Corte dei conti
Sezione del controllo per la Regione siciliana
Indagine sul funzionamento degli Ambiti Territoriali
Ottimali (A.T.O.) limitatamente alla gestione dei rifiuti, e disamina dei
correlati profili finanziari
Relatore
Cons. Antonio
Dagnino
INDICE
PREMESSA E SCOPO
DELL’INDAGINE ...................... pag. 4
ATTIVITA’
ISTRUTTORIA .................................…......….... 5
PRINCIPALI
CRITICITA’ RILEVATE.......................... ......... 6
A.T.O.
AGRIGENTO 1 SO.GE.I.R. S.p.A. …………………………....
11
A.T.O. GE.S.A. AGRIGENTO 2 S.p.A.
………………………………... 14
A.T.O. DEDALO AMBIENTE S.p.A. AG 3
......................... 17
A.T.O. CALTANISSETTA 1 AMBIENTE S.p.A. …………………….. 19
A.T.O. Ambiente CALTANISSETTA 2 S.p.A. ……………………….. 22
A.T.O.
CATANIA 1 JONIA AMBIENTE S.p.A. ..................... 24
A.T.O.
CATANIA 2 - ACI AMBIENTE ................................ 26
A.T.O.
CATANIA 3 – SIMETO AMBIENTE S.p.A. ................ 29
A.T.O.
CATANIA 4 AMBIENTE S.p.A. ............................... 34
A.T.O.
CATANIA 5 KALAT AMBIENTE S.p.A. ..................... 36
A.T.O. ENNA EUNO S.p.A.
............................................. 39
A.T.O. MESSINA 1 S.p.A.
.............................................. 42
A.T.O. MESSINA 2 S.p.A.
.............................................. 44
A.T.O. MESSINA 3 S.p.A.
.............................................. 47
A.T.O. MESSINA 4 S.p.A.
.............................................. 50
A.T.O. MESSINA 5 Eolie per
l’Ambiente ........................... 53
A.T.O. SERVIZI COMUNALI INTEGRATI R.S.U. S.p.A. PA
1 55
A.T.O. ALTO BELICE AMBIENTE S.p.A. PA 2
..................... 57
A.T.O. PALERMO AMBIENTE S.p.A. PA 3
.......................... 59
A.T.O. PALERMO 4 Co.IN.R.E.S.
..................................... 62
A.T.O. ECOLOGIA E AMBIENTE S.p.A.- PA 5
.......... ....... 65
A.T.O. ALTE MADONIE AMBIENTE S.p.A. PA 6
................. 68
A.T.O. RAGUSA AMBIENTE S.p.A.
.................................. 71
A.T.O. SIRACUSA 1 S.p.A.
............................................ 74
A.T.O. SIRACUSA 2 S.p.A.
............................................ 76
A.T.O. TERRA DEI FENICI TP 1 ......................................
78
A.T.O. BELICE AMBIENTE S.p.A. TP 2
............................. 80
CONCLUSIONI ……...……………………………………………
……………. 83
PREMESSA E SCOPO
DELL’INDAGINE
Con deliberazione n. 112 del 2006
questa Sezione del controllo per la Regione siciliana ha inserito nel proprio
programma di controllo l’indagine sul funzionamento degli Ambiti Territoriali
Ottimali (A.T.O.) limitatamente alla gestione dei rifiuti, con disamina dei
correlati profili finanziari.
L’indagine è stata avviata nella
considerazione del rilievo sempre crescente che riveste la gestione dei rifiuti
sia sotto il profilo ambientale, sia sotto il profilo economico-finanziario,
come peraltro hanno grandemente evidenziato i recenti fatti di cronaca.
L’indagine prende in esame – in
un’ottica collaborativa - i più significativi dati relativi ai bilanci ed alla
gestione dei ventisette A.T.O. operanti in Sicilia anche al fine di rilevarne
le problematiche comuni e di individuare le ragioni dei maggiori costi che gli
enti locali ed i cittadini siciliani sono chiamati a sopportare.
Dall’individuazione dei maggiori
costi gli enti locali interessati potranno cogliere utili spunti in ordine agli
opportuni interventi.
L’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA
Con note istruttorie del gennaio 2007
l’ufficio di controllo sulle pubbliche gestioni di questa Corte ha
specificamente richiesto a tutti gli A.T.O.-rifiuti della Sicilia, nonché
all’Agenzia regionale delle acque e dei rifiuti, vari dati riguardanti
principalmente la costituzione e l’organizzazione degli A.T.O.-rifiuti, il
costo della governance, il personale
dipendente (con specificazione del numero delle nuove assunzioni) ed i suoi
costi, gli ultimi due bilanci approvati, l’ammontare dell’I.V.A. a credito ed a
debito, i contenziosi 2006 superiori agli € 50.000,00, le eventuali
partecipazioni societarie, i crediti vantati verso enti pubblici, l’entità
della raccolta ed i suoi costi medi per abitante, le discariche utilizzate,
nonché la comunicazione di ogni altro elemento ritenuto utile.
È stato altresì richiesta all’Agenzia
regionale delle acque e dei rifiuti una dettagliata relazione sulla gestione e
sull’andamento dei singoli A.T.O.-rifiuti operanti in Sicilia, con
l’indicazione dei dati circa gli aumenti - rispetto al passato - dei costi e di
personale, sulla regolarità delle entrate e delle uscite, sugli eventuali
disservizi o inconvenienti o problematiche verificatisi, nonché su ogni altro
elemento ritenuto utile e sulle eventuali soluzioni proposte.
Nonostante a tutti gli A.T.O.-rifiuti
fossero state avanzate le stesse richieste, la quantità e qualità dei dati
comunicati sono state spesso di contenuto assai difforme.
Conseguentemente – nonostante
ulteriori sforzi - non è stato possibile raccogliere dati totalmente omogenei,
eppertanto la relazione risente parzialmente delle diversità di contenuti delle
risposte fornite a questa Corte.
PRINCIPALI CRITICITA’
RILEVATE
A)
Premessa
La materia della raccolta
e dello smaltimento dei rifiuti è stata oggetto di particolare attenzione da
parte dell’Unione Europea, la quale ha inizialmente disciplinato la materia con
la direttiva del Consiglio n. 75/442/CEE del 15 luglio 1975, peraltro
successivamente modificata a più riprese e in modo sostanziale (v. anche la
direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006
ed il regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU
L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
La
gerarchia per le diverse forme di prevenzione, gestione, trattamento dei
rifiuti, dopo ampio dibattito, è stata stabilita dalla Commissione europea nel
1989 e confermata nel 1996 (v. Rapporto A.P.A.T. 2005).
Le
relative analisi hanno concluso nel senso che i benefici ambientali netti del
riciclo dei R.U. (ritenuto preferibile) variano molto da uno Stato membro all'altro
e da un materiale all'altro. Inoltre, una combinazione di riciclo al 70-80% con
termovalorizzazione del residuo presenterebbe un bilancio migliore della stessa
opzione di raccolta/riciclo con discarica.
I dati
hanno suggerito che, se il riciclo ha dei vantaggi ambientali notevoli, la
combinazione di riciclo e termovalorizzazione può avere i migliori bilanci
economico-ambientali e quindi i minori costi sociali netti. Recenti studi
europei sulle opzioni di recupero e riciclo delle plastiche sono poi giunti
alle seguenti conclusioni: la termovalorizzazione in impianti avanzati per gli
R.U. è molto favorevole in termini di bilancio costi-benefici rispetto ad altre
opzioni; la stessa conclusione si applica alla termovalorizzazione dei rifiuti
di plastica nei cementifici; per converso i costi del riciclo meccanico e del feedstock recycling rimangono molto alti; per quest'ultima tecnologia, le
innovazioni attese potrebbero comportare dei significativi miglioramenti dei
bilanci economico-ambientali.
I costi economici
delle diverse opzioni di gestione dei rifiuti, basati sulle informazioni per
diverse situazioni europee, comprendono i costi di raccolta, selezione e
trasformazione per il riciclo e i ricavi dalla sostituzione di materiali
vergini e dell'energia.
Per quanto concerne i costi di gestione del ciclo dei
servizi dei rifiuti indifferenziati, essi vanno
distinti in quattro componenti: costi di spazzamento e lavaggio strade; costi
di raccolta e trasporto; costi di trattamento e smaltimento; altri costi inerenti
la gestione dei rifiuti urbani indifferenziati, non compresi nelle voci
precedenti
I costi di gestione del ciclo dei rifiuti differenziati
comprendono: costi di raccolta differenziata dei singoli materiali; costi di
trattamento e riciclo, al netto dei proventi derivanti dalla vendita dei
materiali e dell’energia recuperata e dei contributi CO.NA.I. (Consorzio
Nazionale Imballaggi); costi comuni (costi
amministrativi dell’accertamento, della riscossione e del contenzioso, costi
generali di gestione, costi comuni diversi, costi d’uso del capitale, a loro volta distinti in: ammortamento dei
mezzi meccanici per la raccolta, mezzi e attrezzi per lo spazzamento,
contenitori per la raccolta, ammortamenti finanziari per beni devolubili e
altri, accantonamenti, remunerazione del capitale.
In
Sicilia la situazione della gestione dei rifiuti è assai precaria sia con
riferimento a quelli urbani che agli speciali ed in particolare ai pericolosi.
La ragione principale dei
ritardi accumulati nella realizzazione degli impianti di trattamento è da
attribuire alla persistente opposizione di una certa parte della pubblica
opinione alla loro installazione per il timore degli effetti indotti sulla
salute. Gli anni sono passati, alcuni impianti sono stati adeguati alla normativa
ed altri nuovi sono stati realizzati soprattutto nel Centro/Nord, ma la
situazione dello smaltimento dei rifiuti è rimasta sostanzialmente precaria al
Sud.
Le Direttive dell'Unione Europea sull'incenerimento dei
rifiuti pericolosi, e recentemente quella sull'incenerimento dei rifiuti
(Direttive 94/67 e 00/76), hanno posto limiti alle emissioni molto restrittivi
per diossine e furani (0,1 ng/m3), limiti che sono stati prontamente recepiti
nella normativa nazionale (Decreti 19 novembre 1997, n. 503, e 25 febbraio
2000, n. 124).
È bene
rilevare che questa scelta strategica è derivata anche dalla convinzione che il
CDR, ricco di carta e plastica, sia molto più adatto alla combustione ed al
recupero energetico rispetto al rifiuto tal quale, presentandosi in forma più
omogenea e con caratteristiche chimico/fisiche imposte dalla normativa,
soprattutto in relazione al potere calorifico ed al contenuto di cloro. La
produzione del CDR a partire dal rifiuto indifferenziato pone però un duplice
problema: la difficoltà del raggiungimento dei parametri di qualità imposti e
la necessità di provvedere al trattamento e, quindi, all'utilizzazione della
frazione umida più fine separata dal rifiuto.
B) Ragioni principali dell’aumento dei costi e dei
disservizi
Le principali cause dell’aumento dei
costi e dei disservizi, peraltro lamentati in più occasioni dagli stessi
sindaci dei comuni interessati, e quali specificamente rappresentate dalle
stesse società d’ambito, possono così riassumersi:
1) L’ufficio del Commissario delegato
per la predisposizione di un piano di interventi di emergenza nel settore della
gestione dei rifiuti e per la realizzazione degli interventi necessari per far
fronte alla situazione di emergenza (nominato nella persona del Presidente
della Regione siciliana), con proprio decreto n. 280 del 19 aprile 2001 ha
individuato nella raccolta differenziata l’attività qualificante dell’intero
ciclo integrato e, successivamente, ha diramato – fra le altre - disposizioni
circa le modalità da applicare per il trasferimento del personale dai comuni
agli A.T.O. trasmettendo altresì ai diretti interessati ed ai Prefetti
l’accordo-quadro regionale con le prime direttive assunte (v. circolare
commissariale n. 7990 del 20 aprile 2004).
Dal confronto fra i due contratti di
comparto – quello degli enti locali, relativo al personale già in servizio
presso i comuni, e quello FederAmbiente, relativo al personale trasferito agli
A.T.O. – emergono le seguenti differenze: a) il contratto collettivo nazionale
di lavoro del comparto Enti locali prevede la corresponsione di tredici
mensilità con un importo tabellare mensile, per un livello professionale B3,
pari ad € 1.299,93; b) il contratto collettivo nazionale di lavoro
FederAmbiente prevede invece la corresponsione di quattordici mensilità con un
importo tabellare mensile, per un analogo livello professionale 2°, pari ad €
1.451,07. La differenza tra l’importo degli emolumenti previsti dai due diversi
contratti, gravati degli oneri accessori, determina, per ciascuna unità lavorativa
con contratto FederAmbiente, un maggior costo di circa € 4.000,00 per anno
rispetto ad una unità lavorativa con contratto Enti locali. Complessivamente il
maggior costo di cui sopra si aggira sul 30% circa.
Ancora più elevata è la differenza di
trattamento economico, eppertanto la ricaduta che si determina nelle voci di
spesa, per il personale A.S.U. trasferito dai comuni. Invero – a titolo
esemplificativo e con riferimento a taluni A.T.O. - un’unità A.S.U. utilizzata
da un comune comportava un costo medio mensile – oneri aggiuntivi inclusi – di
circa € 500,00, con un costo annuo complessivo di circa € 6.000,00 peraltro non
a carico del comune ma della Regione siciliana, mentre la stessa unità A.S.U.,
a trasferimento avvenuto, e assunta a tempo indeterminato come disposto con contratto
FederAmbiente, comporta un costo per la società d’ambito, emolumenti ed oneri
aggiuntivi inclusi, pari ad € 40.000,00 circa.
