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Giurisdizione

Presidente della Sezione giurisdizionale: Tommaso SALAMONE
V.le Brigate Partigiane, 2 16129 Genova
Telefono: 010 53491
Fax: 010 5702414
Email: sezione.giur.liguria@corteconti.it
Pec: liguria.giurisdizione@corteconticert.it

  

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16 febbraio 2018 - Genova - Inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 (PDF,823KB) 16 febbraio 2018 - Genova - Inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 (PDF,823KB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente della Sezione giurisdizionale Mario Pischedda
17 febbraio 2017 - Genova - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 (PDF,415KB) 17 febbraio 2017 - Genova - Inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 (PDF,415KB) in Nuova Finestra
Relazione del Presidente della Sezione giurisdizionale Mario Pischedda
Ordinanza n. 1/2017 del 13 gennaio 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Regione Liguria (PDF,53KB) Ordinanza n. 1/2017 del 13 gennaio 2017 – Sezione Giurisdizionale per la Regione Liguria (PDF,53KB) in Nuova Finestra
Con la quale la Sezione in persona del Giudice Unico delle Pensioni ha dichiarato non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122; dell’art. 16, comma 1, lettera b), del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111, come specificato dall’art. 1, comma 1, lettera a), primo periodo, del D.P.R. 4 settembre 2013, n. 122 (Regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti, a norma dell’articolo 16, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111), per contrasto con l’art. 3 della Costituzione nella parte in cui dette norme non hanno previsto, nei confronti dei soggetti che sarebbero cessati dal servizio nell’arco temporale della “cristallizzazione”, la valorizzazione in quiescenza, a decorrere dalla data di cessazione del blocco, degli emolumenti pensionabili derivanti dalle progressioni di carriera conseguite durante il blocco stesso.