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La Newsletter della Corte

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Introduzione
Benvenuti nella “Newsletter della Corte dei conti”, l’informazione settimanale sull’attività dell’Istituto (notizie brevi, doc

Benvenuti nella “Newsletter della Corte”, l’informazione settimanale sull’attività dell’Istituto (notizie brevi, documenti, link a testi normativi).

Un servizio al cittadino che voglia tenersi aggiornato sulle funzioni della Corte dei conti e il loro esito.

 

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La Newsletter della Corte
L

 

 

 

 

La Newsletter della Corte

registrata il 20/02/2004 presso il Tribunale civile di Roma - Sezione per la stampa e l’informazione - n. 53/2004

 

 

Newsletter n. 1/2010

 

Sommario

 

Riunione degli agenti di collegamento delle Istituzioni Superiori di Controllo (ISC) dell’Unione Europea

Riunione del Comitato di contatto dei Capi delle Istituzioni superiori di controllo (ISC) dell’Unione Europea e “Dichiarazione di Budapest”

Programma del controllo sulla gestione degli enti locali per l’anno 2010

Gestione delle risorse statali destinate alla riduzione strutturale del disavanzo sanitario nazionale

Il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Poste Italiane S.p.A., esercizio 2008

La gestione finanziaria dell’Accademia Nazionale dei Lincei, esercizio finanziario 2008

Il giudizio della Corte sulla gestione 2008 di ANAS S.p.A.

Gli esiti dei finanziamenti per il ponte sullo stretto di Messina

Novità giurisprudenziali

 

Attività internazionale della Corte dei conti – Ufficio relazioni internazionali e comunitarie

Riunione degli agenti di collegamento delle Istituzioni Superiori di Controllo (ISC) dell’Unione Europea

Lussemburgo, 15-16 ottobre 2009

Nei giorni 15 e 16 ottobre 2009 la Corte dei Conti dell’Unione Europea ha ospitato la riunione degli agenti di collegamento delle Isc dell’UE nella propria sede di Lussemburgo. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di 29 Isc (comprese quattro istituzioni di paesi candidati all’adesione) e quello del Sigma (Support for Improvement in Governance and Management). La riunione, che con cadenza annuale, si svolge in autunno, è di fondamentale rilevanza poiché in essa si esaminano i principali accadimenti dell’anno in ambito UE e si valutano le attività dei vari gruppi di lavoro al fine di preparare l’agenda di lavoro, la documentazione di supporto e la riunione del Comitato di contatto (CC) dei Capi delle Isc dell’Unione Europea. Note informative sono state presentate sui risultati della conferenza “Valutare l’esperienza del Public Internal Financial Control (PIFC)”, organizzata dalla Direzione Generale del bilancio della Commissione il 28 e 29 settembre 2009 a Bruxelles, sui risultati del “laboratorio” organizzato a Helsinki dall’Isc finlandese su “Controllo della politica fiscale e della strategia di Lisbona e sull’andamento dei lavori relativi all’attività di controllo coordinato del gruppo di lavoro sul “Ten-T” (Trans-European Network Transports - Rete trans-europea dei trasporti).

Link alla sintesi dell’incontro  (rs)

 

 

Attività internazionale della Corte dei conti – Ufficio relazioni internazionali e comunitarie

Riunione del Comitato di contatto dei Capi delle Istituzioni superiori di controllo (ISC) dell’Unione Europea e “Dichiarazione di Budapest”

Budapest, 30 novembre 2009 – 1° dicembre 2009

Il tema dell’indipendenza delle Isc è stato al centro del dibattito del Comitato di contatto dei Capi delle Istituzioni Superiori di Controllo dell’Unione Europea, riunitosi a Budapest dal 30 novembre  al 1° dicembre 2009. Il tema, “patrocinato” dai Presidenti delle Isc polacca (Presidente dell’Eurosai), austriaca (Segretario Generale dell’Intosai) e spagnola (Segretario Generale dell’Eurosai) ha stimolato un partecipato dibattito in cui sono emersi alcuni profili di possibili criticità circa l’indipendenza delle Isc. A conclusione del dibattito il Comitato di contatto ha ribadito la valenza di iniziative in corso per assicurare l’indipendenza delle Isc e, su proposta della Corte dei conti europea, ha adottato la “dichiarazione di Budapest”, che i Capi delle Isc dell’Unione Europea  si sono impegnati a diffondere nei loro Paesi, anche in ambito parlamentare e governativo.

