Pubblicazione
della delibera
n. 32 del 13 luglio 2009 con cui la Sezione ha approvato la relazione concernente
le risultanze del controllo successivo sugli incarichi di ricerca,
collaborazione e consulenza conferiti dalla Regione Autonoma della Sardegna,
con riferimento agli esercizi finanziari 2006 e 2007 e la verifica delle misure
adottate a seguito della delibera
n. 72 del 14 marzo 2007. Dall’esame degli atti di conferimento relativi al
periodo esaminato emergono numerosi aspetti di criticità: l’elevata incidenza,
in quasi tutti gli Assessorati (con l’esclusione dell’Assessorato al Lavoro),
dei c.d. “incarichi fiduciari”; la ricorrenza di attribuzioni di
incarichi per prestazioni in relazione alle quali non emergeva la necessità di
ricorrere a persone di particolare esperienza e competenza; la carenza nel
testo degli atti di conferimento di elementi indispensabili ai fini
dell’attribuzione dell’incarico e, più in generale, la incerta tecnica
redazionale degli stessi; la prevalenza, in alcuni Assessorati, di contratti
stipulati nell’ultimo trimestre dell’esercizio finanziario; il rilevante
intervallo di tempo spesso intercorrente tra il momento della stipula
dell’accordo con il consulente esterno e l’emanazione della determina di
impegno; l’elevata incidenza dei pagamenti su residui; la non sempre puntuale
tenuta dei registri degli incarichi previsti dall’art. 98 della L.R. 28 aprile
1992, n. 6; le inadempienze e i ritardi nelle pubblicazione sul B.U.R.A.S. dei
decreti approvativi delle convenzioni. La Sezione ha, pertanto, raccomandato
alla Regione Autonoma della Sardegna di contenere il conferimento di incarichi
esterni, limitandoli a prestazioni di elevata professionalità, che richiedono
competenze ed esperienze assolutamente eccedenti quelle in possesso del
personale incardinato nella struttura, addivenendo al conferimento solo dopo
aver preliminarmente accertato l’assenza di professionalità interne idonee;di
porre in essere una attività di coordinamento e di verifica centralizzata a
livello dell’intera struttura amministrativa regionale; di superare la prassi
del conferimento indiscriminato di “incarichi fiduciari”; di curare
maggiormente la redazione formale degli atti di conferimento, al fine di garantirne
la chiarezza complessiva e assicurare la completezza dei dati indispensabili
(oggetto, durata, compenso, motivazioni del ricorso a personale esterno); di
curare l’ottemperanza alle disposizioni che pongono a carico della struttura
amministrativa obblighi di trasparenza e pubblicità nel conferimento degli
incarichi.