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Finalità

Con deliberazione n. 2 del 13 giugno 1997, le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno approvato il "Regolamento per l’organizzazione, presso la Corte dei conti, di un Seminario permanente sui controlli". Con successivo decreto presidenziale è stato disciplinato l’ordinamento del Seminario.
 

La scelta di istituire un organismo di studio e di elaborazione culturale sui controlli è nata dalla consapevolezza che la riforma delle funzioni di controllo poneva un problema di conoscenze e di formazione al fine, da una parte, di adeguare culture e professionalità interne all’istituto al nuovo modello di controllo e, dall’altra, di offrire, anche ad amministrazioni diverse dalla Corte, occasioni di confronto che facilitassero il percorso verso quel nuovo modo di amministrare che è stato delineato dalla più generale riforma dell’amministrazione pubblica in corso da alcuni anni.
 

Scopo essenziale del Seminario era ed è, in altri termini, quello di stimolare la creazione di spazi di studio, di riflessione, di formazione, di maturazione e di scambio di esperienze sulle problematiche dei controlli.
 

Il Seminario, oltre a configurarsi come una scuola ha, altresì, la valenza di un “laboratorio” dell’elaborazione culturale in materia di controlli, i cui risultati, volti al complessivo miglioramento dell’amministrazione, sono utilizzabili da tutti gli operatori del settore.
 

Le più recenti riforme hanno significativamente ampliato l’area nella quale si svolge l’azione del Seminario, prima con la novella del 19 giugno 2008, che ha modificato il regolamento sulle funzioni di controllo della Corte dei conti e, di recente, con il decreto Presidenziale del 6 luglio 2011.
 

Attualmente, il Seminario, che ha cambiato la sua denominazione in Seminario di formazione permanente, vede, nell’ottica di un’azione sempre più incisiva, l’estensione della sua competenza all’area della giurisdizione ed a quella amministrativa, perseguendo quindi l’obiettivo di assicurare la formazione continua nell’ambito delle strutture della Corte dei conti, anche al fine di favorire al massimo grado l’osmosi dei magistrati tra le due aree della giurisdizione e del controllo.
 

Di rilievo è anche l’azione di supporto conoscitivo alle strutture centrali e periferiche della Corte mediante l’individuazione delle criticità e delle aree problematiche ed analisi mirate ed elaborazione di proposte per il loro superamento. L’attenzione del Seminario è proiettata alla collaborazione con organismi italiani ed internazionali al fine di realizzare le opportune sinergie per l’ottimizzazione delle funzioni istituzionali.