Emerge dunque, già da tale semplice
raffronto, un enorme aggravio finanziario a carico degli A.T.O. e, quindi, dei
comuni e dei cittadini, senza che a ciò corrisponda alcun miglioramento del
servizio.
2) Analoghe considerazioni possono
farsi circa il trasferimento dei beni strumentali (automezzi ed attrezzature)
utilizzate dagli enti locali per lo svolgimento del servizio. Automezzi vetusti
e spesso non adeguati alle esigenze di servizio, attrezzature insufficienti nel
numero ed in pessime condizioni d’uso. Elementi, questi, che hanno contribuito
alla dichiarazione dello stato di emergenza.
3) Lo stato degli impianti
rappresenta un altro dei punti critici dell’intero sistema, accompagnato
dall’elevato costo di smaltimento in discarica. Le società di gestione hanno
preso in carico le isole ecologiche realizzate dai comuni, nella gran parte dei
casi neanche definitivamente autorizzate e, dove presenti, le progettazioni in
corso. Numerose discariche già attivate con procedure d’urgenza – ex artt. 12
D.P. 6 marzo 1989 n. 35 e 13 D.Lgs. 5 febbraio 1977 n. 22 – sono state nel
frattempo chiuse e lo smaltimento è stato concentrato nelle poche discariche
autorizzate per un breve periodo, con costi per trasferimento e smaltimento
esorbitanti che incidono spesso per circa un terzo sul totale dei costi di
produzione.
4) In relazione agli elementi
generali forniti, la prestazione quotidiana massima degli operatori del
servizio di spazzamento di 2,5 chilometri lineari appare decisamente bassa,
indipendentemente dal C.C.N.L.
5) Il nuovo sistema di
“esternalizzazione” del servizio fa sì che le società d’ambito – in quanto
solitamente S.p.A. esterne ai singoli comuni - emettano fattura commerciale nei
confronti dei comuni medesimi. E su tale fattura dovrà essere applicata
l’I.V.A. (10%), con conseguente ulteriore aumento finale dei costi e della
pressione fiscale a carico dei cittadini. La questione dell’applicabilità
dell’I.V.A. in relazione all’attuale strutturazione del servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti ed all’attuale e generale persistenza della TA.R.S.U.
(oggi costituente una tassa, sulla quale viene indirettamente applicata altra tassa),
nonostante il parere espresso dall’Agenzia delle entrate, merita comunque
ulteriori e specifici approfondimenti.
6) Una parte del personale comunale
già addetto al servizio non è transitato (probabilmente per ragioni
“pensionistiche”) negli A.T.O., i quali hanno dovuto pertanto supplire con
nuovo personale. Conseguentemente la spesa pubblica è aumentata anche in
relazione al maggior numero di persone comunque a carico del sistema.
7) Sui cittadini viene adesso
comunemente riversata dai comuni una quota maggiore dei costi del servizio; ed
a ciò va aggiunto che prima i comuni medesimi richiedevano il rimborso di una
percentuale dei costi di circa il 50%-60% mentre, con il previsto passaggio a
tariffa dall’1 gennaio 2009, gli A.T.O. fatturerebbero direttamente ai
cittadini il 100% dei costi. Peraltro il servizio è adesso gravato da quanto
derivante dal “ciclo integrato”, dalla maggiore distanza e dal minor numero di
discariche, dalla maggiore raccolta dovuta all’intercettazione di
“microdiscariche” abusive, ecc.
8) I costi di smaltimento (già
imposti dal Commissario) si aggirano sugli €. 102,00 per tonnellata e sono
oggettivamente lievitati anche in relazioni alle innovazioni normative
introdotte, adesso consistenti non soltanto nell’interramento dei rifiuti ma
anche nella coltivazione trentennale della discarica (a fini di bonifica),
nell’impermeabilizzazione del sottosuolo, nella raccolta e nello smaltimento
del percolato, nella recinzione, nella guardiania ed in quant’altro richiesto
dal D.L. n. 36/2003.
9) La critica situazione finanziaria
dei comuni, la struttura burocratica della pubblica amministrazione e le rigide
norme di contabilità in genere, non consentono (come anche recenti fatti di
cronaca hanno evidenziato) pagamenti immediati agli aventi diritti.
Conseguentemente si creano negli A.T.O. – come dagli stessi lamentato -
inaccettabili situazioni di illiquidità, di contenziosi e di sofferenza
finanziaria che creano disordine amministrativo-contabile e disservizi anche
gravi.
10) In qualche caso (v. comune di
Palermo) – pur avendo preso atto delle deduzioni svolte in adunanza pubblica –
permangono notevoli difficoltà a comprendere quale sia l’effettiva utilità
dell’A.T.O., atteso che il servizio (diversamente che altrove) continua ad
essere organizzato e svolto dalla precedente azienda pubblica (A.M.I.A.) mentre
– nella particolare fattispecie - non è agevole conoscere in cosa si
concretizzi realmente l’astratto potere regolatorio dell’A.T.O. ed in quali
risultati utili per i cittadini si sia oggi tradotto.
Premesso peraltro che le modalità di
gestione degli A.T.O. sono diversificate, v’è comunque da osservare che gli
A.T.O. dovrebbero essere soltanto una sorte di “autority” con funzioni, quindi, non comprendenti la gestione del
servizio. Tale sostanziale snaturamento delle loro funzioni appare di dubbia
legittimità comunitaria, tant’è che la Corte di Giustizia delle Comunità
Europee è ripetutamente intervenuta nei confronti dell’Italia con le sentenze
14 giugno 2007 (causa C-82/06), 5 luglio 2007 (causa C-255/05) e 18 luglio 2007
(causa C-382/05) e che la Commissione Europea, con atto del 28 novembre 2007,
poi ritrasmesso dal Dipartimento nazionale della Protezione civile alla
Presidenza della Regione siciliana ed all’Agenzia regionale per i rifiuti e per
le acque, ha – con specifico riguardo a quanto avvenuto in Sicilia – comunicato
al ministro italiano competente che la Repubblica Italiana è “venuta meno agli
obblighi imposti dall’art. 228, paragrafo 1, del Trattato che istituisce la
Comunità europea”. Più precisamente è stata ritenuta illegittima la stipula
delle convenzioni per l’utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al
netto della raccolta differenziata, prodotta nei comuni della Regione
siciliana, “senza applicare le procedure previste dalla direttiva del Consiglio
18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
appalti di pubblici servizi, come modificata dalla direttiva della Commissione
13 settembre 2001, 2001/78/CE, e, in particolare, senza la pubblicazione
dell’apposito bando di gara d’appalto nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee”.
Si dà atto che in sede di pubblica
adunanza l’Osservatorio sui rifiuti presso l’Agenzia regionale per i rifiuti e
per le acque ha rappresentato – illustrando le deduzioni contenute nella nota
n. 14995 del 29 aprile 2008 - che una procedura di infrazione, quella n.
2006/2440 ex art 226 del Trattato CEE, riguardante l’A.T.O. “Belice Ambiente
S.p.A.” è stata archiviata, come da comunicazione del Dipartimento delle politiche
comunitarie del 4 luglio 2007. Ma si osserva al riguardo che tale procedura di
infrazione ha riguardato soltanto un aspetto specifico dell’attività compiuta
da un singolo A.T.O. e che l’archiviazione sarebbe avvenuta – secondo quanto
dichiarato in pubblica adunanza – sulla base dell’inserimento nello Statuto
dell’A.T.O. di un organo statutario (ulteriore rispetto all’assemblea) di
coordinamento diretto dell’attività, peraltro di dubbia legittimità
civilistica. In ogni caso poi, lo stesso “Osservatorio” ha preso atto
dell’effettività della violazione comunitaria laddove ha dichiarato che
l’Agenzia regionale ha partecipato ad alcuni incontri per l’individuazione
delle soluzioni più idonee per superare l’infrazione come sopra definitivamente
accertata dall’Unione Europea.
Si ritiene comunque che – al di là
dell’interpretazione data in memoria d’adunanza dall’”Osservatorio sui rifiuti”
all’art. 201 del T.U. n. 152 del 2006, circa la sussistenza di pubbliche funzioni comunali in ordine ad un’attività (intrinsecamente economica e
imprenditoriale) di raccolta e smaltimento rifiuti che sarebbe stata poi
normativamente trasferita agli A.T.O. - l’affidamento diretto del servizio
fatto in favore dei medesimi, senza gara, oltre a non essere qualificabile “in house” ed a violare il Trattato CEE,
non dà alcuna garanzia di economicità, efficienza ed efficacia.
Al riguardo si osserva la raccolta e
lo smaltimento dei rifiuti non sono collegabili ad alcun potere pubblico
autoritativo trasferito a gestioni imprenditoriali degli A.T.O. e che gli
stessi, in sé, non hanno alcun know how
né alcuna managerialità, né alcuna esperienza, né mezzi, in quanto strutture
promosse da pubbliche amministrazioni, raccogliendo proprio personale e propri
vecchi mezzi, e creando delle governance
di scelta sostanzialmente politica. E’ peraltro evidente che, in linea
generale, non può considerarsi sufficiente dichiarare un oggetto sociale
specialistico in seno all’atto costitutivo ed allo statuto di una società per
far sì che la stessa – peraltro costituita con un capitale sociale minimo ed
assolutamente inidoneo allo scopo - possa automaticamente considerarsi
professionalmente competente ed idonea.
Ma al di là di ogni argomentazione
teorica e di ogni opinabilità, i risultati pratici dell’attuale sistema di
smaltimento rifiuti sono oggettivamente apparsi assolutamente insufficienti.
Si dà atto che il legislatore
regionale è intervenuto circa la riduzione del numero degli A.T.O. (peraltro
non ancora attuata e che non necessariamente comporterà, nell’immediato, un
risparmio di spesa, atteso che dovrà tenersi adeguato conto dei costi
occorrenti per le liquidazioni degli A.T.O. esistenti).
In ogni caso un risparmio di spesa
circa i costi delle governance deriva
oggi dall’attuata riduzione - disposta dalla finanziaria per il 2008 - del
numero dei consiglieri di amministrazione.
A seguito dell’entrata in vigore
della recente legge finanziaria per il 2008 risulta che vari A.T.O. hanno
ridotto a 3 il numero dei consiglieri di amministrazione. In molti casi l’originario
capitale sociale (minimo) è stato aumentato per conseguire vantaggi
normativamente previsti.
Si riportano appresso i dati
essenziali – pur se non sempre omogenei - relativi agli A.T.O. in Sicilia.
A.T.O. “SO.GE.I.R. S.p.A.”
AG. 1
Atto costitutivo e statuto
L’atto
costitutivo della SO.GE.I.R. S.p.A. è stato stipulato ad Agrigento il 31
dicembre 2002 tra la Provincia Regionale di Agrigento e i Comuni di Alessandria
della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana,
Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani,
Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Villafranca
Sicula. La Società ha sede legale ed amministrativa a Sciacca; la durata è
stabilita fino al 2030 e può essere prorogata nei modi e nei termini previsti
dalla legge. Lo scopo della Società è quello di assicurare la gestione unitaria
ed integrata dei rifiuti secondo criteri di efficienza, nell’Ambito
territoriale ottimale, in aderenza alle direttive dell’Unione Europea e alle
vigenti normative nazionali e regionali in materia di rifiuti. Il capitale
sociale è di € 100.000,00, suddiviso in azioni, ciascuna del valore nominale di
€ 1,00.
Successivamente,
in date 22 ottobre 2005 e 29 marzo 2008 lo Statuto è stato modificato per
adeguamenti di legge.
Amministrazione e personale
I
costituenti hanno nominato, per il primo triennio, un Consiglio
d’Amministrazione composto da n. 7 membri (ora ridotti a 3), ed un Collegio
sindacale composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti.
Il compenso dei componenti del Consiglio d’Amministrazione
è stato equiparato al compenso degli amministratori del comune capofila
(Sciacca) così come deliberato dall’assemblea dei soci della SO.GE.I.R.
La spesa complessiva per il Consiglio d’Amministrazione,
escluso il Presidente, relativamente al 2006 ammonta ad € 199.052,95 lorde.
Il compenso annuo del Presidente relativamente al
2006 ammonta ad € 57.827,25 lorde.
L’azienda
non ha un Direttore.
Il
personale dipendente dalla SO.GE.I.R con qualifica impiegatizia, registrato sul
libro matricola del personale con C.C.N.L.-Igiene Ambientale-Federambiente, è
così distribuito:
N.
2 impiegati direttivi con rispettive funzioni di responsabile dell’area tecnica
e dell’area amministrativa e del personale;
N.
1 impiegato responsabile ufficio di ragioneria;
N.
3 impiegati addetti all’ufficio tecnico;
N.
14 addetti al coordinamento e controllo del servizio RSU presso i comuni
facenti parte dell’ATO AG 1;
Il
personale con qualifica di impiegato amministrativo e tecnico ammonta a n. 20
unità;
Il
personale con qualifica di operaio (autista, operatori ecologici, operai
generici) ammonta a n. 122 unità.
Il
numero di unità di personale iscritti nel libro matricola è di 142.
Il
costo complessivo del personale sostenuto nell’esercizio ammonta ad €
3.059.603,00.
Il
personale dipendente dai Comuni soci temporaneamente trasferito alla Società al
31 dicembre 2006 ammonta, inoltre, a 42 unità.
