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Comunicato stampa del 5 febbraio 2018 – Sezione controllo enti

Corte dei conti – Sezione controllo Enti – Determinazione n. 6/2018 del 25 gennaio 2018 – Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di ENEL S.p.A. per l'esercizio 2016.

La Corte, nell’analisi condotta sulla gestione di Enel S.p.A. e del suo Gruppo, ha evidenziato che:
1) il bilancio di esercizio si è chiuso con un utile di 1.720 milioni di euro, in aumento di 709 milioni di euro rispetto al risultato dell’esercizio precedente;
2) il bilancio consolidato si è chiuso con un risultato netto complessivo di 3.787 milioni di euro (di cui 2.570 milioni di euro di pertinenza del Gruppo), a fronte dei 3.372 milioni di euro del 2015 (+12 per cento); la gestione è stata caratterizzata altresì:
- dalla discreta diminuzione sia dei ricavi (-5.066 milioni di euro, pari al -6,7 per cento) che dei costi (-5.346 milioni di euro, pari al -8,8 per cento);
- dal lieve decremento del Margine Operativo Lordo/EBITDA, che si è attestato a 15.276 milioni di euro (-21 milioni di euro, pari a -0,1 per cento);
- dal consistente incremento del risultato operativo/EBIT, pari a 8.921 milioni di euro (+1.236 milioni di euro);
3) la consistenza del personale dipendente del Gruppo al 31 dicembre 2016 era pari a 62.080 unità, in diminuzione dell’8,6 per cento rispetto all’esercizio precedente; è, conseguentemente, diminuito (in misura pari al 12,7 per cento) il costo complessivo del personale; ove si guardi, invece, al solo costo per salari e stipendi (pari a 3.127 milioni di euro), il decremento si è attestato al 5,4 per cento;
4) i compensi maturati nel 2016 dai vertici societari e dai componenti del Consiglio di amministrazione (il cui mandato è scaduto con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in esame), nonché quelli complessivamente percepiti dai Dirigenti con responsabilità strategiche, si sono generalmente attestati (salvo alcune variazioni in aumento legate alle componenti variabili relative ad anni precedenti) ai valori del 2015, nel corso del quale anno essi avevano registrato un consistente abbattimento rispetto agli emolumenti percepiti dai titolari dei corrispondenti incarichi sino alla data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2013 (22 maggio 2014);
5) il costo delle consulenze assegnate nel 2016 – con esclusione di quelle affidate dalle società del Gruppo al di fuori del perimetro Italia e delle consulenze infra-gruppo – è risultato pari a 34,6 milioni di euro, con un cospicuo decremento del 26,8 per cento rispetto all’e sercizio 2015, riferibile, prevalentemente, al forte ridimensionamento delle consulenze rientranti nella tipologia “ Merger & Acquisition”, di cui la Società si era ampiamente avvalsa per le attività di carattere straordinario poste in essere nel 2015, concernenti principalmente, tra le altre, la riorganizzazione della struttura societaria in America Latina, la piena incorporazione (con il conseguente delisting) di Enel Green Power in Enel S.p.a. e la cessione della società controllata slovacca Slovenské Elektràrne;
6) l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Enel si è attestato alla fine dell’esercizio a 37.553 milioni di euro, registrando, così, un leggero incremento (+0,02 per cento) rispetto all'esercizio precedente.


Corte dei conti
Ufficio stampa