutture ricettive per valutarne la conformità alla normativa vigente, sono finalizzati a riscontrare il rispetto delle prescrizioni normative per la loro apertura e non a segnalare agli enti finanziatori il mancato perseguimento dell’interesse pubblico sotteso al relativo contributo. Il “dies a quo” di decorrenza degli impegni assunti a seguito della percezione di contributi pubblici non decorre dalla stipula della convenzione ma dal momento di concreto inizio dell’attività.
Sentenza n. 293 del 24 luglio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,212KB) Sentenza n. 293 del 24 luglio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,212KB) in Nuova Finestra
Il mancato rispetto dell’obbligo di svolgimento dell’attività per un determinato arco temporale, assunto in sede di percezione di una sovvenzione pubblica, comporta uno sviamento “ab origine” dell’interesse pubblico perseguito con il finanziamento.
Sentenza n. 127/2019 del 27 giugno 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,120KB) Sentenza n. 127/2019 del 27 giugno 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,120KB) in Nuova Finestra
Comporta responsabilità amministrativa l’erroneo calcolo degli oneri di urbanizzazione posti a carico dei privati ai quali è rilasciata la concessione edilizia. Il termine di prescrizione decorre dalla data di rilascio del titolo edilizio. Fermo restando la concorrente responsabilità degli organi di governo dell’Ente, causa danno erariale la condotta del responsabile dell’ufficio tecnico che non abbia segnalato, tra l’altro, la necessità di adottare la delibera di adeguamento dei costi in esame sulla base delle variazioni ISTAT.
Decreto n. 13 del 19 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,177KB) Decreto n. 13 del 19 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,177KB) in Nuova Finestra
Al convenuto che ha ottenuto l’accesso al rito abbreviato ed il parere favorevole del pubblico ministero sulla congruità della somma di denaro offerta in pagamento, non è consentito rideterminare nella camera di consiglio la somma già proposta e sulla quale si è formato il consenso dell’attore pubblico.
Sentenza n. 233 del 18 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,227KB) Sentenza n. 233 del 18 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,227KB) in Nuova Finestra
Non si realizza la “translatio iudicii” qualora l’adattamento della domanda proposta dinanzi al giudice “ad quem” travalichi i limiti della “emendatio libelli” e, dunque, la domanda modificata non si ponga, rispetto a quella originaria, in un rapporto di connessione per alternatività, bensì si cumuli alla stessa. Il giudizio ad istanza di parte, tendente al mero accertamento negativo di responsabilità, per la natura cognitoria che lo caratterizza, è attivabile se supportato da un interesse all’anticipazione del giudizio di responsabilità, non potendo trovare applicazione allorché l’istanza sia avanzata per far valere contestazioni riconducibili alla fase esecutiva di un giudizio di responsabilità già definito. In caso di decesso del convenuto il cui debito risarcitorio sia stato già accertato dal giudice contabile con sentenza passata in giudicato, la trasmissione del debito agli eredi non è automatica, ma presuppone il preventivo accertamento che il “de cuius” si sia illecitamente arricchito e che anche gli eredi se ne siano giovati e tale accertamento va effettuato pendente il giudizio dinanzi al giudice contabile. Le contestazioni concernenti il problema se esista o meno un titolo esecutivo possono riguardare soltanto la legittimità dell’esecuzione, ma non la giurisdizione, la quale resta attribuita al giudice ordinario dell’esecuzione, quale unico giudice competente sulla materia.
Decreto n. 11 del 13 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,150KB) Decreto n. 11 del 13 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,150KB) in Nuova Finestra
La richiesta di rito abbreviato comporta la previa valutazione, di concerto con il pubblico ministero, sulla congruità della somma proposta per accedere al beneficio, che va correlata all’ammontare della pretesa risarcitoria azionata in citazione e che prescinde da valutazioni inerenti al merito, quali ad esempio l’eccezione di prescrizione.
Sentenza n. 200 del 11 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,182KB) Sentenza n. 200 del 11 giugno 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,182KB) in Nuova Finestra
La definizione del giudizio di responsabilità mediante rito abbreviato non consente, per la natura stessa del procedimento, la compensazione delle spese legali.
Sentenza n. 103/2019 del 5 giugno - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,233KB) Sentenza n. 103/2019 del 5 giugno - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,233KB) in Nuova Finestra
Il diritto di riscuotere le somme derivanti dall’accertamento di violazioni al Codice della strada è soggetto ad un doppio termine estintivo; il primo decadenziale ex art. 201 C.S. si compie con l’omessa notifica del verbale nel termine previsto (150 giorni); il secondo, prescrizionale, ex art. 28 legge n. 681/81, è quinquennale e decorre dall’accertamento della violazione. La notifica interrompe il termine mentre l’omessa notifica estingue l’obbligo di pagamento oltre al presupposto diritto di credito. Il danno erariale viene in evidenza quando per condotte dolose o gravemente colpose dei pubblici agenti il verbale non è notificato tempestivamente. comportamenti omissivi comportano un danno all’Amministrazione comunale. Il termine di prescrizione dell’azione risarcitoria erariale decorre dalla decadenza ex art. 201 C.S.
Sentenza n. 185 del 27 maggio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,246KB) Sentenza n. 185 del 27 maggio 2019 - Sezione giurisdizionale per la Calabria (PDF,246KB) in Nuova Finestra
Il segretario comunale, anche successivamente alla soppressione del parere di legittimità su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta o al Consiglio, mantiene in capo a sé le funzioni di garante della legalità e della correttezza amministrativa che, lungi dal determinare un'area di deresponsabilizzazione del medesimo, lo impegnano, invece, ad un corretto svolgimento di tali funzioni, pena la sua soggezione all'azione di responsabilità amministrativa.