Le
nuove assunzioni di personale fatte dalla SO.GE.I.R: nel 2007 risultano, in
totale, 8.
I
contributi previdenziali ammontano ad € 666.564,00.
I
dipendenti al 31 dicembre 2007 ammontano a 181 unità.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
I contratti in corso sono quelli di servizio per la
gestione integrata dei rifiuti, stipulati dall’ATO con tutti i 17 Comuni soci.
Bilanci
degli esercizi 2004-2005
In merito al risultato d’esercizio 2004 la Società ha
conseguito un utile di€ 11.026,00, destinato per il 5% alla riserva legale e la
restante parte alla costituenda riserva straordinaria.
In merito al risultato d’esercizio 2005 la Società ha
conseguito un utile di € 318.413,00, destinato per il 5% alla riserva legale e
per il resto (€ 302.492,35) alla riserva statutaria.
A carico dell’A.T.O. non risultano giudizi per importi
superiori a € 50.000,00.
Dal
punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evince che la Società ha
conseguito un reddito di € 46.172,00.
Dal
punto RF 62 della dichiarazione dei redditi 2006 si evince che la Società ha
conseguito un reddito di € 895.287,00.
Al
31 dicembre 2006 il bilancio riporta un saldo di € 318.413,00, al netto delle
imposte.
Società partecipate
Il
07/07/2005 a Sciacca sono state costituite la “SOGEIR GESTIONE IMPIANTI
SMALTIMENTO”, la “SOGEIR GESTIONE T.I.A.” e la “SOGEIR GESTIONE SERVIZI
SMALTIMENTI”.
L’A.T.O. non espleta servizi nei confronti di
soggetti privati.
Costi e crediti verso Enti
pubblici al 31 dicembre 2006
Al 31 dicembre 2006 la SO.GE.I.R. vantava nei confronti
degli Enti Soci un credito complessivo di € 5.822.127,60.
I
costi strutturali legati alla Società d’Ambito sono ripartiti sulla base delle
quote di partecipazione alla società stessa.
L’ammontare
dell’IVA a credito per l’anno 2006 ammonta ad € 312.447,72
Raccolta
e costi
L’entità
approssimativa della raccolta dei rifiuti riferita all’anno 2006 è pari a
49.942,11 tonnellate.
Il
costo complessivo sostenuto dalla Società d’Ambito per garantire il servizio di
raccolta e trasporto, incluso il trasferimento in discarica, per i singoli
Comuni soci si evince dalla seguente tabella:
vedi allegato n.1
Discariche utilizzate
La SO.GE.I.R. S.p.A. ha conferito i rifiuti presso
le seguenti discariche:
1)
Discarica di c.da Maialla Soprana, sita nel comune di
Alessandria della Rocca;
2)
Discarica di c.da Bertolino–Scifitelli, sita nel comune
Menfi;
3)
Discarica di c.da Saraceno-Salinella sita nel comune di
Sciacca;
4)
Discarica di c.da Gulfa, sita nel comune di Calamonaci;
5)
Discarica di c.da Cantacorvo, sita nel comune di
Montevago,
6)
Discarica di c.da Siciliana.
Va
peraltro osservato che attualmente l’unica discarica attiva è quella di
Sciacca, poiché le altre sono state chiuse.
Operazioni
di indebitamento
La Società non dichiara
indebitamenti ed opera mediante anticipazione su fattura per un importo massimo
di € 2.000.000,00, in quanto l’incasso della fatture emesse ai comuni, è
mediamente superiore a 120 gg.
Fatti di
rilievo verificatisi nell’esercizio
Nel
2005 la SOGEIR S.p.A. si è aggiudicata due menzioni speciali da Legambiente,
nell’ambito del Premio Comuni Ricicloni, per gli Ambiti Territoriali che hanno
ottenuto il finanziamento per il Centro Comune di Raccolta (CCR) con sistemi
elettronici di rilevamento della raccolta differenziata e per l’attivazione di
sistemi di compostaggio domestico.
Il
servizio di raccolta differenziata è per il 90%, svolto attraverso la raccolta
stradale con l’utilizzo di cassonetti gialli.
Al 31 dicembre 2005 la Società ha avuto delle
economie rispetto al piano industriale presentato al Commissario Delegato per
l’Emergenza dei Rifiuti della Regione Siciliana.
La Società punta ad attivare
il servizio di raccolta porta a porta e la raccolta dell’umido al fine di poter
raggiungere entro il 2008 il 50% dei rifiuti differenziati.
A.T.O.
GE.S.A. AG 2 S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
L’atto
costitutivo della Società è stato stipulato ad Agrigento il 31 dicembre 2002
tra la Provincia regionale di Agrigento ed i Comuni di Agrigento, Aragona,
Cammarata, Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo
Giancaxio, Motallegro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte, San
Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, Lampedusa e
Linosa. Lo statuto è stato approvato il 27/06/2006.
La
Società, con sede legale ed amministrativa ad Agrigento, è stata costituita per
assicurare la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani di competenza dei
Comuni e della Provincia Regionale di Agrigento nell’ambito territoriale
ottimale AG. 2.
Il
capitale sociale è stato aumentato ad € 1.000.000,00.
Amministrazione e personale
Per
il primo triennio è stato nominato un Consiglio d’Amministrazione composto da
n. 7 membri ed un Collegio sindacale di n. 5 membri, di cui 3 effettivi e 2
supplenti.
La
spesa complessiva per il Consiglio d’Amministrazione relativa al 2006,
comprensiva anche degli oneri previdenziali a carico della Società, ammonta ad
€ 413.529,89.
Il
compenso annuo del Presidente, al lordo di ritenute fiscali e previdenziali,
ivi compresi oneri a carico della Società ammonta ad € 72.719,73.
Per
il Direttore il compenso ammonta ad € 85.254,40
Il personale alle dipendenze della Società è di n. 18
unità, di cui 3 a carico parzialmente dell’Agenzia regionale rifiuti ed acque.
Inoltre, per effettuare servizi estivi straordinari, sono stati assunti n. 9
lavoratori a tempo determinato (dal 12/07/2006 al 16/09/2006).
Il costo complessivo del personale dipendente ammonta ad €
399.942,23.
Nel corso del 2006 sono stati inoltre utilizzati n. 15
lavoratori con contratto interinale il cui costo complessivo ammonta ad €
356.090,59.
Non
vi è personale trasferito dai Comuni alla Società, ma vi è soltanto personale
comandato dai Comuni (n. 10 unità comandate da quattro Comuni)
Personale
assunto nel 2006 è di n. 18 unità.
Nel
corso del 2006 si sono pagati complessivamente contributi previdenziali per €
96.053,94
Convenzioni in corso, stipulate
con enti pubblici
Non
sussistono convenzioni in corso con gli enti pubblici eccezion fatta per gli
atti di trasferimento delle competenze dai Comuni-soci alla società alla GESA
AG. 2
Bilanci
degli esercizi 2004-2005
Nell’esercizio
2004 la Società ha conseguito un utile di € 800,00.
Nell’esercizio 2005 la Società ha conseguito un utile di €
1.752,00.
La Società non ha promosso né subito decreti ingiuntivi
superiori ad € 50.000,00.
Contro la Società sono state tuttavia proposte da una
medesima impresa due istanze di fallimento che non hanno avuto seguito per la
desistenza dell’istante.
Dal
punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evince che la Società ha
conseguito un reddito di € 36.597,00.
Dal
punto RF 62 della dichiarazione dei redditi 2006 si evince che la Società ha
conseguito un reddito di € 92.773,00.
Al
31 dicembre 2006 la Società espone un credito IVA di € 530.054,00.
Società partecipate
La
Società dichiara di non possedere, né direttamente né tramite fiduciarie o
interposte persone, partecipazioni in altre Società.
La Società, inoltre, non esplica servizi nei
confronti di privati fatta eccezione per circostanze che rivestono carattere di
eccezionalità, pressoché irrilevanti rispetto al servizio reso.
Crediti verso Enti pubblici al
31 dicembre 2006
I crediti vantati nei confronti degli Enti Soci,
sono in fase di determinazione, e perciò non ancora imputabili i costi
definitivi da ripartire, fra i singoli Comuni soci e la Provincia regionale.
Costi della raccolta
Nelle
more della celebrazione dell’appalto unico comprensivo di tutti i Comuni
afferenti all’A.T.O. GE.S.A. AG. 2, le spese del servizio (in relazione agli
appalti in atto ancora esistenti) vengono imputate a ciascun Comune secondo il
costo della tipologia di servizio ad essi reso. Di contro, le spese generali
vengono ripartite secondo la rispettiva percentuale di partecipazione di
ciascun Comune socio nella Società d’Ambito.
L’entità
approssimativa della raccolta dei rifiuti è di circa 98.835 tonnellate.
La
tabella che segue riassume i costi del servizio 2006:
vedi allegato n.2
Discariche utilizzate
I
rifiuti provenienti solo da alcuni comuni vengono conferiti presso la discarica
sita nel Comune di Siculiana, c.da Materano.
I
rifiuti solidi urbani di altri comuni vengono conferiti presso l’impianto di
trattamento, sito a Favara, presso zona industriale A.S.I. Di contro i rifiuti provenienti dalla
raccolta differenziata, ed i rifiuti ingombranti, speciali ed i beni durevoli
vengono conferiti presso altri impianti siti in Aragona, zona industriale
A.S.I.
Operazioni
di indebitamento
Nel corso del 2006 la Banca Monte dei Paschi di Siena ha concesso delle
anticipazioni sulle liste di carico dell’anno 2005 del Comune di Agrigento per
€ 1.476.254,12, totalmente estinte entro il 31 dicembre 2006.
La Montepaschi Serit S.p.A. ha concesso una
anticipazione sui ruoli consegnati di € 600.000,00, completamente estinta con
l’introito derivato dai primi pagamenti delle rate della T.I.A.
Il
Banco di Sicilia ha concesso, tramite procure irrevocabile all’incasso
notificata al Comune di Agrigento, una anticipazione di € 1.500.000,00; essa
alla data del 31 dicembre 2006, ammonta ad € 1.426.571,00.
Fatti di
rilievo verificatisi nell’esercizio 2006
Attualmente,
per complesse problematiche, solo il Comune di Lampedusa e Linosa non ha ancora
trasferito i contratti in materia di gestione di rifiuti. La finanziaria
regionale ha istituito presso Assessorato della famiglia,delle politiche
sociali, un fondo di rotazione, in favore delle società degli ambiti
territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti
la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà
finanziarie. Al predetto fondo, possono accedere unicamente le società d’ambito
con capitale sociale di almeno un milione di euro interamente versato.
A tal fine l’assemblea degli azionisti, su proposta
del C.d.A., ha già deliberatato la modifica dello statuto, delegando al
Consiglio d’Amministrazione l’aumento di capitale sociale sino ad € 1.000.000.
Il C.d.A. ha esercitato la delega conferitagli invitando i Comuni soci a
sottoscrivere e versare la rispettiva quota di aumento del capitale ed, inoltre
ha posto in essere, nei confronti dei soci rivelatisi inottemperanti, tutti gli
atti necessari per velocizzare gli adempimenti dovuti.
ATO DEDALO AMBIENTE S.p.A. AG 3
Atto costitutivo e statuto
L’ATO AG 3 si è costituito in S.p.A. denominata “DEDALO
AMBIENTE” in data 31 dicembre 2002 tra la Provincia regionale di Agrigento ed i
Comuni di Licata, Camastra, Canicattì, Palma di Montechiaro, Naro, Campobello
di Licata e Ravanusa.
Il capitale sociale viene indicato in € 100.001,versato
per tre decimi e costituito da centomilauno azioni del valore di 1 euro
ciascuno.
Scopi
della Società: secondo normative europee e nazionali.
Amministrazione
e personale
Il
primo C.d.A. è stato nominato con l’atto di costituzione e si compone di sette
membri, in carica per un triennio. Altrettanto dicasi per il primo Collegio
sindacale.
Il
Direttore Generale è stato nominato in data 14 aprile 2006.
I costi per il C.d.A. ammontano a € 97.150,47.
Il compenso lordo mensile al Presidente fino all’agosto
2006 (da settembre 2007 non percepisce alcun compenso) è stato di € 3.209,41,
per un totale presumibile di € 25.675,28.
Al Direttore Generale vengono pagati € 4.000,00 mensili.
Alla
data del 31 dicembre 2006 l’organico aziendale è costituito da 261 unità,
costituite da personale degli enti locali, personale ASU e personale delle
ditte private che precedentemente gestivano il servizio. Più precisamente in
questo numero sono comprese 61 unità provenienti dai Comuni e 23 sono le unità
inserite nell’organico aziendale con contratti atipici. A tale numero si
aggiungono altre 36 unità comandate dai Comuni.
I
costi sostenuti per il personale nel 2006 è pari a € 5.952.962.32.
I contributi previdenziali sono ammontati a €
1.328.919,39.
Bilanci
degli esercizi 2004 e 2005
Il
bilancio 2004, redatto in forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435 bis del
c.c., si chiude con un utile d’esercizio pari a € 12.257,00.
Il bilancio 2005, anch’esso redatto in forma abbreviata ai
sensi dell’art. 2435 bis del c.c., si chiude con un utile di esercizio di €
35.991,00.
L’A.T.O.
non espleta servizi in favore di privati.
I
crediti vantati sono quelli verso i comuni-soci ed ammontano ad € 4.991.574,50.
L’IVA
a credito al 31 dicembre 2006 ammonta ad € 29.656,60.
Nessun
ricorso ad indebitamenti esterni.