Link alla sintesi della riunione e al testo della “Dichiarazione di Budapest”  (rs)

 

 

Programma del controllo sulla gestione degli enti locali per l’anno 2010

La Sezione regionale di controllo per la Toscana, con delibera n. 658/INPR/2009, ha approvato  il programma dell’attività di controllo sulla gestione degli enti locali per l’anno 2010. Il programma di controllo riguarda, oltre l’attività obbligatoria per legge, una serie di controlli quali: il controllo sulla gestione della Regione Toscana, comprensivo del controllo sulla gestione degli enti del Servizio Sanitario Nazionale nonchè il referto sugli aspetti finanziari del settore sanitario, biennio 2007-2008; la verifica sulla gestione finanziaria della Provincia di Siena per l’anno 2008, e del Comune di Firenze per l’anno 2009; la verifica sull’attendibilità delle certificazioni presentate dai Comuni al Ministero dell’Interno in  ordine all’imposta comunale sugli immobili adibiti ad abitazione principale; la verifica sulla sana gestione dei residui desunti dal rendiconto 2008, sui debiti fuori bilancio e sulla corretta rappresentazione dei fatti amministrativi in sede previsionale, gestionale e a rendiconto. L’attività della Sezione ha, inoltre, ad oggetto la predisposizione di appositi referti sul controllo di gestione concernenti le relazioni inviate dagli Enti alla Sezione ai sensi dell’art. 198 bis del TUEL; l’analisi degli incarichi di studio e ricerca sulle consulenze esterne con particolare riguardo all’incidenza sulla spesa pubblica ai sensi dell’art. 1, comma 173 della legge n. 266/05; la verifica sulle società partecipate dagli enti locali e rapporti con il Coordinamento  delle Sezioni. Infine, la Sezione elabora specifici referti sugli esiti del controllo monitoraggio che vengono presentati al Consiglio delle Autonomie.

Delibera  n. 658/INPR/2009 della Sezione regionale di controllo per la Toscana (rm)

 

 

Gestione delle risorse statali destinate alla riduzione strutturale del disavanzo sanitario nazionale

La Sezione centrale di controllo  sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con delibera 22/2009/G, ha svolto  un’indagine sulla gestione delle risorse destinate alla riduzione strutturale del disavanzo del Servizio sanitario nazionale maturato nel periodo 2001-2005, in conto capitale pari a 3 miliardi di euro e sotto forma di prestito pari a 9,077 miliardi di euro. Dette risorse sono state destinate, nell’arco temporale di riferimento, alle Regioni in deficit strutturale: Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Sicilia. La corretta gestione di queste risorse, ancora in corso, costituisce elemento imprenscindibile per ricondurre a fisiologia l’attività delle aziende sanitarie e delle regioni interessate. L’istruttoria e le valutazioni compiute si sono concentrate anche sugli effetti prodotti sulle gestioni relative all’esercizio 2009. Le risultanze dell’indagine evidenziano criticità gestionali provocate da diverse cause, alcune relative ai comportamenti dei soggetti beneficiari degli interventi di ripianamento, altre imputabili ai meccanismi legislativi. La Corte, ha messo in luce come, allo stato attuale, le quantificazioni dei deficit sanitari interessanti le diverse realtà regionali siano provvisorie e suscettibili di continue rideterminazioni. La tempistica prevista per i Piani di rientro appare condizionata dal permanere dell’incertezza caratterizzante le situazioni debitorie e di credito delle aziende sanitarie

