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Presidente della Sezione regionale di controllo: Maria Teresa POLITO
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5 luglio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 79/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,242KB) 5 luglio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 79/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,242KB) in Nuova Finestra
Posto che l’art. 2, comma 1 lett. e) del D.L. 158/2012, modificato l’art. 1, comma 4 lett. c) della legge 120/2007, ha introdotto una trattenuta sul compenso del libero professionista pari al 5%, da destinare ad interventi di prevenzione ovvero volti alla riduzione delle liste d’attesa, appare necessario dare visibilità a detta quota in bilancio: con la conseguenza per cui tale quota, se non utilizzata a fine esercizio per le finalità indicate dalla normativa in materia, deve essere contabilizzata in un conto ad hoc o comunque trovare evidenza in nota integrativa affinchè l’informazione non venga persa. Essendo emerso che, stante la necessità di personale borsista per le strutture aziendali, l’Asl CN1 ha prestato fideiussioni, richieste dalle Università a titolo di garanzia in funzione della stipulazione di contratti di borse di studio, l’Azienda è stata invitata a monitorare con puntualità la corretta gestione del debito garantito da fideiussione al fine di evitare che eventuali possibili insolvenze possano ripercuotersi sugli equilibri dell’Ente. E’ stato accertato il continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria imputabile in larga parte a crisi di liquidità dovuta ai ritardi nelle erogazioni da parte della Regione. L’esame dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, risultato non in linea con le prescrizioni normative vigenti, evidenzia la mancata risoluzione delle difficoltà finanziarie già rilevate nei precedenti esercizi ed il conseguente mancato rispetto delle prescrizioni di cui al d.lgs n. 231/2002 in tema di pagamento ai fornitori.
5 luglio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 78/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,342KB) 5 luglio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 78/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,342KB) in Nuova Finestra
Nell’ambito dell’esame del rendiconto dell’esercizio 2016 della ASL di Verbania Cusio Ossola è stata evidenziata sia la necessità di adeguarsi ai principi in materia di contenimento della spesa di personale di cui all’art. 9, comma 28 del d.l. 78/2010, convertito con l n. 122/201 sia la necessità del rispetto della norma di cui all’art. 6, comma 7 del D.L. 78/2010, secondo cui il costo per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, non deve essere superiore, a decorrere dal 2011, al 20 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009. Le richiamate disposizioni costituiscono principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica ai quali gli Enti destinatari devono adeguarsi. E’ stata rilevata altresì la mancata fissazione da parte della Regione Piemonte di obiettivi specifici in ordine alla spesa farmaceutica e all’acquisto di dispositivi medici: detta omissione risulta tanto più significativa alla luce del fatto che la Regione non solo è tenuta ad assegnare obiettivi precisi, concorrendo, attraverso le proprie Aziende, al rispetto del tetto di spesa nazionale ma è gravata dell’onere di monitorare l’andamento dei costi corrispondenti. E’ stato accertato il continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria imputabile in larga parte a crisi di liquidità dovuta ai ritardi nelle erogazioni da parte della Regione. L’esame dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, risultato non in linea con le prescrizioni normative vigenti, evidenzia la mancata risoluzione delle difficoltà finanziarie già rilevate nei precedenti esercizi ed il conseguente mancato rispetto delle prescrizioni di cui al d.lgs n. 231/2002 in tema di pagamento ai fornitori.
24 maggio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 77/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,279KB) 24 maggio 2018 - Sezione regionale di controllo per il Piemonte - Delibera n. 77/2018/SRCPIE/PRSS (PDF,279KB) in Nuova Finestra
Nell’ambito dell’esame del rendiconto dell’esercizio 2016 della ASL di Vercelli è stato accertato il mancato rispetto dei termini di adozione del bilancio preventivo e delle prescrizioni di cui all’art. 25 d.lgs n. 118/2011 ed art. 20 l.r. n. 8/1995. E’ stata altresì evidenziata la necessità di adeguarsi ai principi in materia di contenimento della spesa di personale di cui all’art. 9, comma 28 del d.l. 78/2010, convertito con l n. 122/201. Le richiamate disposizioni costituiscono principi generali ai fini del coordinamento della finanza pubblica ai quali gli Enti destinatari devono adeguarsi. E’ stato oggetto di accertamento il fatto che l'azienda non abbia rinegoziato i contratti in essere per l'acquisto di beni e servizi al fine di conseguire una riduzione del valore complessivo: ciò in spregio della disposizione di cui all’9 ter comma 1 lettera a) del D.L.78/2015 il quale dispone che per l’acquisto di beni e servizi di cui alla tabella A allegata gli Enti del SSN sono tenuti a proporre ai fornitori una rinegoziazione dei contratti in essere con l’effetto di ridurre i prezzi unitari di fornitura e/o i volumi di acquisto al fine di conseguire una riduzione su base annua del 5% del valore complessivo dei contratti in essere. E’ stato accertato il continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria imputabile in larga parte a crisi di liquidità dovuta ai ritardi nelle erogazioni da parte della Regione. L’esame dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, risultato non in linea con le prescrizioni normative vigenti, evidenzia la mancata risoluzione delle difficoltà finanziarie già rilevate nei precedenti esercizi ed il conseguente mancato rispetto delle prescrizioni di cui al d.lgs n. 231/2002 in tema di pagamento ai fornitori.