La Società ha stipulato contratti di servizio con i
comuni-soci tra il 2004 e il 2005. Va però evidenziato che la forma è stata diversa:
più precisamente, con 4 Comuni (Licata, Canicattì, Campobello di Licata e Naro)
si è stipulato un contratto di servizi. Con gli altri due comuni (Camastra e
Palma di Montechiaro) sono stati stipulati
“accordi di collaborazione finalizzati alla gestione dei servizi di
igiene ambientale”, per mezzo dei quali si regolano gli impegni reciproci, ma
transitori, per il periodo antecedente alla messa a regime. L’accordo prevede
una divisione di servizi.
Sono stati proposti, dinnanzi al T.A.R., tre giudizi relativi
ad aggiudicazioni di gare.
Raccolta e relativi costi
La raccolta è pari a 65.000 tonnellate.
Il costo medio di raccolta per abitante per ciascun è di
€103,67.
Il criterio di ripartizione dei costi tra i comuni serviti
è quello demografico.
L’ATO
utilizza la discarica sita nel Comune di Campobello di Licata.
A.T.O.
CALTANISSETTA 1 AMBIENTE
Atto costitutivo e statuto
L’ATO Caltanissetta-Ambiente S.p.A è stato costituito il 30
dicembre 2002 dalla Provincia regionale di Caltanissetta e da 15 Comuni. Ha
capitale sociale di € 100.000,00, poi aumentato a € 120.000,00 in data 3
dicembre 2004 e ad € 1.000.002,00 in data 19 dicembre 2007.
La durata della Società è stabilita fino al 31 dicembre
2030.
Lo Statuto ha previsto la stipula di convenzioni di servizio
con gli Enti–Soci per disciplinare la fase transitoria, nelle more di
definizione di tutti gli atti amministrativi necessari al passaggio delle
competenze. In questa fase, la Società doveva avvalersi dei mezzi, delle
attrezzature e del personale impiegato dai Comuni per il servizio di igiene
ambientale.
Il primo bando di gara per l’affidamento del servizio è
stato sospeso in seguito all’emanazione del D.lg. 152/2007 e della L.r. 8
febbraio 2007. Lo Statuto prevede che l’ATO svolga, oltre i servizi di prassi,
anche la bonifica di siti contaminati da attività di smaltimento dei rifiuti ed
il risanamento ambientale del territorio danneggiato dalla presenza di
discariche abusive.
E’ previsto che ogni linea di attività debba essere
approvata dal Piano d’Ambito pluriennale, approvato prima di ogni esercizio
finanziario.
Entro il 30 settembre di ogni anno il C.d.A. delibera
eventuali nuovi servizi da espletare aggiornando il Piano d’Ambito.
Lo
Statuto prevede altresì la formazione di un sotto-ambito, costituito da un partner scelto a mezzo di bando
pubblico, con una percentuale azionaria massima del 49%.
Amministrazione e personale
Contestualmente alla costituzione della società sono stati
nominati i 4 componenti del C.d.A. ed i 3 sindaci effettivi, oltre i 2
supplenti.
La spesa complessiva per il C.d.A. nell’anno 2006 è stata
di € 66.000,00 al netto degli oneri riflessi.
Il compenso al
Presidente è di € 30.000,00 lorde.
La Società non ha
nominato alcun Direttore generale.
Le unità di personale
transitate dai ruoli comunali sono 45. Il passaggio dai ruoli comunali è stato
graduale in base all’accordo-quadro regionale del 20/4/2004.
Non è
stato comunicato il costo del personale nell’anno 2006, contenente anche la
retribuzione annuale lorda in godimento nell’Ente di provenienza.
Non risultano effettuate nuove assunzioni.
I contributi previdenziali ammontano ad € 294.540,00, così
distinti: INPS € 36.967,00; INPDAP € 248.149,00; FEDERAMBIENTE € 9.424,00.
Convenzioni
in corso
Risultano
soltanto le convenzioni con i Comuni–Soci, per disciplinare la fase
transitoria.
Nessuna comunicazione è stata
fornita circa eventuali atti con cui sono stati promossi giudizi dall’ATO o
contro l’ATO notificati nel 2006 per importi superiori a € 50.000, né circa
eventuali atti costitutivi di società partecipate dall’ATO con quote di
maggioranza
Non
risultano espletati servizi nei confronti dei privati.
Parimenti
per quanto concerne gli eventuali crediti verso enti nel 2006.
Per
l’esercizio 2005, dal bilancio risultano:
1.
crediti verso i Comuni-Soci per
contributi e ripianamento spese esercizi precedenti: € 2.387,00;
2.
crediti nei confronti della Montepaschi
Serit per riscossione ruoli, € 63.000,00;
3.
crediti per interessi attivi da
liquidare, € 2.000,00;
crediti
per anticipazioni effettuate nei confronti dei fornitori, € 18.000,00.
Bilanci
degli esercizi 2004 e 2005
I bilanci degli esercizi 2004/2005 sono stati approvati
dall’Assemblea ordinaria dei soci e sono corredati dalla relazione del Collegio
dei sindaci e dalle certificazioni della società di revisione, così come
previsto dallo Statuto.
Per il 2004
si registra una perdita d’esercizio di € 9.082,63
Per il 2005
si registra un utile d’esercizio di €
2.200,20
Per quanto
riguarda le dichiarazioni dei redditi 2004 e 2005 risulta, per il 2004, un
versamento in acconto di € 8.410,91 al 20/7/2005 ed uno a saldo di € 3.776,00.
Per il 2005 sono stati comunicati versamenti totali di € 198.211,99. Sono stati
infine comunicati altri versamenti in acconto di € 39.642,40, di € 39.812,86 al
20/7/2006, di € 40.011,07 ed € 40.209,29, in date intermedie, e di € 40.407,49
al 16/11/2006, a saldo.
Dalla relazione
del Presidente si evince che l’IVA a credito ammonta ad € 216.932,00; nessun
dato è stato comunicato circa l’IVA a debito .
Operazioni di indebitamento
Nella pag
2 della relazione, il Presidente ha accennato a svariati indebitamenti che però
non sono stati descritti.
Criteri di ripartizione delle spese tra i comuni serviti
Le spese
di carattere generale, (personale amministrativo, spese per locali, compensi agli organi dell’amm.ne e
di controllo, spese società di revisione etc.) sono ripartite proporzionalmente
alle rispettive quote di partecipazione azionaria.
Le spese del servizio di igiene
ambientale vengono imputate interamente ai Comuni.
Entità
approssimativa della raccolta dei rifiuti (tonnellate)
Nell’anno 2006 sono state
raccolte (in totale per i 16 Comuni) 62.351 tonnellate su 133.648 abitanti
La Società
non è stata in grado di fornire il costo medio di raccolta per abitante, non
essendo stata ultimata la rilevazione delle spese.
Discariche
utilizzate
Risulta utilizzata una sola discarica, di proprietà della
Società dall’1/8/2005.
A.T.O. Ambiente CL 2 S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
L’atto
costitutivo della Società è stato stipulato in Caltanissetta il 30 dicembre
2002 tra la Provincia regionale di Caltanissetta ed i Comuni di Bufera, Delia,
Gela, Mazzarino, Niscemi, Riesi e Sommatine.
La
Società, con sede legale ed amministrativa in Gela, ha lo scopo di assicurare
la gestione unitaria ed integrata dei rifiuti, secondo i criteri di efficienza,
efficacia ed economicità nell’ambito territoriale ottimale, in aderenza alle
direttive dell’Unione Europea e alle vigenti disposizioni normative nazionali e
regionali in materia di rifiuti.
Il
capitale sociale corrisponde al minimo di legge.
Amministrazione e personale
La Società è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione
composto da n. 7 membri. Il Collegio sindacale è composto da 3 sindaci
effettivi e 2 supplenti.
La spesa complessiva per il Consiglio d’Amministrazione è
stata di € 106.250,00.
Il compenso annuo al Presidente del
Consiglio d’Amministrazione ammonta ad € 25.000,00.
Il personale è composto da n. 4 unità, di cui 2 con
contratto di lavoro a tempo indeterminato e gli altri 2 con una integrazione al
contratto di 11 ore settimanali a carico dell’ATO, mentre le rimanenti ore sono
a carico della Regione Siciliana.
Nell’esercizio 2006 i costi del personale sono ammontati ad
€ 95.245,48.
Nel
corso dell’esercizio 2006 non vi è stato alcun trasferimento di personale da
parte dei Comuni.
Nel
corso del 2006 non vi è stata nessuna nuova assunzione.
Costo medio di raccolta per
abitante
Il
costo medio di raccolta per abitante, non è stato indicato, poiché la TARSU
viene ancora riscossa dai Comuni, i quali non hanno saputo fornire alcun dato
in merito.
I
costi generali della raccolta, l’incidenza dei costi di raccolta e quant’altro
vengono indicati nelle seguenti tabelle:
vedi allegato n. 3.1
vedi allegato n. 3.2
vedi allegato n. 3.3
vedi allegato n. 3.4
Operazioni di indebitamento
Non risultano, alla data del 31 dicembre 2006, operazioni
di indebitamento.
Discariche utilizzate
La
discarica utilizzata è quella di contrada Timpazzo in agro del Comune di Gela.
L’entità
approssimativa dei rifiuti è di circa
65.000 tonnellate.
Da
parte della Società non viene espletato alcun servizio nei confronti di
privati.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
L’A.T.O.
ha sottoscritto con i comuni il relativo contratto di servizio per la gestione
integrata dei rifiuti.
Bilanci degli esercizi 2004-2005
In
merito al risultato d’esercizio 2004 la Società riporta un risultato a
pareggio. Il risultato è da imputarsi al fatto che la Società pur non avendo
ancora iniziato ad operare ha ricevuto,dai soci, il versamento delle quote di
gestione così come previsto dall’art. 7 dello Statuto che, in base alla vigente
normativa fiscale e civilistica, vengono trattati quali contributi in
c/esercizio, a totale copertura delle spese di gestione.
In
merito al risultato d’esercizio 2005 la Società riporta nuovamente un risultato
a pareggio. Il risultato è da imputarsi al fatto che i contributi ricevuti sono
serviti per coprire interamente i costi di gestione.
L’IVA a credito ammonta ad € 33.093,16
L’ammontare
dei contributi previdenziali ammonta ad € 23.285,00
Non risultano giudizi in corso, né atti notificati nel
2006, di importo superiore ad € 50.000,00
Dal
punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evidenzia un reddito di €
210.571,00.
Dal
punto RF 63 della dichiarazione dei redditi 2006 si evidenzia una perdita pari
ad € 59.473,00
Società partecipate
L’ATO
non detiene quote in altre società.
Elenco dei crediti vantati verso
Enti pubblici al 31 dicembre 2006
L’elenco
dei crediti viene qui appresso riportato:
vedi allegato n.4.1
vedi allegato n.4.2
ATO CATANIA 1 JONIA AMBIENTE S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
La Società JONIA AMBIENTE S.P.A. è stata costituita il 30
dicembre 2002 in Catania tra la Provincia regionale di Catania ed i comuni di
Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre,
Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Milo, Piedimonte Etneo, Randazzo,
Riposto e Sant’Alfio.
Il
capitale sociale, interamente pubblico o misto, era pari € 100.003,00 suddiviso
in 100.003 azioni del valore nominale di 1 euro.
Scopo
della Società è la gestione integrata dei rifiuti secondo normative europee e
nazionali.
Amministrazione e personale
Le nomine dei consiglieri e del presidente sono state
effettuate contestualmente alla costituzione della Società.
Il C.d.A. è formato da 7 membri; il Collegio sindacale da 5
membri, due dei quali supplenti. Ambedue gli organi vengono nominati per un
triennio.
Spesa
complessiva 2006 per il C.d.A. è stata di € 199.548,00;
La
spesa per il Collegio sindacale è stata di €45.777,00;
per
un ammontare totale di € 245.325,00.
Il compenso lordo al Presidente, per il 2006, è stato pari a € 54.225,00.
Non
è stato ancora nominato il Direttore generale.
Le unità di personale sono 5 e,
nel 2006, hanno comportato un costo di € 68.156,00.
Il personale trasferito dai Comuni è in numero di 5 unità
e proviene dai Comuni di Fiumefreddo di Sicilia, di Bronte e di Randazzo.
Dal 01/09/2006 è stata trasferita una unità dall’AMIA di Palermo,compresa
nelle cinque unità.
I
versamenti dei contributi previdenziali nell’anno 2006 per il C.d.A e per il
personale ammontano a € 35.828,26.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
Contratti di servizio per la gestione integrata dei
rifiuti con i Comuni-Soci e successivi protocolli di intesa per la definizione
dei modi e dei termini per il passaggio della gestione.
Nel secondo semestre del 2005 sono state stipulate
convenzioni con i consorzi COMIECO, COREPLA, COREVE, CIAL, RILEGHO.
Gli atti con cui nel 2006
sono stati promossi giudizi dall’ATO per importi superiori, a € 50.000 sono i
seguenti:
D.I. contro il comune di Giarre, notificato
il 15 dicembre 06 per recupero credito di € 766.585,00
D.I. contro il comune di Giarre, notificato
il 14.09.06 per recupero credito di € 656.527,00
D.I. contro il comune di Castiglione,
notific.il05.1.07 per recupero credito di € 83.396,56;
D.I. contro il comune di Maniace,
notificato il12.09.06 per recupero credito di € 67.050,06;
D.I. contro il comune di Mascali,
notificato il 15.09.06 per recupero credito di € 120.270,17;
D.I. contro il comune di Riposto,
notificato il 20 dicembre 06 per recupero credito di € 432.808,28;
D.I. contro il comune di Riposto,
notificato il 15.09.06 per recupero credito di €2 42.808,28.