Delibera n. 22/2009/G della Sezione centrale di controllo sulla  gestione delle Amministrazione dello Stato (rm)

 

 

Il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Poste Italiane S.p.A., esercizio 2008

Il risultato sulla gestione economico-finanziaria di Poste italiane spa per l’esercizio finanziario 2008, con un utile netto di 720,8 mln di euro ed in continua crescita per il settimo anno consecutivo, assume una particolare valenza considerato il difficile contesto di recessione economica nel quale è maturato. I ricavi dei servizi BancoPosta crescono complessivamente dell’1,5% sorretti da una buona performance del comparto relativo al Risparmio postale e amministrativo nonché dall’attività di collocamento di Prodotti di finanziamento. Il costo del lavoro, che assorbe il 69,5% dei costi di produzione ed il 62% dei ricavi totali, è cresciuto del 2,9% come conseguenza , essenzialmente, del rinnovo (luglio 2007) del CCNL per il personale dipendente. L’andamento dei ricavi associato a maggiori costi ha determinato una flessione del Risultato Operativo che è passato da 1.588,2 mln di euro del 2007 a 1.241,7 mln di euro nel 2008. Due gli aspetti da risolvere sul futuro imminente dell’Ente: il processo di liberalizzazione dei servizi postali, che vede la completa apertura del mercato fissata al primo gennaio 2011, e le modalità di individuazione di un patrimonio autonomo per le attività di BancoPosta. La Corte evidenzia come, a seguito delle contestazioni mosse dalla Banca d’Italia, l’Ente abbia  promosso nel biennio 2009/2010 una serie di iniziative mirate a realizzare la “separazione contabile del BancoPosta”, il rafforzamento dei sistemi di finanza e di risk management, lo sviluppo dell’attività di “consulenza MiFID” e il potenziamento delle procedure di “antiriciclaggio”.

Delibera n. 94/2009 della Sezione controllo enti e testo della Relazione (mns)

 

 

La gestione finanziaria dell’Accademia Nazionale dei Lincei, esercizio finanziario 2008

L’Accademia Nazionale dei Lincei, fondata in Roma nel 1603 da Federico Cesi, è un’istituzione di alta cultura e di alto rilievo, che ha svolto anche nel 2008 la propria attività per diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni “nel quadro dell’unità e dell’universalità della cultura”. I risultati raggiunti sono stati resi possibili, nonostante il calo del contributo statale, da una politica orientata ad un miglior utilizzo del cospicuo patrimonio mobiliare ed immobiliare nonché dai finanziamenti straordinari ottenuti dal Ministero vigilante e dagli altri enti del settore pubblico. Il risultato sulla gestione presenta per il 2008 un disavanzo finanziario di 8.130.170 euro, ribaltando quello positivo dell’esercizio precedente di 3.260.145 euro; la situazione amministrativa registra un netto decremento, con un avanzo di 7.200.339 euro più che dimezzato rispetto al risultato dell’esercizio precedente. Anche l’avanzo economico presenta una diminuzione rispetto al 2007 dovuta essenzialmente all’impostazione dei dati di bilancio dei Fondi amministrati, che ha dato luogo ad un aumento delle partite straordinarie per effetto del riaccertamento dei residui dei Fondi stessi. Il patrimonio netto è cresciuto ed al termine dell’esercizio 2008 è pari a 86.489.371 euro. Infine, la Corte evidenzia come per l’esercizio 2008 i dati ed i risultati di bilancio dell’Accademia e delle Istituzioni dalla stessa amministrate siano stati rappresentati con scarsa chiarezza e trasparenza. 

Delibera n. 98/2009 della Sezione controllo enti e testo della Relazione (mns)

 

 

Il giudizio della Corte sulla gestione 2008 di ANAS S.p.A.