Sentenza n. 16/2019/EL del 22 maggio 2019 - Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione (PDF,245KB) Sentenza n. 16/2019/EL del 22 maggio 2019 - Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione (PDF,245KB) in Nuova Finestra
I soggetti che non hanno partecipato al procedimento di controllo sono legittimati ad impugnare la delibera della sezione regionale di controllo quando dalla stessa discende la lesione di una loro situazione giuridiche soggettive. In siffatti casi il dies a quo, decorre dalla data dell'effettiva conoscenza della delibera impugnata L'omessa notificazione a fini conoscitivi alla Sezione regionale di controllo che ha emesso la deliberazione impugnata., non determina l'inammissibilità del ricorso Le delibere della Sezioni regionali di controllo relative al rispetto delle disposizioni del Tusp rientrano nel controllo di regolarità/legittimità, trattandosi di pronunce di accertamento il cui parametro è costituito esclusivamente da norma di legge.
Sussiste l'interesse a ricorrere di una società partecipata avverso l'accertamento dello status di società "soggetta a controllo pubblico" contenuto nella delibera.
L’accertamento della sussistenza dello status di “società a controllo pubblico” non può essere desunto dai meri indici costituiti dalla maggioranza di azioni e di consiglieri nel C.d.A. ma richiede precipua attività istruttoria volta a verificare se, nel caso concreto, sussistano le condizioni richieste dall’art. 2, lett. b) del Testo unico delle società partecipate.
Sentenza n. 42 del 7 maggio 2019 – Sezione Giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana (PDF,164KB) Sentenza n. 42 del 7 maggio 2019 – Sezione Giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana (PDF,164KB) in Nuova Finestra
Le disposizioni recate dagli articoli 51 e 52 della Legge regionale n. 9/2015, secondo le quali, in sede di computo della quota A, la base pensionabile va rapportata alla media delle retribuzioni degli ultimi 5 anni e va operata una decurtazione della predetta quota retributiva, tale da determinare una riduzione complessiva del 10% sul trattamento pensionistico complessivo annuo lordo finale, non sono affatto viziate da irrazionalità né tantomeno arbitrarietà.
Sentenza del 6 maggio 2019 n. 285 - Sezione giurisdizionale per la regione siciliana (PDF,218KB) Sentenza del 6 maggio 2019 n. 285 - Sezione giurisdizionale per la regione siciliana (PDF,218KB) in Nuova Finestra
Massima sentenza n. 285 del 6 maggio 2019 Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana Pres. Carlino - Est. Cancilla L’eccezione di prescrizione deve essere formulata dal convenuto con riferimento specifico alla prospettazione del P.M. in citazione e non può quindi ricollegarsi a fatti totalmente diversi non menzionati nell’atto di citazione - Nell’ambito dell’amministrazione regionale, agli incarichi di dirigente generale, contraddistinti dalla diretta collaborazione con la Giunta regionale (fiduciarietà), non sono estensibili i principi (contraddittorio, procedimentalizzazione ed estesa motivazione) fissati dalla Corte Cost. per l’applicazione dello spoils system ai dirigenti non apicali; è sufficiente che il provvedimento di revoca dell’incarico di dirigente generale sia adeguatamente motivato, indicando in maniera sintetica i presupposti fattuali e giuridici - La deliberazione della Giunta regionale avente ad oggetto la ratifica di un decreto del Pres. della Reg., viziato da incompetenza, comportando la sanatoria ex tunc, interrompe il nesso di causalità tra il citato decreto e il pagamento in favore di terzi da esso derivante, nel senso che tale esborso va imputato a tutti i componenti della Giunta - La clausola di un contratto collettivo (onerosa) non può precludere di fatto l’applicazione di una norma di legge con una sorta di efficacia sostanzialmente abrogante, che è contraria al sistema delle fonti del diritto, fermo restando che l’Amministrazione pubblica è tenuta ad attivarsi per la modifica della medesima clausola e per la sua contestazione in sede giudiziale.
Sentenza n. 74/2019 del 3 maggio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,372KB) Sentenza n. 74/2019 del 3 maggio 2019 - Terza Sezione giurisdizionale centrale di Appello (PDF,372KB) in Nuova Finestra
La gestione delle spese per finalità pubbliche è sempre soggetta al controllo giurisdizionale e l’impiego delle somme dev’essere conforme ai fini istituzionali. Il principio generale è che vi è un generale obbligo di giustificazione della spesa. In materia di rendicontazione dei rimborsi spese dei Gruppi consiliari regionali l’onere di provarne l’inerenza spetta a coloro che le avevano sostenute, in base al principio della “prossimità” della fonte di prova (art. 94 d.lgs. n. 174/16). La valutazione della gestione dei fondi in esame non è un’ingerenza nelle scelte di merito, insindacabile, ma costituisce l’oggetto della cognizione del giudice contabile sulla congruità degli atti compiuti con le finalità poste dal legislatore. La prevedibilità ed evitabilità di conseguenze negative per l’erario regionale, oltre alla indimostrata inerenza delle spese medesime con le finalità previste dalla legge, costituiscono presunzioni gravi, precise e concordanti circa la gravità della colpa.