I
crediti al 31 dicembre 2006 sono crediti vantati verso i comuni-soci per
pagamenti non effettuati ed ammontano ad € 7.130.517,59, al netto degli
interessi.
L’ATO ha effettuato servizi per aziende private soltanto
per l’1%.
Bilanci degli esercizi 2004 e
2005
Il bilancio dell’esercizio 2004, corredato
dell’approvazione e della relazione del Collegio sindacale, si chiude con un
utile di € 4.456,00.
Nel corso del 2004 è stato avviato il passaggio dalla
TARSU alla TIA, e altresì è stata avviata la procedura per la gestione
integrata mediante l’unificazione degli appalti.
L’esercizio 2005 si chiude con un utile di € 893,00 da
utilizzarsi come riserva legale.
La dichiarazione per l’anno 2004 evidenzia redditi per €
85.220,00 ed acconti versati per un ammontare di € 28.123,00.
La dichiarazione
per l’anno 2005 evidenzia perdite per € 28.907,00.
L’IVA a debito al 31 dicembre 2006 è pari a € 648.476,00.
L’IVA
a credito è pari a € 952.876,00.
I criteri di ripartizione delle spese sono: a) per le
spese di gestione della Società, in proporzione alle quote azionarie; b) per i
costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in proporzione alla produzione; c)
per costi vari, in proporzione al numero degli abitanti.
L’entità approssimativa della
raccolta dei rifiuti è pari a 62.000 tonnellate.
Il
costo medio di raccolta per abitante per ciascun comune è di € 121,00.
Attualmente
la Società dichiara di avere crediti (in sofferenza) per circa € 1.500.000,00.
Discariche utilizzate
2 discariche: OIKOS S.p.A., in Motta S.Anastasia, e SICULA
TRASPORTI, in Catania.
ATO CATANIA 2 - ACI AMBIENTE
Atto costitutivo e statuto
Con atto del 30 dicembre 2002 è stata
costituita la Società Aciambiente S.p.A. tra la Provincia regionale di Catania
e i seguenti 10 Comuni: Valverde, Viagrande, Trecastagni, Acireale, Aci
Bonaccorsi, Santa Venerina, Zafferana Etnea, Aci Castello, Aci Catena, Aci
S.Antonio. La durata della società è stata fissata fino al 31 dicembre 2030.
Il capitale sociale originario ammonta
ad € 100.000 suddiviso in centomila azioni del valore nominale di € 1,00.
Scopi della Società sono quelli di prassi; inoltre essa
deve provvedere al fabbisogno di impianti per il trattamento e la collocazione
temporanea e definitiva dei rifiuti, al fabbisogno di ogni altro impianto per
il loro trattamento, alla bonifica di siti inquinati da attività di
smaltimento, al risanamento ambientale derivante dalle discariche abusive, ed
infine potrà svolgere attività di studio e ricerca in materia dei servizi
predetti.
Amministrazione e personale
Le
nomine dei 7 componenti del C.d.A. (ora ridotti a 3) e dei componenti del
collegio sindacale sono state fatte in sede di costituzione della società.
Il
Direttore Generale è stato assunto con apposito contratto di lavoro
direttamente dalla Società dal 15/9/2006 al 31 dicembre 2006.
La spesa complessiva per il C.d.A. nell’anno 2006 ammonta
ad € 114.227,55.
Il compenso annuo lordo al presidente è di € 36.000,00.
Il compenso lordo al Direttore Generale ammonta ad €
55.000,00 annui lordi.
L’organigramma comprende:
a) nell’Area tecnica, un funzionario di 8° livello
responsabile generale, un funzionario di 6° livello vice responsabile, 4
responsabili del I-II-III e IV servizio tecnico, un amministrativo per la registrazione
dei dati sui rifiuti, 4 ispettori ASU e PUC dipendenti del comune di Acireale
ed un responsabile ATO distaccato c/o il municipio di Aci Bonaccorso.
b) nell’area contabile, un responsabile di area e un
funzionario collaboratore;
c) nell’area amministrativa, un funzionario (ASU) per
l’Ufficio affari generali, contratti e contenzioso, un tecnico ambientale per
l’Ufficio protocollo e archivio, e un collaboratore per il medesimo.
Le unità di personale sono dunque 18, incluso il Direttore
generale.
Per l’area tecnica 12 unità, dei quali 8 distaccati dai
Comuni-Soci e parzialmente a carico della Società; per l’area contabile 2 unità
in distacco dai Comuni, parzialmente a carico dell’ATO; per l’area
amministrativa 3 unità, a carico parziale dell’ATO e della Regione siciliana o
dei Comuni di provenienza.
I costi del personale distaccato (anticipati dai Comuni e
non effettivamente accertati) ammontano ad € 187.000,00.
I costi per i dipendenti ammontano a € 67.026,86, esclusi
gli oneri previdenziali.
Il personale è stato distaccato dai Comuni, ma non
trasferito.
I dipendenti assunti con apposito contratto sono quattro,
e cioè: il Dirigente generale a contratto full
time dal 15 /9/06 al 31 dicembre 2006, il responsabile dell’area tecnica a
contratto full time dal 1/7/05 fino
al 31 dicembre 2006, il vice responsabile dell’area tecnica funzionario di 6°
livello a contratto part- time fino
al 31 dicembre 06 e un impiegato di 5°livello a contratto part-time dal 10 aprile al 31 dicembre 2006.
L’ammontare dei contributi previdenziali nel 2006 è
pari ad € 27.609,61.
Convenzioni in corso, con enti
pubblici
Le convenzioni in corso sono quelle con i Comuni-soci.
L’ATO ha subappaltato il servizio per alcuni Comuni.
Bilanci
degli esercizi 2004 e 2005
Il
bilancio per l’esercizio 2004 si è chiuso con un utile di esercizio di €30,00;
Il bilancio 2005 si è chiuso con una perdita di esercizio
di € 11.882,00.
L’importo dell’IVA a credito al 31 dicembre 2006 risulta
pari a € 691.080,00.
Nell’anno
2004 vi sono versamenti per € 50.435,32 in 6 rate, dal 20.07.04 al 28.11.04;
Nell’anno 2005 vi sono versamenti per € 22.415,45 in 5
rate, dal 20.07.05 al 28.11.05.
I crediti vantati al 31 dicembre 2006 verso i Comuni-soci
sono pari ad € 11.783.747,07.
Il costo dei servizi di igiene
ambientale è addebitato integralmente ai Comuni; il costo delle spese generali
per la gestione della Società viene ripartito ai soci in base alle loro quote
azionarie.
Vi sono indebitamenti con il Banco di Sicilia, per €
700.000,00, e con il Credito siciliano per
€ 1.000.000,00.
Al 31 dicembre 2006 l’importo complessivo degli
indebitamenti ammonta ad € 899.482,00.
In sede di pubblica adunanza il rappresentante dell’A.T.O.
ha dichiarato che l’anzidetto indebitamento di € 700.000,00 non è più
esistente.
Risultano i seguenti giudizi promossi contro l’ATO, per
importi superiori a €50.000:
1) Ricorso al TAR-Catania, relativo all’appalto dei
servizi di igiene urbana nel comune di S. Venerina.
2)
Decreto ingiuntivo di pagamento per € 2.015.070,22 oltre interessi e spese
legali (giudizio pendente);
3)
Atto di citazione avanti il Tribunale civile di Catania per l’annullamento di 7
sanzioni comminate, per un totale di € 77.999,53 (giudizio pendente);
4) Ricorso al TAR-Catania relativo all’appalto dei servizi
di igiene urbana nel Comune di Acireale (giudizio pendente);
5)
Decreto ingiuntivo di pagamento per € 765.506,93, oltre interessi e spese
(giudizio pendente);
6)
Decreto ingiuntivo di pagamento per € 2.120.257 (giudizio pendente);
Ricorsi
promossi dall’ATO al Tribunale di Catania contro:
1)
il Comune di Aci Castello per € 1.552.932,65 oltre interessi e spese (giudizio
presumibilmente ancora pendente);
2)
il Comune di Acireale per € 4.212.930,62, oltre interessi e spese (giudizio di
merito ancora pendente);
3)
il Comune di Aci Catena per € 281.451,69, oltre interessi e spese (giudizio di
merito ancora pendente);
4)
il Comune di Aci S. Antonio per € 627.506,79, oltre interessi e spese (giudizio
di merito ancora pendente).
In
sede di pubblica adunanza, il rappresentante dell’A.T.O. ha dichiarato
l’attuale esistenza di crediti per € 13.000.000,00 e di debiti per €
11.000.000,00, nonchè l’avvenuta presentazione di un’istanza di fallimento.
L’ATO non ha espletato servizi in favore di privati.
Raccolta
e costi
Il quantitativo dei rifiuti raccolto ammonta a circa 94,5
tonnellate.
Il costo medio per abitante per ciascun Comune relativi al
servizio di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti viene qui appresso
indicato:
Aci Bonaccorsi, €
53,96; Aci Castello, € 206,43; Aci Catena,
€ 78,47; Aci S.Antonio, € 75,99;
Acireale, €185,99; Santa Venerina, € 95,82; Trecastagni, € 97,70; Valverde, €
67,74; Viagrande, € 114,31; Zafferana Etnea, € 103,76.
Questi costi non comprendono quelli del personale comunale
impiegato per l’espletamento di servizi di igiene urbana, tranne che per i
Comuni di Aci Castello, Aci Antonio e Acireale.
Discariche utilizzate
Vengono utilizzate due discariche: quella di Grotte S.
Giorgio, e quella di Motta S. Anastasia.
ATO CATANIA 3 – SIMETO
AMBIENTE S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
la
S.p.A. a partecipazione pubblica con capitale interamente pubblico o misto,
denominata Simeto Ambiente S.p.A è stata costituita il 30 dicembre 2002 in tra
la Provincia regionale di Catania e i comun di: Adrano Belpasso, Biancavilla,
Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Misterbianco, Mascalucia, Motta
Sant’Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, San Gregorio di Catania,
San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, San Giovanni La Punta, Sant’Agata
Li Battiati, Tremestieri Etneo. La durata stata fissata al 31 dicembre 2030
salvo scioglimento anticipato.
Il capitale sociale originario di €
100.000,00 suddiviso in 100.000 azioni del valore nominale di 1,00 ciascuna, è
stato successivamente aumentato, nel 2006, a € 1.000.000.
Scopo
della Società sono la gestione unitaria ed integrata dei rifiuti nell’Ambito
territoriale ottimale, la realizzazione di un integrato sistema di verifica del
versamento della tassa sui rifiuti e la corretta gestione del sistema della
tariffa, compreso il periodo di transizione dalla TARSU alla tariffa.
Amministrazione e personale
La nomina del C.d.A. per il 1° triennio è stata fatta, come
d’uso, nell’atto costitutivo. I componenti erano 7 (ora ridotti a 3); il
Direttore generale è stato assunto il 18 aprile 2005 per sei mesi fino al
23/11/2005 e con due successive proroghe, su delibera del C.d.A. del 19 dicembre
05, fino al 31 dicembre 2006. Nel dicembre 2007 è venuta meno la figura del
direttore generale.
La spesa
lorda complessiva per il Consiglio di Amministrazione (comprensiva dei compensi
fissi più l’indennità per ogni seduta) ammonta ad € 320.590,39.
I compenso al Direttore generale per l’anno 2006 è stato
pari ad € 53.948,61 lordi.
Il
compenso al Presidente per l’anno 2006 è stato pari ad € 79.260,69 lordi.
Al 31
dicembre 2006 l’organigramma era così articolato:
Direttore Generale in carica dal
23/05/05 con contratto a tempo determinato; un dirigente per l’area
amministrativo-legale, un dirigente per l’area economica-finanziaria, un
dirigente per l’area tecnica. quattro impiegati per l’area amministrativa così
distinti: un Responsabile amministrativo, un Funzionario responsabile del
controllo di gestione, un funzionario per l’Ufficio TIA, un Segretario
amministrativo. Cinque unità di personale sono poi transitate dai Comuni-soci,
due unità di personale sono state assunte a tempo determinato, dal 23/11/2006 al
23/02/2007 fino alla rideterminazione della pianta organica della Società per
la gestione in house dell’isola
ecologica del comune di San Gregorio, con un costo annuo di circa € 38.000,00.
un ragioniere è stato assunto con contratto a progetto dal 1/09/2006 al 31
dicembre 2006.
Il
Direttore Generale e le 15 unità di personale hanno comportato, per l’anno
2006, un costo di € 278.395,39.
Le 5
unità trasferite dai Comuni-Soci, assunte a tempo indeterminato secondo il
CCNL, svolgono la loro attività presso i cinque uffici decentrati che si
occupano della TIA. L’incremento retributivo goduto varia da € 495,98 a €
11579,00, secondo il carico familiare.
L’ammontare complessivo dei contributi previdenziali per
l’anno 2006 (riferiti al Presidente, Direttore, Consiglieri e Personale) è pari
ad € 109.893,58.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
L’ATO ha stipulato due convenzioni con l’Università di
Catania e con l’Università di Siena per stage
di formazione professionale.
Contenzioso
per importi superiori a €50.000.
1) Decreto ingiuntivo del tribunale di Catania notificato il
31/10/2006 per il pagamento della somma di € 937.905,04, oltre interessi
legali, in relazione all’attività di RSU e RD nel Comune di Tremestieri Etneo.