La gestione finanziaria di ANAS SpA relativa all’esercizio finanziario 2008 chiude con un risultato economico di esercizio di circa 3,5 milioni di euro al termine di un triennio positivo dovuto al netto miglioramento degli introiti operativi da mercato, pressoché raddoppiati rispetto all’incremento dei costi della produzione. Con riferimento alla situazione patrimoniale, emerge, accanto alla sostanziale stabilità del patrimonio netto, il permanere di un circolante di elevato livello, imputabile soprattutto ai rilevanti crediti, pari ad oltre 8 miliardi di euro, che la Società vanta nei confronti dello Stato e di altri enti. Notevole si presenta l’abbattimento degli  oneri per le consulenze, pari a meno di un milione di euro. Gli oneri per il contenzioso presentano, invece, un significativo aumento imputabile in gran parte a procedimenti risalenti al passato. Nell’esercizio di riferimento l’Ente ha intensificato la propria attività: ha approvato progetti per oltre 10 miliardi di euro, pubblicato bandi di gare per oltre 2,7 miliardi, iniziato nuove costruzioni per 2,2 miliardi,  proceduto ad interventi di manutenzione ordinaria per 193 milioni e straordinaria per 176 milioni, infine, completato 248 interventi di manutenzione straordinaria per 186 milioni di euro. Tra le opere nelle quali la Società è stata impegnata, nell’esercizio di riferimento, emergono quelle di ammodernamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria e della SS 106 Jonica. Quanto alla Quadrilatero Marche-Umbria Spa, controllata dall’Ente per il 91,46% del pacchetto azionario, i lavori di realizzazione della rete stradale progettata procedono con notevole lentezza. Infine, la Corte osserva che l’assenza di una reale autonomia finanziaria della Società priva la stessa della connessa autonomia programmatoria, residuandole meri compiti manutentori e, al più, di ammodernamento di tracciati esistenti. Preso atto dei progressi, comunque, maturati dalla Società nell’esercizio 2008, la Corte auspica il suo consolidamento in un un’ottica gestionale fondata sulla rigorosa applicazione dei principi di economicità.

Delibera n. 93/2009 della Sezione controllo enti e testo della Relazione (mns)

 

 

Gli esiti dei finanziamenti per il ponte sullo stretto di Messina

La Corte dei conti, Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con delibera n. 24/2009/G, ha approvato la relazione concernente gli esiti dei finanziamenti attribuiti dallo Stato alla società “Stretto di Messina s.p.a.”, in vista della progettazione e realizzazione del ponte tra Calabria e Sicilia.  L’indagine si è proposta di analizzare le spese sostenute dalla Società in relazione ai rapporti tra la stessa e lo Stato. Gli azionisti della società, costituita nel 1981, sono attualmente Anas s.p.a. con l’81,48%, Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. con il 13%, la Regione Calabria con il 2,57% e la Regione siciliana con il 2,57%. La spesa per l’opera, risultante dall’importo previsto nel progetto preliminare approvato nel 2003, ammonterebbe a 4,68 miliardi di euro, ma nell’Allegato Infrastrutture  al DPEF 2009-2013, l’importo per il ponte sullo Stretto di Messina, compreso tra gli interventi della legge obiettivo da cantierare nel prossimo triennio, è indicato in 6,1 miliardi di euro. Lo stesso importo è indicato nell’Allegato  Infrastrutture al  DPEF 2010-2013. La Corte, nel corso dell’indagine, ha esaminato le modalità di contabilizzazione dei valori della produzione della s.p.a Stretto di Messina ed esposto nel dettaglio gli elementi che compongono l’aggregato “costi capitalizzati” sulla base delle informazioni fornite dalla società stessa. Nell’analisi finale, la Corte ritiene opportuna una costante valutazione, da parte del Governo nel suo insieme e nelle sue articolazioni esecutive (Ministeri e CIPE) e tecnico- operative (Stretto di Messina s.p.a. e suoi azionisti) dei profili di:fattibilità tecnica, analizzata nel 2000 e formalizzata nel progetto preliminare approvato nel 2003;attualizzazione delle stime di traffico che stanno alla base del disegno progettuale del ponte sullo Stretto di Messina;compatibilità ambientale, in relazione al contenuto sostanziale della procedura di messa in mora n. 2003/4090, avviata dalla Commissione Europea in data 12 ottobre 2005 e ritirata in data 17 ottobre 2007; completezza delle modalità di imputazione nel bilancio dello Stato delle somme, già destinate all’intervento per il ponte sullo Stretto di Messina e successivamente oggetto di riutilizzazione.