Tale atto è stato opposto e successivamente transatto mediante la definizione
di un piano di rientro;
2) Decreto ingiuntivo del tribunale di Catania, notificato il
4 dicembre 2006 per il pagamento della somma di € 772.481,05 oltre interessi e
spese legali, per attività di discarica gestita in favore di Ato Simeto. Tale
atto è stato opposto e successivamente transatto mediante la definizione di un
piano di rientro;
3) Sentenza del TAR di Catania di rigetto del ricorso
presentato contro l’ATO per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione
del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel comprensorio dell'ATO Simeto
Ambiente (base d’asta € 125.000);
4) Sentenza del TAR di Catania di accoglimento di ricorso
contro l’ATO per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione dei lavori
di realizzazione di un centro di raccolta differenziata nel comune di Pedara
(base d’asta € 339.938,55).
Bilanci degli esercizi 2004 e 2005
Il bilancio dell’esercizio 2004 si chiude in pareggio.
La relazione sulla gestione 2004 evidenzia l’ottenimento di
finanziamenti sulla misura 1.14 del POR Sicilia per € 15.425.492,50,
finalizzati alla realizzazione di 6 tra CCR e isole ecologiche, il
completamento di 3 impianti già esistenti, la realizzazione di un centro di
compostaggio e l’attuazione di un Piano di comunicazione. A questa cifra si
aggiungono € 3.162.834,95 per impianti in precedenza finanziati, per un totale
quindi di € 18.588.327,45.
Anche per il Piano di comunicazione sono state espletate
nel marzo 2005 due gare per l’affidamento ad idonee ditte di iniziative di
informazione ed educazione ambientale. Sebbene siano stati stipulati in data
30/09/2004 i contratti di servizio con gli Enti Soci, si è convenuto che, fino
all’effettivo avvio del servizio, la gestione del servizio RSU avrebbe
continuato ad essere gestita dai Comuni sia per la parte operativa che per la
parte fiscale, ferma restando l’imputazione in capo all’ATO.
L’ATO ha richiesto agli istituti di credito un mutuo di 40
milioni di euro finalizzati al rimborso ai Soci delle spese sostenute nel 2004
per il servizio RSU. Il Bando di gara per l’affidamento del servizio di
gestione integrata dei rifiuti, escluso smaltimento e servizi connessi, con
base d’asta di € 125.924.268,00, IVA esclusa, è stato pubblicato il 30.03.05.
Il bilancio dell’esercizio 2005 si chiude anch’esso in
pareggio.
La relazione sulla gestione evidenzia che al contrario
degli altri ATO, che hanno privilegiato l’avvio del servizio cercando di
garantirlo con efficienza, l’ATO SIMETO Ambiente ha dato priorità alla
riscossione dei pagamenti nelle forme della TIA per diversi motivi quali: a)
ragioni normative; b) per ottenere l’erogazione dei contributi, poiché tale
adempimento era condizione necessaria; c)perché l’introduzione della TIA ha reso possibile l'attingere a
consistenti crediti bancari; d) perché l’introduzione della tariffa ha reso
possibile esperire le gare sia della riscossione che della raccolta dei
rifiuti.
Occorre però precisare che mentre la riscossione della
tariffa di igiene ambientale provvisoria per il 2004 è stata soddisfacente, non
così è stato per l’anno 2005.
Dalla verifica della gestione si delineano chiaramente i
due obiettivi essenziali per la vitalità degli ATO, e cioè l’efficienza del
servizio, curando anche l’incremento della raccolta differenziata, e un efficace
contrasto all’evasione.
Per
l’anno 2006 l’IVA a credito ammonta complessivamente ad € 2.182.544,00;
Per
l’anno 2005 l’IVA a credito ammonta ad € 2.634.101,00;
Per
l’anno 2004 l’IVA a debito ammonta ad € 374.354,00.
Il costo di ciascun servizio principale svolto dalla
Società è perequato per tutti gli Enti soci e viene assunto in parte ponendo
l’onere direttamente a carico dei cittadini utenti ed in parte ponendolo in
carico agli EE.PP. in proporzione alla loro quota di partecipazione. Per gli
altri servizi a richiesta, secondo convenzione.
I crediti vantati dall’ATO per
realizzazione di impianti ammontano ad € 10.647.941,00, dei quali €
8.392.544,04 sono finanziamenti dell’Amministrazione regionale siciliana per la
realizzazione di impianti nei comuni di Paternò, Adrano, Gravina di Catania,
Ragalnà e Mascalucia.
In data 15/07/2005 l’A.T.O. ha acceso un mutuo presso il
Credito siciliano per € 1.630.000,00 da rimborsare in 37 rate trimestrali. Al
13/02/2007 il residuo debito è pari ad € 1.444.779,56. Come già detto, l’ATO,
nell’anno 2005, ha richiesto agli istituti di credito un mutuo di 40 milioni di
euro finalizzati al rimborso ai Soci delle spese sostenute nel 2004 per il
servizio RSU.
Non risulta che l’ATO abbia costituito
proprie società o che abbia comunque assunto partecipazioni societarie.
Entità approsimativa e costo
della raccolta
L’entità
dei rifiuti negli anni 2004 e 2005 in totale è pari a tonnellate 342.276,80,
comprensive anche dei rifiuti a raccolta differenziata.
Il costo
medio di raccolta per abitante è qui di seguito indicato:
|
ANNO 2004
COMUNE
|
ABITANTI
|
COSTO TOTALE MEDIO PER ABITANTE
|
COSTO DISCARICA MEDIO PER ABITANTE
|
INC. % COSTO DISCARICA
|
|
ADRANO
|
35.611
|
98,75
|
30,76
|
31,15%
|
|
BELPASSO
|
21.841
|
86,90
|
34,77
|
40,01%
|
BIANCAVILLA
|
22.982
|
54,53
|
23,54
|
43,17%
|
|
CAMPOROTONDO
|
3.362
|
72,34
|
31,37
|
43,37%
|
|
GRAVINA DI CT
|
28.068
|
78,71
|
5,54
|
7,04%
|
|
MASCALUCIA
|
26.068
|
87,59
|
32,12
|
36,67%
|
|
MISTERBIANCO
|
45.961
|
76,77
|
35,21
|
45,87%
|
|
MOTTA S. ANASTASIA
|
10.431
|
83,00
|
40,85
|
49,22%
|
|
NICOLOSI
|
6.560
|
92,77
|
37,27
|
40,18%
|
|
PATERNO'
|
48.997
|
78,68
|
29,89
|
38,00%
|
|
PEDARA
|
10.863
|
106,58
|
38,11
|
35,75%
|
|
RAGALNA
|
3.187
|
113,52
|
41,92
|
36,93%
|
|
SAN GIOVANNI LA PUNTA
|
21.894
|
89,80
|
37,32
|
41,56%
|
|
SAN GREGORIO
|
10.785
|
89,01
|
30,67
|
34,45%
|
|
SAN PIETRO CLARENZA
|
6.216
|
62,21
|
30,21
|
48,56%
|
|
SANTA MARIA DI LICODIA
|
7.100
|
69,84
|
21,55
|
30,85%
|
|
SANT'AGATA LI BATTIATI
|
9.939
|
87,33
|
34,60
|
39,62%
|
|
TREMESTIERI
|
21.144
|
130,19
|
28,22
|
21,67%
|
|
PROVINCIA DI CATANIA
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE
|
341.009
|
85,93
|
29,98
|
34,89%
|
|
ANNO 2005
COMUNE
|
ABITANTI
|
COSTO TOTALE
MEDIO PER ABITANTE
|
COSTO DISCARICA
MEDIO PER ABITANTE
|
INC. % COSTO
DISCARICA
|
|
ADRANO
|
35.947
|
96,09
|
29,41
|
30,60%
|
|
BELPASSO
|
21.841
|
100,61
|
35,45
|
35,23%
|
|
BIANCAVILLA
|
22.982
|
69,26
|
23,16
|
33,44%
|
|
CAMPOROTONDO
|
3.362
|
73,12
|
34,21
|
46,79%
|
|
GRAVINA DI CT
|
28.068
|
119,12
|
28,46
|
23,89%
|
|
MASCALUCIA
|
26.976
|
102,77
|
34,30
|
33,38%
|
|
MISTERBIANCO
|
46.269
|
106,88
|
33,95
|
31,77%
|
|
MOTTA S. ANASTASIA
|
10.705
|
75,63
|
34,50
|
45,61%
|
|
NICOLOSI
|
6.560
|
126,22
|
43,18
|
34,21%
|
|
PATERNO'
|
49.097
|
81,58
|
28,93
|
35,46%
|
|
PEDARA
|
10.863
|
153,30
|
45,42
|
29,63%
|
|
RAGALNA
|
3.187
|
113,14
|
44,05
|
38,93%
|
|
SAN GIOVANNI LA PUNTA
|
21.899
|
99,63
|
41,03
|
41,19%
|
|
SAN GREGORIO
|
10.930
|
102,89
|
33,51
|
32,57%
|
|
SAN PIETRO CLARENZA
|
6.485
|
71,91
|
28,04
|
38,99%
|
|
SANTA MARIA DI LICODIA
|
7.100
|
76,92
|
25,83
|
33,58%
|
|
SANT'AGATA LI BATTIATI
|
9.939
|
117,69
|
37,91
|
32,21%
|
|
TREMESTIERI
|
21.321
|
141,06
|
29,30
|
20,77%
|
|
PROVINCIA DI CATANIA
|
|
|
|
|
|
TOTALE
|
343.531
|
101,62
|
32,35
|
31,83%
|
Discariche utilizzate
Due
discariche: OIKOS nel comune di Motta S.Anastasia e SICULA TRASPORTI nel Comune
di Lentini.
ATO CATANIA 4 AMBIENTE -
S.p.A
Atto costitutivo e statuto
L’atto costitutivo è stato stipulato in
data 31 dicembre 2002 tra il Comune di Catania - maggior azionista col 90%
delle azioni - e la Provincia regionale di Catania.
La durata della Società è stata fissata
al 31 dicembre 2030. Il capitale sociale originario è stato di € 100.000.
Amministrazione
e personale
La spesa complessiva per il C.d.A. e per l’organo di controllo ammonta ad €
272.400,00.
Il compenso al Presidente del consiglio d’amministrazione per l’anno 2006 ammonta a € 54.000,00.
Il
compenso annuo 2006 per l’Amministratore delegato ammonta ad € 54.000,00.
Il compenso annuo 2006 al Consigliere delegato ammonta ad €
54.000,00.
La Società non ha un proprio
organigramma, essendosi avvalsa di personale comandato dal Comune di Catania,
in qualità di socio di maggioranza.
Non è presente proprio personale dipendente, né a tempo
determinato né a tempo indeterminato. Sono presenti 3 contrattisti a progetto
per la gestione dei progetti finanziati dall’Agenzia per i rifiuti, i cui
costi, nel 2006, ammontano ad € 34.874,00.
Nessun trasferimento registrato dal Comune di Catania,
unico comune dell’ATO 4.
La gestione economica ed amministrativa della Società è
stata affidata all’Amministratore delegato e al Consigliere delegato, che si
avvalgono di commercialisti esterni per le materie tributarie e fiscali.
Per le attività amministrative e tecniche la Società si è avvalsa del personale
comunale e di professionisti incaricati dal Comune stesso per la
predisposizione e l’appalto dei progetti finanziati dal Commissario delegato
dell’Agenzia Regionale Rifiuti e Acque.
I contributi previdenziali ammontano ad € 2.858,00.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
Contratto di servizio tra la Società e il Comune di Catania
nell’ultimo trimestre 2005.
Dal contratto risulta un trasferimento alla Società, per
l’anno 2005, di € 22.113.000 per spese di gestione.
Contenzioso per importi superiori a €50.000.
Ricorso al TAR Sicilia notificato in data 13.5.2006 contro
l’aggiudicazione dell’isola ecologica di V. Gianni;
Ricorso al TAR Sicilia notificato in data 11.10.2006 contro
l’aggiudicazione della posa in opera di recinzioni ecologiche;
Ricorso al TAR Sicilia notificato in data 8.11.2006 contro
l’ammissione di una impresa al pubblico incanto.
Bilanci degli esercizi 2004 e 2005
Il bilancio 2004 presenta un risultato di esercizio 2004
pari ad € 0,00.
Il bilancio 2005 chiude con la perdita di € 492.792; nella
relazione sindacale si rappresenta la necessità della ricapitalizzazione per la
quale si sono già impegnati il Comune, per € 490.774, e la Provincia regionale,
per € 45.637.
Nella relazione sulla gestione a consuntivo viene esposto
che non sono state ancora avviate le operatività previste dalla legge e dallo
statuto della Società. Il contratto di servizio è stato firmato solo
nell’ultimo trimestre del 2005. Il bilancio 2005 è formato sostanzialmente di
spese di amministrazione indispensabili per l’esistenza della Società”.
L’IVA a
credito al 31 dicembre 2006, è di € 20.564,00.
Non sono
state effettuate operazioni di indebitamento.
I crediti
vantati verso enti pubblici al 31 dicembre 2006 sono i seguenti:
credito
di €. 671.200,00vantato verso il Comune di Catania;
credito
di € 51.279,00 vantato verso la Provincia di Catania;
credito
di € 2.565.600,00 vantato verso il Commissario per l’emergenza rifiuti.
credito di € 10.629.376,95 vantato verso l’ARPA.
Il
totale dei crediti vantati è dunque di € 13.913.455,95.
Nessun servizio risulta espletato, alla data del febbraio
2007, nei confronti di soggetti privati.
Entità approsimativa e costo
della raccolta dei rifiuti
Il
quantitativo dei rifiuti raccolto ammonta a circa 253.845 tonnellate.
Per
l’anno 2005 il costo medio del servizio di gestione dei rifiuti ammonta ad €
156,67 per abitante.
Discariche utilizzate
Una sola
discarica, ubicata in contrada Grotte San Giorgio.
A.T.O. “KALAT AMBIENTE
S.P.A.” Catania 5
Atto costitutivo e statuto
L’atto costitutivo della Società è stato stipulato a
Catania il 30 dicembre 2002 tra la Provincia Regionale di Catania e dai
quindici i comuni dell’ambito territoriale CT 5 (Caltagirone, Mirabella
Imbeccari, San Michele di Ganzaria, San Cono, Scordia, Raddusa, Castel di
Judica, Militello in Val di Catania, Ramacca, Grammichele, Mineo, Mazzarrone,
Vizzini, Licodia Eube e Palagonia). La Società ha sede legale ed amministrativa
a Catania e la durata è stata stabilita fino al 31 dicembre 2030, salva proroga
o anticipato scioglimento.
La
Società ha per oggetto la gestione integrata dei rifiuti nell’Ambito
Territoriale Ottimale CT. 5. Il capitale sociale è fissato nella misura minima
di legge ed è suddiviso in azioni del valore nominale di 1,00 euro ciascuna.
Successivamente detto capitale sociale è stato aumentato ad € 4.500.000,00 i.v.
Amministrazione e personale
La
società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sette
membri, ora ridotti a cinque. Il Collegio sindacale è composto da tre sindaci
effettivi e due supplenti.
Nel 2006 la spesa complessiva per il C.d.A. è stata di € 85.833,14.
Il compenso
del Presidente, in qualità anche di amministratore delegato è di € 32.536,80
La
struttura del personale viene riportata nella seguente tabella:
vedi allegato n.5
Nessuna unità è stata trasferita a titolo definitivo dai
Comuni alla Società.
Le nuove
assunzioni all’ 8/2/2007 sono costituite da un addetto front, dal responsabile e da due operai.
Nei primi
due mesi del 2007 l’organico è stato quindi integrato con quattro unità.
La Kalat
Ambiente S.p.A. nell’agosto 2004 ha presentato all’Ufficio del Commissario per
l’emergenza rifiuti numerosi progetti di finanziamento, tra cui un Piano di
comunicazione. Sono stati avviati relativamente ai progetti di lavoro le
relative gare d’appalto e, relativamente al Piano di Comunicazione, tutte le
misure previste dallo stesso.
I
contributi previdenziali relativi all’anno 2006 sono pari a € 53.229,85.
A
seguito dell’entrata in vigore dell’art. 45 della legge regionale n. 2 del
2007, la Kalat Ambiente S.p.A. ha avviato procedure di selezione del personale
con contratto a tempo determinato.
Vedi allegato n.6
Convenzioni in corso, stipulate
con enti pubblici
Risultano
stipulati soltanto i contratti di servizio con i Comuni–soci, sulla base di un
contratto-tipo approvato dal Commissario Regionale per l’Emergenza rifiuti.
Bilanci degli esercizi 2004-2005
In merito al Bilancio 2004, la Società evidenzia un
risultato d’esercizio in equilibrio. Il capitale sociale, con verbale di
assemblea straordinaria del 27/10/2004 da € 100.001 ad € 4.500.000 e risulta composto da 4.500.000 azioni del
valore nominale di € 1,00.
In merito al Bilancio 2005 la Società evidenzia un perdita
d’esercizio di € 22.159,00 riportata al nuovo esercizio.
Dal
punto RF 59 della dichiarazione dei redditi 2005 si evince che la Società ha
conseguito un reddito di € 17.697,00.
Dal
punto RF 63 della dichiarazione dei redditi 2006 si evince che la Società ha
conseguito una perdita di € 51.571,00.
L’Iva
a credito, al 31 dicembre 2006, così come risulta dal bilancio iscritta tra i
crediti tributari è di € 969.992,63. Nel passivo del bilancio al 31 dicembre
2006, tra i debiti tributari, è riportato un debito per IVA ad esigibilità
differita ai sensi dell’art. 6 comma 5 D.P.R. 633/72 di € 1.022.936,98.
Il
bilancio 2007 è stato chiuso con un utile di € 11.610,00.
Nel 2006, contro la Società sono stati notificati i
seguenti atti giudiziari di importo superiore ai € 50.000,00:
1)
Ricorso proposto avanti il
T.A.R.–sezione di Catania, notificato in data 03/04/2006;
2)
Ricorso proposto avanti al
T.A.R.–sezione di Catania, notificato in data 10/05/2006;
3)
Ricorso proposto avanti al
T.A.R.–sezione di Catania, notificato in data 19/06/2006;
4)
Ricorso per decreto ingiuntivo avanti
al Tribunale di Caltagirone, notificato in data 18/07/2006 (opposto).
Non
risultano a tutt’oggi atti costitutivi di società partecipate all’A.T.O.
Kalat Ambiente S.p.A. svolge inoltre attività nei
confronti di terzi relativamente all’attività degli impianti per il recupero di
rifiuti provenienti da raccolta differenziata, nella misura dell’ 1,5% del
fatturato globale.
Non risultano operazioni di indebitamento.
Crediti vantati verso Enti
pubblici al 31 dicembre 2006
Si
riportano qui si seguito i crediti vantati verso enti pubblici al 31 dicembre
2006:
vedi allegato n.7
La
Società , per smobilizzare i crediti derivanti
dalla gestione del servizio di igiene urbana nei comuni soci, ha fatto
ricorso allo strumento dell’anticipo fattura.
Le
spese per il funzionamento della Società vengono ripartite in base alle quote
societarie.
Raccolta e costi
Nell’anno
2006 sono state smaltite in discarica tonnellate 40.790,44 di rifiuti.
Kalat Ambiente S.p.A. gestisce il servizio del ciclo
integrato dei rifiuti in regime di TARSU, per cui i comuni corrispondono un
canone mensile per i servizi svolti.
Il
costo del servizio per il singolo comune è determinato in funzione della
tipologia e consistenza dei servizi forniti. Il criterio applicato per la
determinazione del costo stesso è univoco ed ottenuto moltiplicando il costo
unitario del servizio (es. costo lavaggio di un contenitore/costo di un metro
lineare di spezzamento) per la quantità di servizio erogato. Nella
determinazione del costo unitario, la componente del costo del lavoro
rappresenta elemento inderogabile, oltre che di significativa incidenza sul
totale.
L’adozione
di tale criterio dovrebbe consentire di definire uguali costi unitari per tutti
i comuni dell’A.T.O.
Il costo medio di raccolta per abitante, nell’anno
2006, è stato pari ad € 103,23.
Discariche
utilizzate
Lo smaltimento dei rifiuti prodotti nel territorio
dell’A.T.O. CT 5 è avvenuto nell’anno 2006 presso la discarica Oikos S.r.l.di
Motta S. Anastasia e presso la discarica del comune di Mirabella Imbeccari sita
in contrada Baldo Pozzilli.
Kalat
Ambiente S.p.A. è proprietaria di due impianti per il recupero dei rifiuti di
raccolta differenziata siti in c.da Poggiarelli–territorio Grammichele:
l’impianto di compostaggio e l’impianto per la selezione e il trattamento del
rifiuto secco. L’impianto di compostaggio è stato autorizzato allo svolgimento
dell’attività con ordinanza del Commissario per l’Emergenza rifiuti n. 151 del
17/02/2005. L’impianto per la selezione e il trattamento del rifiuto secco è
stato autorizzato con decreto n. 24 del 16/02/2007.
A.T.O.
“ENNA EUNO” S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
L’atto
costitutivo della S.p.A è stato stipulato a Enna il 31 dicembre 2002 tra la
Provincia regionale ed i comuni di Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta,
Catenanuova, Centurie, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte,
Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina,
Valguarnera Caropepe, Villarosa.
La
Società ha sede legale ed amministrativa a Enna: La sua durata è stabilita fino
al 2030, salva proroga. Il capitale della Società è di euro 100.001,00 ed è
diviso in un numero 100.001 azioni nominative ordinarie di euro 1,00 nominali
cadauna. Detto capitale sociale è stato poi aumentato ad € 1.000.001,00.
La
Società ha come scopo sociale la gestione integrata dei rifiuti sulla base di
un Piano d’Ambito territoriale per la gestione integrata dei rifiuti.
Amministrazione e personale
Il C.d.A. è composto da 7 membri, in
carica per un triennio. Il Collegio Sindacale è formato da tre membri effettivi
e un supplente.
La spesa complessiva per il C.d.A. ammonta a € 79.200,00;
tale cifra è relativa al periodo dal 01/01/2006 al 26/06/2006 in quanto dopo
tale periodo si è insediato un consiglio d’amministrazione formato dalla
Deputazione nazionale e regionale della Provincia di Enna.
Il
compenso annuo del Presidente ammonta a € 17.600,00. Non è prevista la figura
del Direttore generale; il compenso annuo dell’Amministratore delegato ammonta
ad € 14.666,67.
Le
unità lavorative presenti all’interno della Società è di 179 unità così ripartite:
a) 3
dirigenti, di cui uno in aspettativa;
b) 35
impiegati;
c) 141
operatori ecologici.
Il costo sostenuto per il personale è stato di €
3.438.094,00 e riguarda salari e stipendi; € 1.144.380,00 gli oneri sociali; €
193.012,00 per T.F.R.; ed €4.900,00 per altri costi.
Nessun
personale comunale è stato trasferito a titolo definitivo alla Società.
La Società ha effettuato assunzioni nella
misura di 117 unità, e più in particolare:
a) 27 unità
unità di personale tecnico-amministrativo che ha collaborato con la Società con
contratto a progetto a decorrere dal 2004;
b) 90 unità
di operatori ecologici assunti presso i vari cantieri, di cui 41 a tempo
indeterminato.
I
contributi previdenziali ammontano a € 947.060,53, di cui € 930.913,53
rappresentano gli oneri previdenziali INPS-personale dipendente ed € 16.147,00
sono gli oneri sociali per i co.co.co. a progetto.
Convenzioni in corso con enti
pubblici
Contratti di servizio con i Comuni–soci, sulla base di un
contratto–tipo approvato dal Commissario regionale per l’emergenza rifiuti,
convenzione con la cooperativa San Giuseppe, presso il Comune di Leonforte, ed
altra convenzione con il comune di Piazza Armerina relativa ai rifiuti da
esumazione ed estumulazione.
Bilanci
degli esercizi 2004-2005
In merito al risultato d’esercizio 2004
la Società, ha ottenuto un utile di € 9.927,00 l’amministratore ha proposto
all’assemblea di accantonare l’utile al fondo di riserva legale per il 5% e la
somma di € 9.430,65 a riserva facoltativa.
In
merito al risultato d’esercizio 2005 la Società, ha ottenuto un utile di €
1.074.036,00
Nel 2006 sono stati notificati all’A.T.O. sei atti
giudiziari di importo superiore a € 50.000,00
Dal punto RF 69 della dichiarazione dei
redditi 2005 si evince che la Società ha avuto
un reddito di € 77.973,00.
Dal punto RF 62 della dichiarazione dei redditi 2006 si
evince che la Società ha avuto un reddito di € 2.019.722,00.
Il saldo
IVA a credito per il 2006 ammonta a € 654.066,94.
Le
spese per il funzionamento della Società vengono ripartite in base alle quote
societarie.
Le
operazioni di indebitamento nei confronti delle banche risultano le seguenti:
1) debito v/Banco di Sicilia di € 2.600.000,00; 2)
debito v/Credito Siciliano di € 6.000.000,00.
Società partecipate
Società
per azioni denominata “Sicilia Ambiente S.p.A.” della quale l’A.T.O. detiene il
51% delle quote azionarie.
L’A.T.O.
non espleta servizi nei confronti di soggetti privati.
Entità approssimativa della
raccolta dei rifiuti: tonnellate
103.189.
Discariche utilizzate
Discarica
di Assoro sita in C.da Fontana dal 28/07/04 al 30/11/04
Discarica di Agira
sita in C.da Scardilli dal 01/06/04 al 31/05/06
Discarica
di Centurie sita in C. da Monte Serra dal 01/06004 al 31 dicembre 06
Discarica
di Enna sita in C.da Cozzo Vuturo dal 01/06/04 al 31 dicembre 06
Discarica
di Mirabella IMBECCARI (CT) sita in C.da Baldo Polizzi dal 01/06/04 al 31
dicembre 2005.
Fatti di
rilievo verificatisi nell’esercizio 2006
L’anno 2006 è stato caratterizzato da problematiche di
carattere amministrativo, tributario, societario, di rilevante importanza.
In
data 01 febbraio 2006 è stata iniziata una verifica fiscale da parte del
Comando Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria di Enna, in concomitanza ed
altre attività ispettive da parte di funzionari dell’Ispettorato del Lavoro,
dell’INPS e INAIL di Enna. Tale verifica si è protratta sino al mese di luglio
2006.
Nel corso del 2006 la Società ha avuto per il primo
semestre una amministrazione tecnica e per il secondo una amministrazione di
carattere politico. Infatti in data 26/06/2006 si è dimesso il vecchio C.d.A.
Il nuovo C.d.A., si è insediato il 27/06/2006.
Sempre nel mese di giugno si è insediato il nuovo Collegio
sindacale.