Link alla delibera n. 24/2009/G della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato (rm)

 

 

Novità giurisprudenziali

Fra le novità giurisprudenziali recentemente pubblicate nella banca dati online delle decisioni si segnalano:della  Seconda Sezione giurisdizionale Centrale d’Appello, la sentenza n.566 del 15 dicembre 2009 in tema di responsabilità del Presidente di una Comunità Montana per danno erariale conseguente ad indebito pagamento – Conferma la sentenza n. 1051/2003 della Sezione Calabria;della Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, la sentenza n. 3170 del 16 dicembre 2009 in tema di responsabilità di un proprietario di un allevamento ovicaprino per la percezione di contributi pubblici non dovuti; della Sezione giurisdizionale Campania, la sentenza n. 1581 del 21 dicembre 2009 in tema di responsabilità di dipendente comunale per danno erariale derivante dall’illegittima liquidazione di maggiori compensi relativi alla progettazione di opere pubbliche;della Sezione giurisdizionale Lombardia, la sentenza n. 880 del 29 dicembre 2009 in tema di responsabilità di amministratori e dirigenti comunali per danno erariale derivante da illegittimi incarichi dirigenziali conferiti in assenza dei requisiti di legge (art. 35 del D.Lgs n. 165/2001); della Prima Sezione giurisdizionale centrale d’appello, la sentenza n.2 del 5 gennaio 2010 in tema di responsabilità di Amministratori di un Ente pubblico non economico e del progettista-direttore dei lavori per omessa vigilanza sulla convenienza economica di contratti e sulla congruità dei prezzi pagati nonché per il conferimento di un inutile incarico di progettazione e direzione lavori all’esterno (Conferma la sentenza n. 1396/2007 della Sezione Lazio);della Sezione giurisdizionale Basilicata, la sentenza n.1 del 7 gennaio 2010 in tema di responsabilità di un dipendente responsabile dell’Ufficio finanziario di un ente locale per danno erariale conseguente il riconoscimento di un debito fuori bilancio in relazione alla condanna del Comune al pagamento di competenze professionali (Nella fattispecie la Sezione non ha rinvenuto nel comportamento del convenuto gli elementi della colpa grave e il nesso di causalità con il danno subito dall’Ente);della Sezione giurisdizionale Lazio, la sentenza n.36/2009 del 12 gennaio 2010 in tema di responsabilità di primario ed aiuto primario del Reparto di Ostetricia e Ginecologia di un Ospedale per danno erariale cagionato ad Azienda Sanitaria Locale; della Sezione giurisdizionale Lazio, la sentenza n.38 del 13 gennaio 2010 in tema di responsabilità di un  cancelliere per danno erariale nei confronti dell’Amministrazione della Giustizia conseguente l’omessa attività di vigilanza (Nella fattispecie la Sezione ha ritenuto responsabile il cancelliere per omessa notifica di un provvedimento di dissequestro di un autoveicolo) (rs).

 

 

Pubblicata il 27/01/2010

Proprietario ed editore: Corte dei conti

Direttore editoriale: Cinthia Pinotti

Direttore responsabile: Cinthia Pinotti

In redazione: Roberta Serroni, Maria Novella Simonetti Roberto Marletta

Redazione: Ufficio rapporti con la stampa, Viale Mazzini, 105 – 00195 Roma

Tel. 06-3876.3358 – fax: 06-387.3432

e-mail: ufficio.stampa.newsletter@corteconti.it

 

 

                                                                                                                       

 

 

 

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