Il precedente C.d.A. ha conferito con decorrenza 1/11/2006
e scadenza 30/06/2007, incarico alla società Solutions S.r.l. con l’obbiettivo
di coordinare ed organizzare le attività amministrative e contabili finalizzate
alla redazione del bilancio. Con delibera dell’assemblea dei soci del
21/07/2006 la società ha destinato l’utile d’esercizio del 2005 all’aumento
gratuito del capitale sociale da € 100.001,00 ad 1.050.000,00. Tale incremento
del capitale si è reso necessario in quanto requisito essenziale per poter
accedere al Fondo di Rotazione di cui all’art. 21 comma 17 legge Regionale n.
19/2005.
ATO MESSINA 1 S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
La Società ATO ME 1 S.p.A. è stata costituita a Messina 31
dicembre 2002 tra la Provincia regionale di Messina e i 33 Comuni di
Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capizzi, Capod’Orlando, Caprileone, Caronia,Castel
di Lucio, Castell’Umberto, Cesarò, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati
Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto,Mistretta, Motta d’Affermo, Naso,
Pettineo, Raccuja, Reitano, San Fratello,San Marco d’Alunzio, S.Salvatore di
Fitalia, S.Teodoro, S.Agata Militello, S.Stefano di Camastra, Sinagra,
Torrenova, Tortorici, Tusa e Ucria.
Il capitale sociale originario, pari a € 100.00,00, è
stato diviso in centomila azioni del valore di 1 euro ciascuna. Lo stesso è
stato poi aumentato a € 1.000.000,00 in data 6 novembre 2006.
Scopi della società sono quelli prescritti dalle normative
europee e nazionali in materia di gestione di rifiuti.
Amministrazione
e personale
Il C.d.A., nominato alla data di costituzione della
Società, è formato da 7 membri. Il Collegio sindacale è costituito da tre
membri effettivi e due supplenti, nominati anch’essi in sede di costituzione
della società.
La
spesa complessiva per il C.d.A., relativamente al 2006, è stata di € 288.984,01.
Il
compenso del Presidente è stato di €
34.152,80. Il compenso del Vicepresidente è stato di € 25.614,67; quello all’Amministratore delegato € 55.701,10.
L’organigramma al 31 dicembre
2006 risulta così composto:
4 unità di 6° livello con contratto a tempo indeterminato;
4 unità di 5° e 4° livello con contratto a tempo
indeterminato;
1 unità di 7° livello in distacco dall’A.R.R.A.;
1 unità di 6° livello in distacco dal Comune di
Raccuglia;
1
Direttore tecnico 8° livello (dal 20 agosto 2007).
Il
costo delle 11 unità di personale è stato, nel 2006, pari ad € 263.883,34.
Un’unità è stata trasferita da un comune ed ha comportato
un costo di €25.891,17.
Nove delle unità sopra indicate - delle quali 7 full time e 2 part-time - costituiscono nuove assunzioni a tempo indeterminato.
L’ammontare
dei contributi previdenziali nel 2006 è stato di € 41.046,00.
Contenzioso 2006 per importi
superiori ad € 50.000.
Decreto ingiuntivo notificato in data 5/5/2006 per un
importo di € 312.019,73, relativo al servizio di conferimento nella discarica
di Mazzarà S. Andrea nell’anno 2005.
L’ATO non ha promosso giudizi nei confronti di terzi.
Bilanci degli esercizi 2004 e
2005
Il bilancio 2004, redatto in forma abbreviata ai sensi
dell’art. 2435 bis del c.c., e pertanto mancante della relazione sulla
gestione, è corredato dalla nota integrativa, dal verbale di approvazione
dell’Assemblea, dalla relazione del Collegio sindacale e dalla certificazione
della società esterna di revisione.
Esso si chiude con una perdita di esercizio di €
481.133,00, coperta mediante utilizzo della riserva in conto copertura perdite.
Il bilancio 2005, redatto in forma abbreviata ai sensi
dell’art. 2435 bis del c.c., e pertanto mancante della relazione sulla gestione,
si chiude con una perdita di esercizio di € 24.437,00.
Il
credito IVA al 31 dicembre 2006 è pari a € 722.202,00.
L’IVA a credito riferita all’anno 2004 è di € 54.401,00;
L’IVA a credito riferita all’anno 2005 è di € 286.274,00.
La Società ha contratto un mutuo chirografario di €
2.700.000,00 da rimborsare in 24 mesi. Esso è stato estinto il 31.08.2007.
I
successivi indebitamenti sono stati relativi all’attività ordinaria di anticipo
su fattura.
Nell’anno
2007 v’è stato accesso al fondo di rotazione previsto dall’art. 2 1, comma 1,7
della L.r.19/2005, per € 16.498.694,52 ,azzerandosi così tutte le esposizioni
bancarie.
I costi strettamente pertinenti alla gestione del servizio
di raccolta e conferimento ed gli introiti dei contributi CONAI sono ripartiti
secondo le condizioni stabilite nei contratti di servizio con ciascun Comune.
I costi generali della Società sono in proporzione alle
quote societarie.
La Società non svolge direttamente servizi verso privati.
Entità
approssimativa della raccolta dei rifiuti (tonn.), e costi
L’entità approssimativa della raccolta dei rifiuti è stata
di tonnellate 42.473,986.
Il costo totale del servizio nell’anno 2006 ammonta a €
15.427.610,45;
I Comuni sono stati distinti in tre macroaree (monte,
mare, entroterra) e il costo medio per abitante tra tutte e tre le aree è stato
pari a €137,00.
Discariche
utilizzate
Le discariche utilizzate sono quelle di Mazzarà, Siculiana,
S. Agata e Pettineo.
In
sede di pubblica adunanza il rappresentante dell’A.T.O. ha comunicato che la
Società è “passata a tariffa” e, sotto altro aspetto, che l’Agenzia delle
Entrate ha – in sede amministrativa – dichiarato l’applicabilità dell’I.V.A.
sulla fatturazione dell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
A.T.O.
MESSINA 2 S.p.A.
Atto costitutivo e statuto
L’atto
costitutivo è stato stipulato a Messina il 31 dicembre 2002 tra la Provincia
regionale di Messina e i comuni di Basicò, Barcellona Pozzo di Gotto, Gioiosa
Marea, Rodi Milici, Milazzo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Oliveri,
Pace del Mela, Patti, Piraino, Rometta, San Piero Patti, San Pier Niceto, Santa
Lucia del Mela, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Castroreale,
Condirò, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Gualtieri Sicamino, Librizzi,
Lipari, Mazzarrà S. Andrea, Merì, Manforte S. Giorgio,Montagnareale Sant’Angelo
di Brolo, Saponara, Tripi, Venetico e Villafranca Tirrena.
Il
capitale iniziale della Società è stato di € 100.000,00, diviso in 100.000
azioni nominative ordinarie di € 1,00 cadauna. La Società ha sede legale ed
amministrativa in Barcellona Pozzo di Gotto.
Lo
scopo è quello di assicurare la gestione unitaria ed integrata dei rifiuti, secondo
criteri di efficienza, efficacia ed economicità nell’Ambito territoriale
ottimale, in aderenza alle direttive dell’Unione Europea e alle vigenti
disposizioni normative nazionali e regionali.
Amministrazione
e personale
Per il primo triennio è stato nominato un Consiglio di
Amministrazione composto da 7 membri, oltre un Collegio sindacale di 5 membri,
due dei quali supplenti.
Il
29/12/2006 l’Assemblea dei soci ha deliberato il rinnovo del Consiglio
d’Amministrazione e del Collegio sindacale.
Il costo complessivo 2006 per il C.d.A. è stato pari ad €
427.224,00. Quello relativo al Collegio sindacale è stato di € 76.059,00.
In merito all’organigramma vigente al
31 dicembre 2006, il corpo lavorativo della S.p.A. risulta costituito da 98
unità, e precisamente:
1. 58
operatori ecologici;
2. 28
autisti;
3. 2 capi
servizio;
4. 1
conducente mezzi leggeri;
5. 3
disinfestatori;
6. 5
impiegati di cui 3 part – time;
7. 1
manutentore.
Le
sopradette unità lavorative sono state assunte nel corso dell’anno 2006 ad
esclusione delle 3 unità part–time
per le quali si era provveduto all’assunzione nel corso dell’anno 2005.
Non
risultano unità trasferite dai Comuni.
Nel
corso dell’anno 2006 sono state assunte 95 unità.
Il
costo complessivo delle 98 unità di personale è stato, nel 2006, di €
2.181.578,00.
I
contributi previdenziali 2006, ammontano ad € 755.321,00.
Costo medio di raccolta per
abitante
La
fatturazione quadrimestrale della Società è di circa € 7.400.000,00, per un
totale annuo di circa € 22.000.000,00.
Poichè
la popolazione dell’Ambito è di circa 208.000 unità, il costo medio del
servizio, per abitante e per tutti i Comuni dell’Ambito, è di circa € 107,00
comprensivo di IVA al 10% ed addizionale provinciale pari al 5%.
Le
spese di trasporto in discarica sono incluse nel costo del servizio di igiene
ambientale appaltato alla GESENU S.p.A., mentre per il conferimento in
discarica, per l’anno 2006 e comunque fino a novembre 2006, il costo sostenuto
è stato pari ad € 9.447.669,74 per la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
Nel
mese di dicembre 2006, a seguito di autorizzazione da parte dell’Agenzia
Regionale per i Rifiuti e le Acque, si è proceduto al conferimento presso la
discarica di Motta Sant’Anastasia determinando un costo pari ad € 734.732,88 ed
un maggior costo pari ad € 908.602,49 per il trasporto effettuato al di fuori del territorio dell’Ambito
Il
Piano d’Ambito della Società prevede un servizio globale di igiene urbana in
tutti i Comuni facenti parte del territorio di competenza e pertanto, tra gli
stessi, non vi è nessuna differenziazione nei servizi svolti.
Operazioni di indebitamento
compiute
Nel
corso del 2006 sono stati concessi dall’Unicredit Banca d’Impresa–Agenzia di
Messina due sovvenzioni pari ad € 1.200.000,00 ciascuna, per un totale di €
2.400.000,00.
Entità
approssimativa della raccolta dei rifiuti (tonnellate)
La quantità mensile di RR.SS.UU.
conferiti presso la discarica di Gazzarra fino a novembre 2006 e presso la
discarica di Motta Sant’Anastasia per il mese di dicembre è prossima alle 8.000
tonnellate, con picchi di 10.500 tonnellate nei mesi estivi. Pertanto la
quantità di RR.SS.UU. prodotti nel 2006 è prossima alle 102.000 tonnellate.
Convenzioni
in corso, stipulate con enti pubblici
La
Società non ha nessuna convenzione in corso con enti pubblici.
Bilanci degli esercizi 2004-2005
Nell’esercizio la Società ha conseguito
una perdita pari ad € 510.116,01.
Dopo la chiusura dell’esercizio in ragione della voltura
del contratto di servizio fra il Comune di Milazzo e la società ATO ME 2
S.p.A., per assicurare il servizio di pubblica utilità e della salvaguardia
della salute pubblica, sono stati notificati due decreti ingiuntivi per €
1.336.382,00, oltre interessi e spese, e per € 288.119,00, oltre interessi e
spese. Dette somme sono la conseguenza del mancato pagamento delle somme dovute
da parte del Comune di Milazzo alla , Società dall’inizio dell’attività
volturata (giugno 2004). Della diffida preventiva e dei decreti ingiuntivi è
stata data tempestiva comunicazione al Comune di Milazzo per gli adempimenti
dovuti e consequenziali ed è stato dato incarico per la tutela legale della
Società.
Il C.d.A. , in relazione alla perdita d’esercizio 2004,
pari ad € 510.116,00, ha proposto la copertura con la riserva creata in
riferimento all’art. 7 dello Statuto Sociale, che obbliga l’Ente-socio che
aderisce alla società ATO ME 2 S.p.A., di partecipare alle spese generarli
d’amministrazione proporzionalmente alla propria percentuale azionaria.
Nell’esercizio 2005 la Società ha conseguito una perdita
pari ad € 19.216,00. La situazione di contenzioso apertasi con il
sopraggiungere di ulteriori decreti ingiuntivi, tutti contestati nell’opportuna
sede giudiziale, tenuto conto delle resistenze e degli accordi con il comune di
Milazzo (chiamato in causa quale reale soggetto destinatario delle richieste
debitorie, al fine di garantire la prosecuzione del servizio), è stata definita
in sede di riunione congiunta alla presenza del Prefetto, con transazione
stragiudiziale. Per quanto riguarda la perdita d’esercizio 2005 l’Assemblea dei
Soci ha proposto di rinviare al futuro esercizio.
In
merito all’IVA, la stessa, al 31/12/2006, risulta essere a credito per un
importo di € 1.555.233,00
Dal
punto RF 60 della dichiarazione dei redditi 2005 si evidenzia una perdita pari
ad € 359.478,00.
Dal
punto RF 63 della dichiarazione dei redditi 2006 sii evidenzia una perdita pari
ad € 120.363,00.
L’ATO non detiene quote in altre in altre società.
La
Società d’Ambito non espleta servizi nei confronti di soggetti privati.
Discariche
utilizzate
Le
discariche utilizzate sono due: la discarica di Gazzarra Sant’Andrea, gestita
dalla Tirrenoambiente S.p.A. e la discarica di Motta Sant’Anastasia, gestita
dalla Oikos S.r.l.
A.T.O.
MESSINA 3 S.p.A.
Atto costitutivo e statuto